EQUISETO
 
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Le principali azioni terapeutiche dell'equiseto sono dovute alla notevole abbondanza di silice, calcio e potassio ed altri minerali.
 
Nell'organismo umano sono presenti circa 8 g di silicio localizzati principalmente nei seguenti organi: timo, ghiandole surrenali, pancreas, milza, polmoni, ossa e smalto dentale, tendini, cuore e arterie, reni.
 
Gli annessi cutanei come unghie, capelli e peli sono anch'essi ricci di silice.
 
Ricerche biologiche hanno dimostrato che nel processo di calcificazione delle ossa, oltre al calcio, al fosforo ed al fluoro, entra in gioco la presenza del silicio; anzi la demineralizzazione ossea è proporzionale alla caduta del tasso di silicio, mentre la diminuzione di calcio e fosforo compare in un secondo momento.
 
Il silicio va a localizzarsi nell'osteoblasto, cellula che stimola la costruzione dell'osso, favorendo il deposito del calcio nei siti attivi di calcificazione.
 
Il silicio riveste notevole importanza nel mantenere elastici i tendini, cartilagini e pareti arteriose.
 
Uno squilibrio nel rapporto SI-CA, con diminuzione del primo, produce anomalie nella formazione delle cartilagini ed invecchiamento, con perdita di elasticità del tessuto arterioso.

L’Equiseto include in se flavonoidi, saponosidi (equisetonina), alcaloidi (nicotina).

E’ dotato di peculiarità cicatrizzanti, astringenti,  emostatiche, diuretiche e rimineralizzanti; queste ultime sono  significative per ossa, cartilagini, unghie e capelli. Lo si utilizza come diuretico nelle affezioni virali e infiammatorie delle vie urinarie.

Lo si impiega altresì in caso di gonfiori post-traumatici e statici.

La sua proprietà rimineralizzante è data dal suo notevole contenuto in silicio, che avrebbe  un funzione primaria nell’agevolare la calcificazione ossea specialmente nei primi momenti  della sua composizione e aiuterebbe la costituzione del callo osseo consequenziale  a fratture.

Si pensa sia dotato di un’ azione preventiva concernente l’aterosclerosi poiché  il silicio è un artefice di salvaguardia dell’ integrità delle arterie. 

Il tessuto connettivo viene  stimolato dal  silicio e da altri minerali che sono decisamente  appropriati per favorire la ricostruzione delle cartilagini durante malattie articolari.

L’Equiseto dispensa anche un’ attività sull’elasticità dei tendini e delle pareti vascolari  costituendo  un eccellente prodotto per sportivi. 

L’Equisetum arvense include in se flavonoidi, saponosidi (equisetonina), alcaloidi (nicotina) ed in quantità più elevata dei silicati (silicio, che si presenta strutturalmente come  silice) ed è quest’ultimo componente che dona alla pianta la possibilità di intervenire nel processo di calcificazione delle ossa poiché il silicio ha un ruolo essenziale nel favorire il deposito di calcio.

La pianta possiede anche capacità diuretiche dovute ai flavonoidi (isoquercitina, kaemferolo)  i quali hanno una efficace azione diuretica che è assistita dagli ioni minerali.

L’Equiseto  ha anche un’azione emostatica che è consequenziale alla capacità della medesima di mettere in azione l’ apparato di coagulazione fibrino-plastica.

Tra i costituenti principali della pianta si ricorda l’Acido Silicico e l’Equisetonina, alcuni acidi organici, resine, Cloruro di Alluminio e Potassio. Sarebbe certa la stimolazione dell’emopoiesi ( formazione dei globuli rossi).


Uno dei shampoo che contengono equiseto è il Regenepure.

 

 

 

 

 

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