WONDEROVER INTEGRATORE PER LA MENOPAUSA

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WonderOver è uno dei migliori integratori naturali disponibili per contrastare la menopausa, a base di isoflavoni e numerosi altri componenti, l'integratore ideale contro la menopausa.

E' un prodotto naturale dell'azienda svizzera Wonderup Sagl - Naturdieta studiato per combattere la menopausa.

Questa azienda è apprezzata per i suoi prodotti naturali di alta qualità, studiati scientificamente sfruttando al massimo le straordinarie proprietà di componenti naturali.

WonderOver  si prende cura delle donne e non solo dei loro sintomi.

La terapia classica si interessa dei problemi legati alla menopausa  con metodologia sintomatica, con  prescrizioni di ansiolitici o sedativi, tonici venosi e terapia ormonale sostitutiva.

WonderOver si propone, con la fitoterapia, di ottenere le medesime azioni analgesiche, veno-toniche e modulatrici dei recettori estrogenici senza causare nessuno scompenso al corpo ed alla psiche  delle Donne.

Ogni flacone è composto da 250ml di prodotto. La casa madre consiglia l'assunzione di 10 ml al giorno diluiti in un bicchiere d'acqua due ore dopo pranzo.

Ecco gli ingredienti indicati sulla confezione : acqua, alcool etilico 25%, cimifuga, equiseto, luppolo, fieno greco, soia (semi estratto secco titolato al 40% di isoflavoni), erba medica, rosa canina, biancospino fiori e foglie, vitamina D3 (colecalciferolo).

Contiene genisteina e daidzeina.

Tenore degli ingredienti per dose giornaliera di 10 ml : cimifuga rizoma 326.7mg, equiseto sommità 326.7mg, luppolo infiorescenze femminili 245mg, fieno greco semi 245mg, soia semi estratto secco 200mg apporto di isoflavoni 80mg, erba medica pianta 163.3mg, rosa canina frutti 163.3mg, biancospino fiori e foglie 163.3mg, vitamina D3 7.5mcg.

 

LA FITOTERAPIA DI WONDEROVER

Biancospino: (Crataegus oxyacantha)

L’attività essenziale del Biancospino è a livello del sistema cardiocircolatorio con un provato miglioramento della sopportazione all’affaticamento.

Esplica un’azione sui recettori beta-andrenergici (come agonista parziale.

Essi sono “interruttori” posti sulla membrana cellulare.

A questo recettore si legano due neurotrasmettitori, l’adrenalina e la noradrenalina.) e mediante inibizione della fosfodiesterasi, (sostanza che accelera una particolare reazione chimica) alla quale segue un aumento del tasso intracellulare di AMP ciclico (L'AMP ciclico adenosina monofosfato ciclico, o cAMP è un metabolita delle cellule prodotto grazie all'enzima adenilato ciclasi a partire dall'ATP.

È un importante "secondo messaggero" coinvolto nei meccanismi di trasduzione del segnale all'interno delle cellule viventi in risposta a vari stimoli, come quelli indotti dagli ormoni glucagone o adrenalina, che non sono in grado di attraversare la membrana cellulare.

La sua principale funzione consiste nell'attivazione della  protein-chinasi per regolare il passaggio transmembrana di calcio attraverso i canali ionici, legato, a sua volta, ad un aumento degli ioni calcio liberi).

E’ stata pure dimostrata una azione sedativa sul sistema nervoso centrale.

 

Luppolo (Humulus lupulus L.)

Provvisto di proprietà sedative, il Luppolo viene da sempre usato per i problemi legati alla menopausa.

La funzionalità estrogenica sembra dovuta alla sinergia dei differenti costituenti dell’infiorescenza femmina.

 

Cimicifuga (Actaea racemosa L.) 

La Cimicifuga racemosa è una delle più interessanti piante officinali utilizzate nella menopausa.

E' indicata nel trattamento di vampate di calore, turbe d'umore e inaridimento della mucosa vaginale.

Il suo campo di applicazione più rilevante e valido comprende alcune affezioni ginecologiche come i sintomi della menopausa (vampate di calore, disturbi del tono e dell’umore); i dolori mestruali (dismenorrea) e le insufficienze ormonali a seguito di asportazione di utero ed ovaie.

Tali risultati sono dati  dal contenuto in fitoestrogeni, che sono sostanze naturali con attività estrogenico-simile, anche se più moderata. In aggiunta  all’ azione estrogenica, la cimicifuga è dotata una azione di inibizione dell’ LH (ormone luteinizzante).

L'LH (ormone luteinizzante) promuove l'ovulazione e mantiene la secrezione di estradiolo e progesterone nella donna e agisce sulla sintesi di testosterone nell'uomo).

Piante  SERM (SERM= modulatori selettivi dei recettori estrogenici.

Trattasi di sostanze (tamoxifene, raloxifene) che si agganciano ai recettori estrogenici unicamente di alcuni tessuti mentre non “considerano” quelle dei tessuti riproduttivi (la ghiandola mammaria ad esempio).

Le due molecole considerate sono già in uso da qualche tempo, con scopi differenti : la prima come antitumorale, la seconda come antiosteoporotico).

 

Erba Medica o Alfalfa ( Medicago Sativa)

Il principio attivo biologicamente più rilevante dell’Alfalfa è il cumestrolo, (struttura simile all'Estradiolo, con proprietà estrogene.

L'estradiolo è il principale ormone estrogeno prodotto dalle ovaie durante il ciclo ed è sintetizzato principalmente dalle cellule della teca della granulosa dell'ovaio e dal testicolo ed in minima parte dalla corteccia surrenalica) presente in concentrazioni di 10/185 mg/g nelle foglie e 5 mg nei germogli.

 

Equiseto (Equisetum arvense L.)

Possiede proprietà diuretiche, rimineralizzanti, antiinfiammatorie, vulnerarie.

Una delle caratteristiche fondamentali dell’Equiseto, detto anche Coda Cavallina, è l'elevato contenuto in silice che ne fa una delle piante rimineralizzanti più valide ai nostri giorni.

