FITOTERAPIA
arrow.gif (54 byte)Home Page Anagen.net arrow.gif (54 byte)Salute generale

La fitoterapia è quella parte della farmacologia che studia l'impiego terapeutico delle piante officinali e delle preparazioni medicinali da esse ottenute. Non si può attribuire alle piante nessuna proprietà curativa di malattie se non dove ciò è dimostrato da studi scientifici. Per questo motivo, e per sua filosofia da sempre, Anagen.net inserisce biografia degli studi scientifici.

L'uso delle erbe come rimedio naturale risale a tempi antichissimi, quando le piante erano la principale forma di cura presso i popoli di tutto il mondo. Oggi la scienza conferma la presenza nelle erbe di principi attivi che costituiscono gli ingredienti primari usati dalla chimica moderna per lo sviluppo di prodotti efficaci per la cura e la salute del corpo.

Vedi anche Top 5 supplementi.

Aglio
Alfa alfa
Aloe vera
Ananas
Angelica
Arancia
Arnica
Artiglio del diavolo
Banana
Bardana
Betulla
Biancospino
Boehmeria nipononivea
Borragine
Cannella
Cardiaca
Cardo santo o benedetto o mariano
Carota
Centella asiatica
Cimicifuga
Cola
Damiana
Discorrea
Echinacea
Equiseto
Epilobio
Eucalipto
Enotera
Fieno greco
Finocchio
Fitoestrogeni
Frutta secca
Fucus vescicoloso
Galega
Genziana
Ginkgo biloba
Ginseng ed eleuterococco
Glucomanno
Guaranà
Iperico (o erba di San Giovanni) e olio di iperico
Kava Kava
Lavanda
Lecitina di soia
Lievito di birra
Liquirizia
Luppolo
Meliloto
Miele
Miglio
Mirtillo
Mucuna Pruriens
Muira puama
Olio di germe di grano
Olio d'oliva
Olmaria
Ortica
Orzo
Papaia
Pappa reale
Picnogenolo
Polline
Pomodoro
Pompelmo
Propoli
Pungitopo
Quercia marina
Rodiola
Rosa canina
Rosmarino
Salvia
Santoreggia
Saw palmetto
Semi di zucca
Soia
Spirulina
Tarassaco
The bianco-nero-rosso-verde
Timo
Tribulus Terrestris
Uva ursina
Verbena
Verga d'Oro
Vite rossa
Zenzero

Ricordati che il miglior medico é la natura : guarisce i due terzi delle malattie e non parla male dei colleghi (Galeno).

E' nel 1986 che la fitoterapia è stata ufficialmente riconosciuta in Francia dal Ministero della Sanità come una medicina con dignità autonoma.

Prova incontestabile della loro efficacia, i medicamenti raccomandati in fitoterapia sono tutti titolati in principi attivi, il che significa che essi contengono, in concentrazione più o meno elevata, ma sempre nota sostanze dotate di attività farmacologiche.

Andare in campagna e nei boschi, anche se si è al mare, ad annusare il verde, i profumi dei fiori vuol dire stimolare le aree antiche del cervello, da cui nasce la nostra salute. Annusare il verde è un potente farmaco. Il Naturale è il nostro rifugio, la nostra arma segreta, fatta a misura d'uomo. L'immersione nel verde è tra i migliori farmaci!

Occorre fare attenzione alla tossicità potenziale dei medicamenti a base di erbe, per la possibile contaminazione di sostanze tossiche, ad esempio piombo, mercurio, cadmio e pesticidi. E' quindi importante utilizzare prodotti garantiti da aziende serie e di provata affidabilità, affinche' l'utilizzo delle piante non comporti rischi e siano valorizzati appieno i benefici che la pianta può apportare.

Mentre in medicina tradizionale nei farmaci esistono solitamente uno o pochi principi attivi, cioè sostanze ben definite chimicamente, in quantità concentrata, in fitoterapia la pianta contiene invece più principi attivi, e si basa sull'utilizzo del fitocomplesso, cioè l' insieme di tutte le sostanze presenti nella droga (parte della pianta dalla quale si estrae il fitocomplesso) contenuta nella pianta stessa. Alcune di queste sostanze sono dotate di proprietà medicamentose ma il fitocomplesso è indispensabile, nel suo insieme, a garantire la completezza dell' azione terapeutica della pianta.

Solitamente anche nel prodotto naturale c'è qualcosa che fa bene e qualcosa che fa male ma prevarica su quella che va male; spesso non possiamo dire la stessa cosa dei farmaci, il quale sì, magari funziona prima ma ha effetti collaterali più marcati.

Diversi farmaci poi sono "copiati" o presi da vicino modello da molecole naturali che poi vengono copiati chimicamente per creare una molecola nuova, brevettabile e sulla quale quindi guadagnare soldi.