L'acido silicico possiede la proprietà di aumentare l'elasticità dei tessuti e di giovare alla ricostruzione dello scheletro, per cui viene proposto un trattamento a base di Coda cavallina per accelerare la guarigione dalle fratture.

 

Fieno Greco (Trigonella foenum-graecum L.)

Possiede un elevato valore nutritivo per la ricchezza di glucidi, protidi, nucleoprotidi, fosfatilcolina,  lecitina e di  minerali come calcio, magnesio, fosforo, ferro (che viene assorbito velocemente), potassio, zolfo, sodio, cloruro, silice, sali minerali, enzimi.

L’azione delle Saponine è molto importante, soprattutto le sapogenine diosgenina, (dalla quale  cui si estraggono gli ormoni di produzione sintetica) e i suoi isomeri yamogenina, gitogenina e tigogenina.

Anche i  Flavonoidi sono presenti nel Fieno Greco, inclusi vitexina e i sui glicosidi e esteri, isovixetina, orientina, vinenine 1 e 2, quercetina e luteolina.

Esso contiene dei composti steroidei: fenugrecina, estere peptidico di una sapogenina steroidea a un'azione ipoglicemizzante oltre a proprietà antiflogistica cardiotonica.

Dagli estratti acquosi dei semi è stata dimostrata una stimolazione dell'utero e dell'intestino ed un effetto cronotropo positivo sul cuore.

Completano il quadro compositivo un elevato contenuto di aminoacidi essenziali poco disponibili in natura, come la Lisina e Triptofano (quantità di lisina elevato a quello della soia fa sì che sia un alimento ad alto valore nutritivo).

 

Rosa canina

La parte più importante della pianta è rappresentata dai frutti detto  cinorrodonti, che vengono raccolti tra settembre ed ottobre e sono ricchissimi di vitamina C (in 100 grammi di polpa se ne trovano fino a 3 grammi).

L’alto contenuto di vitamina C e di altre vitamine (A, B1, B2, E, P, K, PP), rendono la rosa canina un ottimo vitaminizzante, molto adatto nei casi di affaticamento generale, negli stati di convalescenza, contro il raffreddore e le malattie virali, per combattere i radicali liberi e per migliorare le difese immunitarie.

 

Soia

La Soia fa parte della categoria dei Flavonoidi alla quale  appartengono gli isoflavonoidi ed i fenoliche possiedono una  forma analoga all'estradiolo.

I  fitoestrogeni vegetali contengono daidzeina e genisteina, che possiedono un’ azione simile a quella degli estrogeni, anche se più debole. 

Gli estrogeni sono provvisti di un’ azione sia estrogenica che anti-estrogenica e si legano ai recettori ormonali.

Grazie alle loro proprietà anti-ossidanti e antiestrogeniche, aiutano  a tenere basso il colesterolo e quindi diminuiscono  il rischio di malattie cardiovascolari con una azione preventiva.

Una buona assunzione di Soia allevia,   insieme ad altri componenti come quelli contenuti in WonderOver,  i sintomi della menopausa incluso le vampate di calore.

I fitoestrogeni contenuti nella soia aiutano anche nella densità minerale ossea e nell'osteoporosi.

I fitoestrogeni sono presenti in numerosi vegetali; gli ormoni vegetali naturali sono simili all'estradiolo, l'ormone prodotto dalle ovaie prima della menopausa ed assunti in quantità appropriata, limitano i sintomi della menopausa.

 

MENOPAUSA E FITOTERAPIA

Il periodo mestruale della donna ha due fini: procedere affinché tutti  i mesi le ovaie generino un unico ovulo e disporre che nell'endometrio (membrana uterina destinata all'impianto dell'ovulo fecondato) e nelle ovaie vengano prodotti gli ormoni sessuali femminili detti estrogeni e progesterone.

Questi ormoni sono originati dalle cellule che accolgono gli ovuli ed ogni ovulo è contenuto in un follicolo.

Nei periodi fertili, tutti i mesi l'ormone follicolo-stimolante FSH e l'ormone luteinizzante LH prodotti dall'ipofisi, stimolano una determinata quantità di follicoli e questa sollecitazione spinge i follicoli attivi a generare estrogeni.

Se la quota degli estrogeni oltrepassa una certo limite, un follicolo si incrina e viene rilasciato un unico ovulo; in seguito all'ovulazione, quello che resta del follicolo sprigiona abbondanti quantità di estrogeni e di progesterone per due settimane circa e se non si è instaurata una gestazione, il livello degli ormoni nel sangue si abbassa notevolmente; la secrezione del follicolo-stimolante e dell'ormone luteinizzante  si amplifica ed il periodo ricomincia.

Quando si nasce si è dotati di un milione di ovuli,dei quali  400 giungono allo sviluppo completo negli anni fertili.

Giunti verso i 50 anni, sopravvivono  pochi ovuli e con la menopausa l'assenza di follicoli attivi limita i livelli di estrogeni e di progesterone.

L'ipofisi cerca di contrastare questo status accrescendo la produzione dell'ormone follicolo stimolante e dell'ormone luteinizzante, che vengono emessi senza sosta ed in notevole quantità.

Nel periodo post menopausale non si possiedono più follicoli da stimolare e gli ormoni esortano le ovaie e le capsule surrenali ad emettere quantità crescenti di ormoni androgeni maschili.

Durante il climaterio, gli estrogeni si riducono notevolmente in confronto all'età feconda.  

“Menopausa”  deriva dal greco menos, mese, mestruo e pausis, cessazione.

E’ la fine fisiologica delle mestruazioni ed in genere si presenta tra i 45 ed i 50 anni.

Se si evidenzia prima dei 45 anni, si dice  MENOPAUSA PRECOCE, mentre se si evidenzia dopo i 55 anni, si parla di MENOPAUSA TARDIVA.

Queste attività  possono essere caratterizzate dalla fase di PRE-MENOPAUSA, contraddistinta da atipicità mestruali e da menorragie.

La POST-MENOPAUSA corrisponde all’ interruzione delle mestruazioni  per più di un anno. Il CLIMATERIO, proviene dal greco CLIMATER e significa scala, gradino e segnala il periodo di transizione che va dalla vita feconda al termine della capacità di fecondazione.

Può manifestarsi (ma non obbligatoriamente) assieme a definizioni cliniche e nella circostanza si parla di SINDROME CLIMATERICA.

Può rivelarsi altresì con vampate di calore, sudorazione, disturbi del tono dell’umore, insonnia.

L’insufficienza di estrogeni, che con il passare del tempo determina l’osteoporosi, determina problemi anche sull’apparato genitale con eventuale comparsa di cistiti ed infezioni vaginali.

La menopausa è il risultato dovuto alla diminuita produzione da parte delle ovaie di ormoni, estrogeni e progesterone e si lega a mutamenti generali.

Possono insorgere DISTURBI UROLOGICI e  GINECOLOGICI come cistite, leucorrea, incontinenza urinaria, perdite emorragiche, metrorragie.

DISTURBI VASOMOTORI come cefalea, ipertensione , vampate di calore, emorroidi , sudorazione, palpitazioni,  varici, cellulite.

DISTURBI OSTEOARTICOLARI come artrosi, osteoporosi, deformità articolari, dolore articolare.

DISTURBI PSICO COMPORTAMENTALI come ansia, depressione, insonnia, apatia, alterazioni dell’umore, frigidità, gelosia.

DISTURBI GENERALI come, spossatezza, sovrappeso, obesità, mancanza di memoria e di concentrazione, secchezza cutanea, deterioramento delle unghie e dei capelli.

Ci sono dei motivi  che facilitano l’insorgere della menopausa che sono: il tabagismo, la cattiva nutrizione, il sottopeso, la legatura delle tube, l’isterectomia.

Esistono altresì fattori che la RITARDANO, come il sovrappeso, il fibroma uterino, il DIABETE MELLITO.

I cambiamenti ormonali che si propongono in menopausa sono contraddistinti da una diminuita produzione di ESTROGENI e di PROGESTERONE da parte delle ovaie e da un’aumentata quantità (prodotta da parte della IPOFISI) di FSH oltre che una maggior produzione di LH da parte della IPOFISI.

Solitamente si riscontrano MODIFICAZIONI GENERALI come atrofia dei genitali, calo del metabolismo, diminuzione della massa mammaria, ridistribuzione del tessuto adiposo, tendenza alla ptosi viscerale, disidratazione dermica, perdita della massa ossea.

A partire dalla fine dei 40 anni o all’inizio dei 50,con la conclusione del ciclo mestruale corrispondente alla fine della ovulazione e della produzione di estrogeni, il corpo femminile, per un fenomeno naturale, comincia a rilasciare un estrogeno meno forte denominato estrone.

Se si beneficia di un buon bilanciamento psico-fisico, questa passaggio è sovente progressivo e senza sintomi eclatanti.

Dopo qualche anno la consistenza ossea  inizia a ridursi e si nota un assottigliamento della parete vaginale che si unisce a secchezza, oltre che ad un rilassamento della vescica.

A distanza di 10 anni, si corre  un maggior rischio di decedere per attacco cardiaco o colpo apoplettico che non precedentemente alla menopausa,quando gli estrogeni presenti figuravano come artefici della salvaguardia corporale.

Le vampate di calore e la traspirazione notturna, possono divenire un problema per le donne che accedono alla menopausa.

I segnali dovuti alla menopausa, sono causati da insufficienza  estrogenica che è causata dalla atrofia ovarica.

Essi sono costituiti da vampate di calore e sudorazione, instabilità vasomotoria,   turbe circolatorie con cardiopalmo e ipertensione labile, instabilità psichica con disturbi dell’ emotività, depressione e insonnia.

La riduzione degli estrogeni implica complicazioni non solo all’apparato sessuale ed alle mammelle ma con l’instaurarsi della osteoporosi, anche al tessuto osseo,  creando soprattutto problemi alla colonna vertebrale ed al bacino.

 

VAMPATE

Le vampate si rivelano il dopo il primo anno dal termine dei flussi mestruali e sono accomunate da sintomi come mal di testa, battito cardiaco sostenuto,  aumento ponderale, capogiri, insonnia e debolezza generalizzata.

Si mostrano con un accaloramento imprevisto che sale verso il volto, arrossamento dell’ epidermide causato da vasodilatazione periferica e diaforesi.

Queste espressioni  si protraggono per pochi secondi sino a qualche minuto e si concludono con un tremito e sono dovute sia alla diminuzione di estrogeni che ad un mutamento nella attività del nucleo della termoregolazione.

Si ritiene che le vampate siano originate altresì dall’ abbassamento delle endorfine generate dalle cellule endocrine  nervose ed immunitarie che hanno il compito di tenere sotto controllo il dolore e la memoria.

L'esercizio corporale riduce la ciclicità e l’ importanza delle vampate e rende migliore l'umore, lo stato della densità ossea e la loro condizione generale difendendo anche l’apparato cardiovascolare.

I cibi più opportuni per alleviare le vampate sono, FINOCCHIO, SEDANO e PREZZEMOLO, appartenenti alla famiglia delle Ombrellifere  e che includono i fitoestrogeni, come anche SOIA, NOCI, CEREALI INTEGRALI, MELE ed ALFA-ALFA o Erba Medica. NOCI e SEMI OLEOSI sono una categoria ricca di fitosteroli .

OLIO di CRUSCA di RISO e CEREALI in chicchi contengono  gamma-orizanolo o acido ferulico, che stimola l'ipofisi e agevola il la produzione di endorfine nell'ipotalamo; il loro uso è  appropriato per le donne alle quali siano state tolte le ovaie.L’assimilazione di trecento  mg al giorno fa scendere anche il colesterolo ed i trigliceridi e migliora i sintomi del climaterio.

 

Le piante indicate sono tutte contenute in WOnderOver e sono: la Cimicifuga (Actaea racemosa L.) rizoma, che agisce a livello ipofisario inducendo la riduzione dell’ormone LH e conseguentemente riduce le vampate ed è indicata anche nella secchezza vaginale, nel ridurre le alterazioni dell’umore e nell’impedire  crampi mestruali.