I preparati vegetali non necessariamente sono innocui, infatti possono avere alcuni effetti collaterali se assunti in dosi massicce e per lungo tempo, quindi prima di usare qualsiasi pianta bisognerà chiedere al farmacista o ad una persona esperta di propria fiducia.

Alcuni principi attivi presenti in un fitocomplesso :

Gli alcaloidi sono tra le sostanze più attive presenti in natura. La loro azione infatti si esplica anche a bassissima concentrazione.

I glucosidi sono sostanze che possono formare zucchero e sostanze ad azione terapeutica, in presenza di determinati enzimi.

Le mucillagini sono polisaccaridi che si "gonfiano" in presenza di acqua, trasformandosi in sostanze ad azione emolliente.

Le saponine sono glucosidi emulsionanti con diversi tipi di proprietà.

I tannini sono composti aventi proprietà astringente, capaci ad esempio di coagulare le proteine del sangue.

Non fare assumere:

Neonati e bambini:

Si segnalano diverse erbe e spezie che non vanno usate durante la gravidanza e l'allattamento, qui vi è un elenco ma per ogni certezza bisogna chiedere al proprio medico :
Achillea
Acoro falso
Aglio
Agnocasto
Alchemilla
Alga bruna
Aloe
Angelica
Anice
Aralia racemosa
Arnica
Artemisia
Artemisia vulgaris
Assa fetida
Assenzio
Baptisia tinctoria
Basilico
Borragine
Borsa del pastore
Boswelia carterii
Calamus
Canfora
Cardiaca
Cardo benedetto
Cascara sagrada
Cassia
Caulofillo
Celidonia
Ciliegio selvatico
Cimicifuga
Citronella
China,
Colchicum autumnale
Consolida maggiore
Cotone
Crespino, berberis vulgaris
Curcuma
Dang gui
Enula campana
Ephedra, ephedra vulgaris
Erba azzurra
Erba gattaia
Farfara
Felce maschio
Fieno greco
Finocchio
Fitolacca
Fumaria
Ginepro
Guggulu
Idraste
Ipecacuana
Issopo
Kawa-kawa
Lavanda
Lilium filicunum
Lino
Liquirizia
Lobella
Lycopus virginicus
Maggiorana
Marrobio
Mentha pulegium
Menta romana
Mirra
Noce Moscata
Olio di ricino
Papavero californiano
Partenio
Passiflora
Peperoncino Cayenna
Pervinca rosa,
Phoradendron serotinum
Piantaggine
Podofilo
Prezzemolo
Quassia
Rabarbaro
Ricino
Romice crespa
Rosmarino
Ruta
Salsapariglia
Salvia
Sanguinaria
Sedano
Senna
Sigillo d'oro
Spincervino
Tanaceto
Tanaceto
Thuja
Timo
Trifoglio rosso
Tuia
Uva ursina
Verbena
Vischio
Zenzero
Servizio di fitovigilanza :
http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/index.htm
 
Interazioni tra erbe e piante :
http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/interazioni/

Piante di cui si ritiene contro-indicazione assoluta all'impiego

1)  Aethusa cynapium [Umbrellifereae] : Cicuta minore (potenzialmente tossica)

2)  Alpinia officinarum (Galanga): contiene Anfetamine.

3)  Anagallis arvensis  [Primulaceae] : Anagallide (potenzialmente tossica)

4)  Arum maculatum [Araceae] Aro, Gighero, Gigaro (Tossica)

5)  Bryonia dioica [Cucurbitaceae] :  Brionia, Zucca matta (potenzialmente tossica)

6)  Camptotheca acuminata : da essa si ricava la camptotecina, che determina inibizione della topoisomerasi I, con  gravi effetti immuno depletori collateralmente all’azione sulle cellule tumorali.

7)  Cannabis sativa indica (Marjuana) : noto stupefacente, e come tale caratterizzato da gravissimi danni cerebrali a lungo termine non rimediabili in alcun modo.

8)  Centaurea solstizialis [fam. Compositae asteraceae] : il principio attivo Cantauriaidina attinge agli stessi recettori per la tubulina della colchicina, impedendo la polimerizzazione con blocco metafasico (Hokanson, Diss.Abstr. Int.B, 37, pp. 1265, 1976); agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico.

9)  Chelidonium majus (Chelidonia, Erba porraia): contiene Chelidonina, Chelidoxantina, Fumarina; determina gravi danni al DNA cellulare, comprese le cellule sane. Da esso è stato ottenuto un principio semi-sintetico dell’alcaloide Chelidonina. Da esso è infine derivato l’Ukrain, per addizione di 3 atomi di fosforo. Sempre comunque tossico.