E’ pure appropriata nel trattamento della dismenorrea. Equiseto (Equisetum arvense L.) sommità. Luppolo (Humulus lupulus L.) infiorescenze femminili. Fieno greco (Trigonella foenum-graecum L.) semi. Soia (Glycine max) semi estratto secco titolato al 40% in isoflavoni. Erba medica (Medicago sativa L.) pianta. Rosa canina (Rosa canina L.) frutti. Biancospino (Crataegus oxyacantha L.) fiori e foglie.

Le VITAMINE indicate contenute anch’esse in WonderOver sono VITAMINA C, che migliora l'integrità vascolare e riduce la permeabilità dei capillari e la Vitamina D3.

 

PROTEZIONE PER IL SENO

Le cause di rischio del cancro al seno sono l'età avanzata, ereditarietà familiare, l’impiego di grassi animali; il partorire il primo figlio dopo i 30 anni, neppure una maternità, ciclo precoce, esposizione alle radiazioni, bevande alcoliche, mastopatia fibrocistica, contraccettivi orali, dieta squilibrata.

Come prevenzione, è consigliabile un’alimentazione che eviti totalmente i grassi e le proteine animali,il saccarosio, margarine e grassi da pasticceria.

Ci si dovrebbe liberare dal  FUMO perché favorisce la produzione di radicali liberi.

Si dovrebbero  evitare uova, carne, latte e formaggio mentre si dovrebbero assumere cereali integrali, verdura, frutta, legumi, soia, olio di oliva, cavoli, aglio, pesce, olio di lino, cavolo, bietole, spinaci, frutta e verdura di colore arancione, albicocche, meloni, carote, zucche, cavolo rosso, frutti di bosco, prugne, legumi, cereali in chicchi, semi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, verza, rape, ravanelli.

Bisognerebbe sostentarsi  con fibre, soia, aglio e prestare attenzione agli antiparassitari ed acquistare vegetali biologici.

E’ altresì importante assumere VITAMINE ANTIOSSIDANTI come il CAROTENE,la VITAMINA C, la VITAMINA E, l Olio di BORRAGINE la VITAMINA A,lo ZINCO contenuto nella SOIA ed elemento protettivo essenziale.

 

I FITOESTROGENI E PERCHE' SONO CONTENUTI IN WONDEROVER

 

CIBO E MENOPAUSA  

Nel periodo della menopausa è opportuno ridurre l’utilizzo di grassi animali, diminuire l’uso delle carni e misurare l’assunzione di  liquori.  

E’ altresì consigliabile seguire una dieta ricca di oligoelementi e vitamine; sostenersi con frutta, ortaggi e cereali ad elevato contenuto di fibre.

E’ importante rifocillarsi con cibi ad alto contenuto di fitoestrogeni come i LEGUMI, la SOIA, il CAVOLO, i CEREALI INTEGRALI,  la RUCOLA, i SEMI di LINO, la RAPA, i BROCCOLi, il CRESCIONE .

Bisogna esporsi al sole con attenzione e sfuggire al fumo attivo e passivo; è altresì utile esercitare costantemente  un’ attività fisica, evitando  situazioni di stress.

E’ importante il concedersi dei riposi distensivi e compiere gli esami periodici raccomandati, come la MAMMOGRAFIA, il PAP-TEST,  la DENSIOMETRIA OSSEA.

Nel periodo del climaterio è utile variare la dieta con una più pertinente alla particolare situazione, introducendo l’uso di bistecche di soia ricche di fitoestrogeni.

Utile anche l’uso di OLIVE che possiedono i lignami del gruppo dei fitoestrogeni,del PANE INTEGRALE e DI SOIA  che può essere adoperato al posto del pane bianco e del TOFU, somigliante al formaggio magro di mucca.

Un valido aiuto può giungere dalla PASTA INTEGRALE, che assiste anche l'intestino a rimanere in buona salute ed in forma.

La SALVIA può essere  utilizzata come spezia nei condimenti.

FAGIOLI ed i LEGUMI che contengono isoflavoni, come l’utilizzo di  SOIA, che è l'alimento più ricco in fitoestrogeni, sono un alto  concentrato di proteine vegetali.

Condire a crudo con OLIO di semi di LINO e di OLIVA spremuti a freddo è una maniera molto valida per favorire l’apporto di ulteriori  sostanze necessarie oltre che  mangiare sicuramente anche la FRUTTA e le VERDURE fresche.

Da studi scientifici eseguiti a livello internazionale, si è riscontrato che l’ alimentazione vegetariana ed a base di soia delle donne CINESI e GIAPPONESI, porta ad un’ inferiore rilevanza dei segnali legati alla menopausa.

Negli ultimi periodi, le ricerche scientifiche hanno incentrato il loro interesse verso  i fitoestrogeni, un insieme di sostanze naturali che hanno dimostrato di possedere molteplici ed importanti attività biologiche.

 

Wonderup-Naturdieta, mettendo a frutto sia le ricerche internazionali che le proprie, dato che è stata la prima azienda del naturale ad interessarsi ed a proporre prodotti a base di fitoestrogeni come Wonderup, è ora in grado di proporre alla sua Clientela il composto WonderOver.  

 

Indagini effettuate su alcune popolazioni  asiatiche  iniziate negli  anni 50 ed ultimamente convalidate, hanno scoperto che le donne asiatiche che assimilano discrete quantità di alimenti  contenenti Soia (che è uno dei nutrimenti che racchiude in se notevoli quantità di queste sostanze) mostrano, nei confronti delle donne occidentali, una inferiore rilevanza di problematiche  connesse  alla menopausa, come l’osteoporosi e le vampate e corrono anche meno rischi  di sviluppare tumori al seno ed all’endometrio. 

 

I fitoestrogeni contenuti in WonderOver, sono elementi di origine vegetale che sono forniti di  caratteristiche ormonali  di categoria estrogenica.

Anche se quasi sempre presenti nel  regno  vegetale,  quantità più rilevanti si  riscontrano nella soia e anche se in livelli inferiori, in svariate qualità di frutta e verdura  e nei cereali integrali.

Anche se appartengono alla categoria degli steroidei, per la loro attività e costituzione sono simili allo steroide 17 beta estradiolo.

Il 17 Beta Estradiolo (E2) e' uno steroide sintetizzato principalmente dalle cellule della teca della granulosa dell'ovaio e dal testicolo ed in minima parte dalla corteccia surrenalica ... Elevati livelli possono essere dovuti a gravidanza).  

Grazie a questa affinità costitutiva, essi contendono per le medesime  aree recettoriali degli estrogeni endogeni dei quali condividono la stessa affinità fruendo,tuttavia, una capacità di avviamento molto volte minore.

Oltre 300 piante ad attività estrogenica sono state individuate ma di queste, solo alcune sono di genere alimentare e sono state usate nella formulazione di WonderOver  ed inoltre, unicamente quest’ultime racchiudono in se i  precursori dei fitoestrogeni, che dovranno  essere metabolizzati grazie all’attività della flora batterica intestinale.

L’assunzione di antibiotici (con conseguenza sulla microflora intestinale che è scientificamente definita come "un insieme di microrganismi presenti nel lume intestinale i quali, se convivono in un determinato equilibrio contribuiscono allo stato di salute ".), operazioni  chirurgiciche, colelitiasi (Colelitiasi, ovvero i calcoli della colecisti ed delle vie biliari),  alimentazione ricca di grassi possono limitare negativamente la metabolizzazione e quindi la loro attivazione.

Gli anglosassoni scrivono in letteratura che è più portata ai calcoli la donna dalle 4 F, female, forthy, fatty, fertile, cioè la donna quarantenne, che ha partorito e grassa!

Infatti gli ormoni femminili, gli estrogeni giocano un ruolo non indifferente nella colelitiasi, e così pure i contraccettivi orali rappresentano un rischio per la litogenicità della bile in quanto sono responsabili di un’alterata motilità della colecisti con incompleto svuotamento della stessa ed alterazioni anche sulle vie biliari intraepatiche e sul meccanismo di escrezione canalicolare della bile).

L’entità di fitoestrogeni che si costituiscono in ambito intestinale si diversifica rapportandosi con i soggetti e l’alimentazione  che essi applicano e questo chiarirebbe la differente concentrazione nel sangue dei relativi metaboliti ed i diversi riscontri biologici  che si riscontrano ad uguaglianza di cibo assimilato.

La mutazione della daidzeina in equol  dovuta all’ attività della microflora,  ad esempio,  si attua solo nel 35% delle persone.

Per questi  presupposti, una risposta  dell’azione cautelativa dei fitoestrogeni non andrebbe considerata in base all’apporto ma alla concentrazione urinaria dei loro metaboliti (Metaboliti= sostanze che prendono parte alle reazioni chimiche che avvengono nell'organismo oppure che derivano da esse).

La caratteristica essenziale perché il corpo riesca ad usufruire di queste parti importanti è  che l’intestino sia intatto nella sue attività e peculiarmente che la microflora   sia efficace nella sua concentrazione e combinazione.

Classificazione 

Chimicamente, i fitoestrogeni si possono riunire in tre principali categorie:

LIGNANI

CUMESTANI

ISOFLAVONI

Negli scritti vigenti e nell’attuale bibliografia, si considerano  soprattutto gli isoflavonie limitatamente i lignani, che parimenti rappresentano la fonte primaria di fitoestrogeni per le Nazioni Occidentali (cereali integrali),se confrontati con gli isoflavoni abbondantemente assimilati dagli orientali sotto forma di soia e dei suoi  derivati.

Di minore interesse è un altro insieme formato dai lattoni dell’acido resorcilico, il cui componente sostanziale è lo zearalenone, presente nei funghi e  definiti micoestrogeni.

I LIGNANI

Sono caratterizzati dal matairesinolo e dal secoisolariciresinolo che, grazie all’attività della flora batterica intestinale, vengono innescati in enterodiolo  e enterolattone.  

Sono partecipi in pressoché  tutti i cereali e nella maggior parte dei vegetali, con concentrazioni più consistenti nel luppolo come componente di WonderOver, nei semi di lino e di sesamo.

Si riscontrano anche nei frutti di bosco,nelle  prugne, nelle ciliegie,nelle pere,negli asparagi,nelle patate dolci, nelle carote, nelle cipolle,nell’ aglio,nei semi di girasole,nell’olio d'oliva,nel  grano,nel frumento, nel riso, nello whiskey di grano

I CUMESTANI

Si costituiscono in maggior parte durante lo sviluppo del germoglio. Il componente più rappresentativo  di questo insieme è il cumestrolo, che possiamo trovare nei cavoli di Bruxelles e nelle gemme dei fagioli, nei semi di girasole e nel trifoglio.

GLI ISOFLAVONI

Sono delineati dalla daidzeina,dalla  genisteina e dalla biocanina A  ed assimilate come  equol e dimetil-angolensina.

Sono i più efficienti e particolarmente riscontrati nella soia  della formula WonderOver ed in ogni suo derivato come le farine e le salse di soia,l’olio, il latte ed il formaggio di soia.

Si rivelano altresì in diverse leguminose come le lenticchie ed anche nei cereali integrali nei piselli,nei i fagioli, nelle fave,nei ceci e nel grano,nel riso, nell’orzo, nella segale ed nell’avena.

Gli isoflavoni possiedono una doppia caratteristica: antiossidante e estrogenica.

L’attività antiossidante si compie essenzialmente tramite la barriera innalzata contro i radicali liberi attivi nell’ambito biologico e successivamente imprigionando gli elementi chimici, per la maggior parte rame e ferro, che potrebbero di originarne delle variabili  per catalisi (reazione di Fenton).

La reazione di Fenton si basa sulla interazione, in ambiente acquoso, tra acqua ossigenata e ioni di ferro ferroso.

In queste condizioni, condotte ad un pH acido (3-4), si ottiene la formazione di radicali ossidrilici dotati di un elevatissimo potere ossidante.

 

Gli isoflavoni presenti in WonderOver,  possiedono cospicue  proprietà antiossidanti sono rappresentati dalla genisteina e con minore  potenzialità  dalla daidzeina.

 

La valenza estrogenica è rigorosamente connessa al loro organismo molecolare e similare agli estrogeni che si sviluppano nell’ovaio.