10)  Cicuta virosa [Umbrelliferaeae] : Cicuta acquatica (molto tossica)

11)  Cinoglossum officinale (Boraginaceae) : contiene alcaloidi pirrolizidinici , utilizzati in terapia gastroenterologica e nella cura delle piaghe. Nota: epatotossico. Sembrerebbe però rivestire attività anti-neoplastica anche se su base non nota.

12)  Claviceps purpurea aut Secale cornutum (Segale cornuta) : fortemente tossica.

13)  Colchinum autumnale [fam. delle Liliaceae] (Colchico, Freddolina) : agisce sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico, i principi attivi di tale pianta sono attualmente sfruttati in Chemio-Terapia.

14)  Colchicum luteum [Liliaceae]: Collirio d'Oro; (molto tossico)

15)  Colubrina texensis [fam. delle Ramnaceae] : il suo principio attivo, Maytansina, blocca le cellule in metafase, analogamente alla Vinca rosea.

16)  Conium maculatum [Umbrelliferaeae]: Cicuta maggiore (molto tossica)

17)  Daphne laureola [Timeleaceae]: Laureola (molto tossica)

18)  Daphne mezereum [Timeleaceae]: Dafne, Mezereo (Tossica)

19)  Digitalis purpurea [Scrofulariaceae] : Digitale; (molto tossica)

20)  Dieffenbachia picta [Araceae]  : Dieffenbachia (Tossica)

21)  Euphorbia marginata [Euphorbiaceae] : Euforbia marginata (Tossica)

22)  Euphorbia pulcherrima [Euphorbiaceae] : Stella di Natale (Tossica)

23)  Juniperus sabina  [Cupressaceae] : Sabina (potenzialmente tossica)

24)  Linum album [fam.delle Linaceae] : contiene la podofillotossina (vedi Podophyllum peltatum). Si ritiene che il meccanismo d’azione sia analogo a quello rivestito dalla colchicina. Agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico, i principi attivi di tale pianta sono attualmente sfruttati in Chemio-Terapia.

25)  Lonchocarpus nicou [fam.Leguminosae] : da questa pianta si estrae il Rotenone, che compete con la colchicina per il sito di legame per la tubulina avendo lo stesso meccanismo d’azione; agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico.

26)  Mandragora officinarum: impiegata in CH.T; dalla Podofilotossina si estraggono noti chemioterapici, quali l' Etoposide (VP-16) e il Teniposide.

27)  Oenanthe aquatica [Umbrelliferaeae]  : Finocchio acquatico (molto tossica)

28)  Oenanthe crocata [Umbrelliferaeae] : Enante (molto tossica)

29)  Oenanthe phellandrium [Umbrelliferaeae]: Fellandrio o Finocchio acquatico (molto tossica)

30)  Paris quadrifolia (Liliaceae) : Uva di Volpe (potenzialmente tossica)

31) Podophyllum peltatum [fam. delle Berberidaceae]: nelle sue radici è presente una resina caratterizzata da lattoni isomeri dell’acido podofillico, identificati come podofillotossina, costituendo assieme ad altre molecole il complesso della podofillina.. Da quest’ultima si ottengono attualmente chemioterapici noti, quali il teniposide e l’etoposide. Si ritiene che il meccanismo d’azione sia analogo a quello rivestito dalla colchicina. Agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico, i principi attivi di tale pianta sono attualmente sfruttati in Chemio-Terapia.

32)  Prunus laurocerasus  [Rosaceae]  : Lauroceraso (Tossica)

33)  Rhus cotinus [Anacardiaceae] : Cotino (Tossica)

34)  Rhus toxicodendron (Sommacco velenoso): fortemente tossica

35)  Ruta graveolens [Rutaceae] : Ruta; (potenzialmente tossica)

36)  Salvia divinorum : stupefacente, e come tale caratterizzato anch’esso da gravissimi danni cerebrali a lungo termine non rimediabili in alcun modo.

37)  Salvia officinalis: sembrerebbe controindicata nel caso di mastite e/o cancro della mammella.

38)  Sambucus nigra (Sambucaro, Sango): tutte le parti verdi del Sambuco (foglie, rami) sono potenzialmente tossici.

39) Sanguinaria canadensis [fam. delle Papaveraceae] :  contiene diversi alcaloidi, in particolare Sanguinarina, acido chelidonico, Cheleritrina; meccanismo d’azione colchicino-simile; agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico.

40) Senecio [fam. delle Compositae] : azione simile agli alcaloidi della segale cornuta e contiene anch’esso alcaloidi pirrolizidinici (mutageni e cancerogenici epatotossici).