Gli isoflavoni, mediante le loro particolarità biochimiche e funzionali, sono in grado di sviluppare sia risultati estrogenici che antiestrogenici, regolando potenziali insufficienze o eccedenze degli steroidi interni.

Quando la quota degli estrogeni prodotti naturalmente   non è sufficiente, i fitoestrogeni ne integrano i compiti , impossessandosi  e spronando, anche se lievemente, i recettori caratteristici. 

Se l’attività degli estrogeni interni è considerevole, i fitoestrogeni  si confrontano con essi al fine di conquistare i recettori sottraendoli, mediante questo procedimento, ad una forte sollecitazione dato che, come scritto precedentemente,i fitoestrogeni inviano un impulso sul recettore occupato 1000 volte meno elevato se confrontato con gli steroidi ovarici.

L’attività antiestrogenica si attuerebbe non solo per sospensione delle attività dei recettori ma anche per intersecazione con il metabolismo degli estrogeni corporali per mezzo della inibizione dell’aromatasi con diminuita possibilità di mutamento dell’estrone in estradiolo  e  dell’aumento della sintesi della SHBG (Sex Hormon Binding Globulin) con diminuzione della quantità libera di estradiolo.

Anche una ridotta secrezione dell’FSH è dovuta all’attività antiestrogenica degli isoflavoni, così come  (L'FSH e l'LH sono due ormoni prodotti dall'ipofisi che insieme provvedono alla stimolazione delle gonadi) (ghiandole sessuali) viene indotta l’inibizione della beta-idrossi-steroido deidrogenasi con interruzione della mutamento del deidroepiandrosterone in androstenedione (dal quale viene generato l’estrone ad opera dell’aromatasi) e dell’androstenediolo in testosterone (da cui origina, ad opera dell’aromatasi, il testosterone).

I fitoestrogeni, oltre a ciò, compiono una limitata sospensione del circuito specifico che collega l'apparato digerente direttamente al fegato, modificandone il metabolismo enterico ed il riassorbimento mediante le fibre vegetali.

 

Proprietà e campi di applicazione dei fitoestrogeni  WonderOver

Svariati sono I campi di applicazione dei fitoestrogeni, come quelli contenuti nella formula di WonderOver.

Studi e ricerche di sperimentazione hanno riscontrato che l’azione dei fito ormoni  si indirizza  particolarmente  verso alcune disfunzioni come quelle cardiovascolari, l’ipercolesterolemia, la menopausa, la  sindrome premestruale, l’osteoporosi e le neoplasie.

Apparato circolatorio

Le affezioni cardiovascolari costituiscono  il 20% dei motivi di decesso nel mondo ed il 50% nelle nazioni sviluppate, dove rappresentano la prima cagione di morte; il pericolo di  episodi  ischemico cardiaci nelle donne in post-menopausa, è corrispondente al 33%.

Gli isoflavoni, come quelli presenti in WonderOver Formula, hanno evidenziato  esiti profilattici verso l’apparato circolatorio per mezzo di un’attività antiaterosclerotica.

Tale caratteristica si svilupperebbe mediante un’azione di parete (attività antiaggregante piastrinica, evitando il pericolo che si formino dei trombi), ipocolesterolemizzante e antiossidante.

Gli isoflavoni riducono il colesterolo

Gli isoflavoni del tipo di quelli presenti in WonderOver,riducono il colesterolo LDL (COLESTEROLO LDL è il "COLESTEROLO CATTIVO", che si attacca facilmente ai vasi sanguigni determinando restrizioni causa di aterosclerosi) ed incrementano il colesterolo HDL( HDL, il cosiddetto "colesterolo buono" perché mentre circola nel sangue raccoglie, incorpora e asporta il colesterolo presente sulla parete dei vasi; deve essere in quantità superiore a 40 mg/dl).

In particolare si è osservato che l’assunzione di una compressa  da 40 mg di fitoestrogeni come quella del prodotto Wonderup o 10 ml di WonderOver,  sono  in grado di accrescere del 20% il colesterolo HDL in donne con in post-menopausa con un tasso ematico di lipidi normale.

L’azione sulle LDL si pensa possa essere indotta da un loro accelerato processo metabolico  probabilmente per aumento della quantità degli LDL- recettori.

L’attività benefica sul colesterolo è così rimarchevole che nell’ottobre 1999 l’FDA americana (US Food and Drug Administration),  con il sostegno di analisi rigorose prodotte da più di cinquanta ricerche indipendenti, ha permesso di scrivere sul contenitore di prodotti alimentari o  bevande aventi un contenuto minimo di 6.25 g di proteine di soia per porzione,  che “25 g di proteine di soia al giorno,come parte di una dieta a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo, possono ridurre il rischio di infarto”.

 

Sindrome premestruale 

Molteplici ricerche hanno rilevato che gli isoflavoni prolungano in maniera evidente il prosieguo della fase pre-ovulatoria, rallentando l‘apice di progesterone.

I fitoestrogeni hanno la capacità di limitare i fastidi dovuti i ad un ciclo con insufficienza di estrogeni.

Assimilati nella seconda metà del periodo mestruale, intervengono positivamente su insonnie, malumori, tensioni e crampi.

La possibilità di intervenire sul rilascio della dopamina e la diminuita produzione di prolattina, sarebbero artefici del  funzionamento positivo sulla mastodinia.

(Dolore spontaneo o provocato della mammella, che può estendersi all'area limitrofa. Può rappresentare un sintomo abituale della sindrome premestruale o il segno di una malattia della mammella).

 

Menopausa

Screening effettuati attorno agli anni '90, hanno rilevato che nei paesi orientali come il Giappone e la Cina , le donne in menopausa mostrano un'incidenza notevolmente inferiore degli indici caratteristici di questo momento particolare  della vita. Tale prerogativa è stata conferita a queste popolazioni grazie all’alto utilizzo di alimenti comprendenti  fitoestrogeni  e specialmente di soia.

 

Gli isoflavoni contenuti in WonderOver, possiedono la caratteristica di limitare notevolmente i fastidi connessi alla menopausa, così da poter divenire un’ efficace alternativa alla terapia ormonale sostitutiva che invece potrebbe  causare una serie di conseguenze concomitanti come rigonfiamenti, cefalea, aumento del peso corporeo, impedimenti comportamentali, accresciuto pericolo di neoplasie.

Dato che sono sorti diversi pareri discordanti sull’ effettiva influenza della pillola sul pericolo di conseguire un tumore della mammella e/o dell'utero, è utile stabilire che i dati epidemiologici hanno indicato che, per ciò che concerne il cancro del seno, l’assunzione di estrogeni per un tempo inferiore ai 5 anni, non accresce il pericolo che, al contrario, si amplia se si dovessero superare i 10 anni.

La concomitanza di assunzione di  un progestinico (contraccettivo) non modifica il rischio.

Per quanto concerne  il tumore dell'endometrio, al contrario, il pericolo è rapportato alla durata del periodo della cura in donne che assumono esclusivamente  estrogeni.

L’unione ad un progestinico cancella il rischio.

Nel periodo della  menopausa, gli isoflavoni si sono rivelati utili nell’agire beneficamente sui diversi  inconvenienti che la caratterizzano come le vampate di calore,la secchezza dei genitali,le rughe e la fragilità dei capelli.

Percentualmente ben il  70-80% delle donne europee ed il 57% delle orientali (Malesia) è afflitta da vampate, mentre solo  il 18% delle donne cinesi presenta simili attività .

Il “flushing” (è un arrossamento cutaneo transitorio, particolarmente evidente al volto e alla parte alta del tronco, associato a sensazione di calore o di bruciore)  può verificarsi in numerose condizioni: periodo postmenopausale, farmaci ad azione vasodilatatrice come nitrati, calcioantagonisti, ciclosporina, tamoxifene, oppiacei, prostaglandine, bromocriptina, sildenafil..., assunzione di alcool, alimenti contenenti istamina (frutti di mare), sindrome da carcinoide, mastocitosi e carcinoma midollare della tiroide) non è tanto indotto da una insufficienza estrogenica,quanto ad una certa instabilità dell’ipotalamo.

Gli isoflavoni moderano notevolmente le affluenze ematiche dell’ormone LH ( L'LH (ormone luteinizzante) promuove l'ovulazione e mantiene la secrezione di estradiolo e progesterone nella donna e agisce sulla sintesi di testosterone nell'uomo).

L’assumere quotidianamente  preparati a base di fitoestrogeni come WonderOver o Wonderup, riduce le vampate dal 40%  al 10% dopo 3 mesi di assimilazione  anche se , già verso la seconda settimana, la diminuzione dei sintomi risulta notevole.

È importante considerare, a tale proposito proposito,che la Cimicifuga di WonderOver, solitamente impiegata per la cura delle vampate, si è scoperta anche capace  di diminuire i quantitativi  di LH, in facoltà del suo principio attivo formononetina, anticipatore della genisteina.

 

Derma

La pelle è come un oggetto da colpire da parte degli estrogeni, essendo dotata un numero cospicuo di riceventi estrogenici.

In menopausa, la trasformata affluenza estrogenica concorre a stabilire una sequenza di manifestazioni come il restringimento dell’epidermide ed il diradamento dei peli,il peggioramento della flessuosità  del derma,la riduzione del Il tessuto sottocutaneo grasso del volto e degli organi riproduttivi esterni,il calo dello sviluppo delle unghie che si mostrano deboli e rigate.

Il trattamento con i fitoestrogeni di WonderOver può far diminuire la quantità e gravità di queste manifestazioni.

Organi sessuali

Nel rivestimento della vulva si riscontra una perdita di ipoderma, un assottigliamento dell’epitelio ed una diminuita efficienza delle ghiandole vaginali con consequenziale riduzione dell’elasticità dei tessuti  e inaridimento delle mucose.

I fitoestrogeni come quelli attivi in WonderOver, possono intervenire al fine di  incrementare l'idratazione e la tonicità di questi tessuti.

Osteoporosi

La carenza di estrogeni ovarici, caratteristica della menopausa, rappresenta un fattore di rischio per la crescita della patologia.

Essi, di fatto, agiscono nella regolazione della quantità di calcio che si conforma  nel tessuto osseo.

Studi sulla frequenza e sulla distribuzione sull’osteoporosi, ne  hanno evidenziato una superiorità  nelle donne europee in menopausa se paragonate alle donne asiatiche, che prospettano un  regime alimentare sostanzialmente diverso.

Dai dati disponibili, si ritiene che gli isoflavoni abbiano la possibilità di ridurre la mancanza di calcio similmente agli  ormoni ovarici senza essere afflitti dagli equivalenti effetti collaterali.  

Il risultato protettore sull’osso è condizionato dall’interagire degli isoflavoni con i recettori beta, particolarmente delineati in questo tessuto.

Neoplasie

Il presupposto che i fitoestrogeni assumano un esito profilattico nei riguardi di diverse neoplasie scaturisce da studi epidemiologici e da attente valutazioni sui processi biologici.

Molteplici ricerche hanno documentato che una errata e troppo serrata correlazione tra le cellule e gli estrogeni,cambia la regolare omogeneità di sviluppo.

Si è riscontrato che cospicue quote di estrogeni sono sovente indice di una più numerosa crescita della cellule.

Si ritiene che una delle cause di pericolo per l’insorgenza di neoplasie mammarie, similmente ad altre di tipo ormono-dipendente, possa essere la maggior relazione con gli estrogeni interni.

Una portata ragguardevole di estrogeni,  collegandosi ai recettori beta delle cellule di questi dispositivi, potrebbe  essere l’ origine del frazionamento e della riproduzione incontrollata dei nuclei.

Gli isoflavoni sarebbero nella condizione di attuare un’attività protettrice da tumori ormonosensibili, in virtù della loro possibilità di regolare gli effetti degli estrogeni endogeni.

A sostegno di siffatto concetto vi è la valutazione  che, mentre  il riscontro  del carcinoma uterino negli Stati Uniti è di 25 casi su 100.000, in Giappone è di 2 casi su 100.000.

Oltre a questi dati di fatto, in Giappone il rischio di sviluppare il tumore della mammella è pari al solo  cinque- otto per cento.