41) Solanum dulcamara [Solanaceae] (Dulcamara): contiene un alcaloide glicoside tomatidenolo. Di esso si utilizzavano in passato le foglie e i frutti ancora verdi per il carcinoma mammario(Makleit et Bognar: Acta Pharm. Chirurg, 1968, 38, pp. 58-62). E’ attualmente considerata pianta velenosa.

42) Spartium  juniceum [Papilionaceae] :  Ginestra di Spagna (Tossica)

43) Steganotaenia araviacea : pianta africana contenente Steganacina che, idrolizzando il guanosin-trifosfato, blocca la polimerizzazione della tubulina con siti recettoriali analoghi alla Colchicina; agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico.

44)  Strychnos ignatii (aut Ignatia amara) (Fava di San Ignazio): contiene Stricnina.

45)  Strychnos nux-vomica (Noce vomica): contiene Stricnina.

46) Taxus baccatus (fam. delle Taxaceae) (Tasso) : il suo meccanismo d’azione è analogo alla colchicina. Nota: da esso di estrae anche il Tamoxifene (Kessarâ, Tamoxiphenâ) noto anti-estrogenico, di cui è dubbia la sua effettiva utilità; si ritiene anzi che possa incrementare il rischio di cancro, soprattutto all'utero.

47)  Veratrum album [Liliaceae]: Veratro bianco, Elleboro bianco (Tossica)

48)  Veratrum nigrum  [Liliaceae]:  Veratro nero (Tossica)

49) Vinca rosea (Pervinca) [fam. Apocyanaceae]: da esso sono derivati i noti chemioterapici Vinblastina, Vincristina, Vinleurosina e Vinrosidina impiegati in CH.T.

Famiglie di piante pericolose o vietate:

Tutte le piante della famiglia delle Apocinaceae

Nerium oleander [Apocinaceae]: Oleandro (Tossica)

Vinca major  [Apocinaceae] : Pervinca maggiore (Tossica)

Vinca minor [Apocinaceae] : Pervinca (Tossica)

Vinca rosea [Apocinaceae] : Vinca (Tossica)

Tutte le piante della famiglia delle Ranuncolacee: (di cui quasi tutte menzione nel presente paragrafo: Aconito nepello, Actea, Adonide, Anemone, Aquilegia, Calta, Elleboro, Epatica, Favagallo, Pulsatilla, Ranuncolo, Speronella, Vitalba):

Aconitum delphinifolium [Ranuncolaceae]: Monkshood (Tossica)

Aconitum ferox [Ranuncolaceae]: Aconito indiano; (Tossica)

Aconitum heterophyllum [Ranuncolaceae]: Eterofillo (Tossica)

Aconitum napellus [Ranuncolaceae]: Aconito napello (molto tossica)

Actea spicata [Ranuncolaceae] : Actea (Tossica)

Ononis spinosa (aut Adonis vernalis ) [Ranuncolaceae] : Adonide, Ononide spinosa (Tossica)

Anemone hepatica  [Ranuncolaceae]: Erba del Tron, Erba Trinità (potenzialmente tossica)

Anemone nemorosa [Ranuncolaceae]:  Anemone dei Boschi (potenzialmente tossica)

Anemone pulsatilla (aut Pulsatilla nigricas) [Ranuncolaceae] : Anemone dei Prati (tossica)

Helleborus niger [Ranuncilaceae] : Elleboro nero (Tossica)

Ranunculus acris [Ranuncolaceae] : Ranuncolo, Bottone d'Oro (potenzialmente tossica)

Quasi tutte le piante della famiglia delle Solanaceae, ad esclusione della Solanum lycopersicum (Pomodoro), Solanum melongena ( Melanzana), Solanum tuberosus (Patata), di cui quasi tutte menzione nel presente paragrafo (Nota : diverse Solanaceae sono ancora in valutazione):

Atropa acuminata [Solanaceae]: Belladonna indiana (molto tossica)

Atropa belladonna [Solanaceae]: Belladonna (molto tossica)

Datura stramonium [Solanaceae]: Stramonio, Erba del Diavolo (molto tossica)

Hyoscyamus niger [Solanaceae]: Quisquiamo, Giusquiamo;  (molto tossica)

Lycium chinense [Solanaceae]: chinese Wolfberry, (tossica)

Lycium europaeum [Solanaceae]: Spinacristi; (Tossica)

Mandragora officinarum [Solanaceae] :  Mandragora (potenzialmente tossica)

Nicotiana alata : Nicotiana, Fiore del Tabacco; Tobacco  (potenzialmente tossica)

Nicotiana tabacum [Solanaceae] :  Tabacco (potenzialmente tossica)

Solanum dulcamara [Solanaceae] : Dulcamara (potenzialmente tossica)

Solanum nigrum [Solanaceae] : Morella; (potenzialmente tossica)

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