Gli isoflavoni, misurandosi  con gli stessi destinatari degli estrogeni endogeni, li rendono inutilizzabili da quest’ultimi, diminuendo la possibilità di avviamento del processo di suddivisione incontrollata delle cellule.

Dato che  la loro attività estrogenica è parecchio debole, non si corre il pericolo di una sollecitazione di crescita cellulare.

All ’isoflavone genisteina compete un ruolo determinante nel contrastare lo sviluppo delle cellule neoplastiche.

Il quoziente antiproliferativo si attua, in aggiunta al dispositivo antiestrogenico di tipo recettoriale, anche tramite l’interruzione della produzione  dell’enzima tiroxina-protein-chinasi, responsabile della sollecitazione della crescita cellulare; al blocco dell’angiogenesi, necessaria per una formazione vascolare anomala diretta alla nutrizione dei  nuclei neoplastici; al favorire l’apoptosi cellulare per interdizione della quantità dipendente del citocromo (si chiama apoptosi (dal termine greco con cui si indica la caduta delle foglie dagli alberi o dei petali dai fiori) il processo di morte programmata che regola lo sviluppo degli organismi.

Questa morte "fisiologica" (che è diversa dalla morte patologica, chiamata necrosi), è di vitale importanza per la crescita normale dei tessuti.

L’apoptosi risulta infatti carente nei tessuti neoplastici.

Sempre l 'isoflavone genisteina è responsabile anche dell’interruzione della formazione delle “stress proteins”: HSP (le proteine HSP sono presenti nelle cellule di tutti gli organismi viventi e vengono rapidamente indotte da stress abiotici, tipicamente da brusche variazioni della temperatura).

All’interno delle cellule hanno la caratteristica funzione di stabilizzare le proteine aiutandone il ripiegamento e di prevenire fenomeni di denaturazione delle stesse in seguito a stress.

Alcune classi di HSP sono inoltre in grado di legarsi specificamente a recettori presenti sulle cellule immunitarie potenziando notevolmente la risposta sia innata sia acquisita). e GRPl.

Le proteine GRPI difendono le cellule neoplastiche dall’azione difensiva del sistema immunitario.

Senza la presenza di siffatte proteine, le cellule dovuti al tumore muoiono.

Gli isoflavoni sono efficienti finanche nella protezione dal cancro della prostata, cambiando la concentrazione degli ormoni presenti.

Nei maschi asiatici ,l’incidenza di cancro prostatico è minore di quella occidentale.

Ciò nonostante, è ragionevole pensare che pure ulteriori motivi abbiano un parte importante in questa malattia, come l’utilizzo di grassi.

I fitoestrogeni esibiscono una considerevole attività finanche sulle funzionalità del sistema nervoso centrale.

Le azioni sul Sistema Nervoso Centrale sono molteplici, articolate e non tutte ancora bene delineate.

È stato verificato l’abbassamento  della concentrazione di FSH e di LH (L'FSH e l'LH sono due ormoni prodotti dall'ipofisi che insieme provvedono alla stimolazione delle gonadi (ghiandole sessuali)), regolarizzazione del test al TRH,   (TRH acronimo dall'inglese thyrotropin releasing hormone) o TRF (thyrotropin releasing factor) è la sigla con cui è indicato l'ormone che libera la tireotropina dall'ipotalamo.

Viene convogliato nella ghiandola ipofisaria, dove stimola la secrezione degli ormoni adenoipofisarici.

In particolare il TRH provoca la secrezione dell'ormone tireostimolante (TSH) da parte dell'ipofisi anteriore (adenoipofisi)).

Il TRH stimola inoltre la secrezione di prolattina e dell'ormone della crescita).

Effetto antidopaminergico, diminuzione della produzione di prolattina.

L’attività antidopaminergica e la diminuita produzione di prolattina potrebbero essere le condizioni che innescano il  procedimento con buoni esiti sulla mastodinia.

 

TERAPIA

In Giappone, il valore medio di estrogeni vegetali assimilati è corrispondente a approssimativamente a 27/80 mg al giorno , a differenza di  1 mg al giorno dell’Europa Occidentale.

Il dosaggio  quotidiano ideale di fitoestrogeni è pari a 60 mg.

Tale contributo è salvaguardato dall’ utilizzo di alimenti con elevato contenuto in isoflavoni,  specialmente della soia e di ogni suo derivato.

È comunque utile ricordare  che l’ entità di isoflavoni attivi  in questi nutrimenti cambia in funzione di molteplici fattori come il campione di soia, il modello di coltura e delle tecniche di lavorazione ed addirittura del condizioni atmosferiche e della periodo di raccolta.

Sul mercato ci sono svariate vivande a base di soia come il tofu, il latte, lo  yogurt, le bistecche, granuli i, la polvere ed altro.

Ciò nonostante, la soia ed i suoi derivati non fanno parte della nostra  alimentazione ed il gusto spesso non viene gradito.

Per sopperire a questa carenza, occorrerebbe assimilare  quotidianamente 6-8 porzioni di frutta ed anche legumi ed ortaggi.

Per tutti coloro che non assumono  dosi  appropriate  di questi nutrimenti, è possibile ricorrere ad integratori alimentari a base di isoflavoni come WONDEROVER,  che assicurano un introito giornaliero sufficiente a compensare la carenza di un apporto alimentare.

Meritevole di segnalazione è il concetto che la dose di isoflavoni da assumere è sempre la stessa, indipendentemente dalla patologia che si vuole trattare.

Il dosaggio varia dai 25 ai 45 mg al giorno  in forma preventiva, fino ad raggiungere i 50 a 90 mg al giorno  in condizioni  di  un metodo di cura di attacco.

 

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Prima di assumere qualsiasi cosa è sempre indicato rivolgersi al proprio medico curante.

 

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Prima di assumere qualsiasi cosa è sempre indicato rivolgersi al proprio medico curante!  Leggere nella sezione fitoterapia, le informazioni relative al servizio di fitovigilanza http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/index.htm, le interazioni tra erbe e piante http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/interazioni/, le  piante di cui si ritiene contro-indicazione assoluta all'impiego, le famiglie di piante pericolose o vietate e altre informazioni.
 
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