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Gli aminoacidi
Proteine di origine vegetale

Una dieta senza proteine dopo soli 10 giorni riduce il diametro del bulbo dei capelli, e dopo pochi giorni si riduce il pigmento e vi è atrofia.

Se la carenza è cronica, gli effetti sono ancora più gravi.

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Dopo dieta con basso tenore di proteine, una modesta trazione sul capello provoca la rottura del fusto del capello.

Vi può essere una carenza acuta, con riduzione del diametro dei bulbi, del pigmento e con la perdita della guaina interna.

La velocità di crescita viene ridotta ad un quarto.

Nella carenza cronica le alterazioni del capello divengono gravi.

Solo l'1% addirittura si trova in anagen, mancano le guaine interna ed esterna. Il pigmento è alterato. 

Il diametro è ridotto a circa 25 micron, la velocità di crescita è circa di un decimo di centimetro al mese.

Gli steli si spezzano con grande facilità.

Consultare la tabella proteica degli alimenti.

Le proteine, dette anche protidi, è il nome dato ad un gran numero di sostanze organiche, formate da catene di aminoacidi uniti da legami peptidici.

Gli aminoacidi sono quindi i costituenti delle proteine.

ESSENZIALI Peso molecolare NON ESSENZIALI Peso molecolare
ISOLEUCINA 131.11 ARGININA 174.14
LEUCINA 131.11 CISTINA 240.23
LISINA 146.13 ISTIDINA 155.09
METIONINA 149.13 TIROSINA 181.09
FENILALANINA 165.09 ALANINA 89.06
TREONINA 119.08 ACIDO L-ASPARTICO 133.06
TRIPTOFANO 204.11 ACIDO L-GLUTAMMICO 147.08
VALINA 117.09 GLICINA 75.05
PROLINA 115.08
SERINA 105.06
IDROSSIPROLINA 131.08

Il complesso di aminoacidi è una proteina predigerita per una rapida assimilazione, costituita dagli otto aminoacidi essenziali più gli altri che l'organismo sintetizza.

Altre sostanze analoghe :

GLUTAMMINA TAURINA
ORNITINA OKG

La glutammina può essere classificata come aminoacido essenziale in determinate condizioni di stress fisico (allenamento muscolare, intervento chirurgico, etc.).

Anche se questa è una pseudo-classificazione in queste condizioni può essere necessaria in quantità così elevate che il corpo non riesce a produrne in quantità sufficiente.

La cisteina diventa pseudo-essenziale se metionina e fenilalanina sono indisponibili.

Gli aminoacidi possono avere conformazione a "L" (levogira) o a "D" (destrogira).

Gli aminoacidi a legame peptidico sono ottenuti a partire dalla proteine mediante idrolisi enzimatica, ovvero "predigestione" più o meno prolungata.

Il peso molecolare dei peptidi dipende dal tempo di predigestione.

I migliori peptidi sono quelli derivati dalle proteine del siero del latte (il liquido che galleggia sopra lo yogurt).

I peptidi a basso peso molecolare vengono assorbiti meglio dal nostro organismo rispetto agli aminoacidi in forma libera (detti anche AA). 

E' importante conoscere il peso molecolare dei peptidi che si vogliono assumere,  perché da ciò dipende l'efficacia del prodotto.

I singoli aminoacidi sono detti peptidi, un di-peptide è un legame di due peptidi, un tri-peptide è un legame di tre peptidi, un poli-peptide è un legame di quattro o più peptidi.

Tutte le proteine contengono carbonio, idrogeno, ossigeno ed azoto, molte anche lo zolfo ed alcune il fosforo, zinco, ferro e rame.

La presenza di azoto è caratteristica :l'uomo infatti non può assorbire l'azoto dall'aria, come le piante. Da ciò si comprende la grande importanza delle proteine.

Gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA Branched Chain Amino Acids o ramificati), L-leucina, L-isoleucina e L-valina, sono tra i più efficaci per chi fa sport, in quanto hanno notevole potere anabolico e anticatabolico, nonché energetico.

Se presi prima l ' allenamento contrastano il catabolismo muscolare, disgregazione dei muscoli per generare i BCAA), ritardano la formazione di acido lattico e consentono di lavorare più a lungo, stabilizzando la glicemia.

Questo tipo di aminoacidi non è intercettato dal fegato, ma direttamente dal muscolo.

Consentono un veloce recupero e permettono quindi la crescita del muscolo.

Se la Leucina è doppia rispetto agli altri due aminoacidi, l'efficacia è aumentata.

La dose negli allenamenti di aumento della massa muscolare, è di 1 g per ogni 10 Kg di peso corporeo, divisa in metà prima allenamento e l'altra metà dopo.

Alcune fonti consigliano di non superare i 5 grammi al giorno.

In termini di effetti fisiologici sul corpo, non c'è differenza tra le proteine di un uovo, di integratori in polvere o di aminoacidi in forma libera o ramificati.

La differenza è nella velocità di assorbimento.

Le proteine derivate dai cibi hanno tempi di digestione superiore a quelle idrolizzate (o predigerite)

Le proteine di origine vegetale hanno valore biologico inferiore alle proteine di origine animale, perché prive o carenti degli aminoacidi essenziali, aminoacidi che l'organismo non può sintetizzare e deve assumerli con il cibo.

Il fabbisogno proteico per l'uomo comune è di circa  un grammo al giorno per kg di peso corporeo.

Le proteine forniscono circa 4 calorie a grammo, anche se abitualmente non vengono usate a scopo energetico.

Le proteine non si accumulano nel corpo e vanno fornite ad intervalli regolari.

E' utile, quando è necessario aumentare quantitativamente e qualitativamente le proteine giornaliere, l'utilizzo di integratori proteici.

Vi sono vari tipi di proteine che è possibile assumere :

Proteine del siero del latte sono le migliori proteine disponibili. Hanno valore biologico oltre 100
Proteine dell'uovo hanno valore biologico 100
Proteine del latte composte da 80% da caseina e dal 20 % da siero, hanno valore biologico 91
Caseina ha valore biologico 77
Proteine della soia hanno valore biologico 74
Proteine del grano hanno un basso valore biologico, pari a 54

Le proteine del siero del latte quindi sono le migliori, sono anaboliche, facilmente e velocemente assorbibili.

Il tessuto muscolare è formato da proteine.

Le proteine non si accumulano nel corpo e perciò vanno fornite ad intervalli regolari.

Gli atleti, ed i bodybuilders in particolare, necessitano di un quantitativo più elevato del normale.

Assumere integratori proteici permette di avere a disposizione le proteine senza grassi e carboidrati, cioè senza assumere calorie in eccesso.

Le proteine facilitano il recupero e l'aumento di massa muscolare.

Dosaggi: 30 g. due o tre volte al giorno, lontano dai pasti principali e almeno due ore prima degli allenamenti.

Vi sono vari tipi di proteine disponibili sul mercato:

 

Proteine del siero di latte

Hanno il più alto valore biologico (104) e PER.

Le proteine del siero di latte stanno avendo sempre più successo sul mercato, grazie alla loro efficacia.

Le ditte produttrici propongono integratori di proteine del siero di latte molto diversi fra di loro, sia nel prezzo che nelle caratteristiche.

E' perciò importante spiegare le differenze sui vari tipi di proteine del siero di latte utilizzati negli integratori.

Proteine del siero di latte concentrate: sono ottenute per ultrafiltrazione, hanno un contenuto proteico che varia all'origine dal 73% all'83%, circa, contengono dal 4% di grassi al 6%.

Sono quelle più utilizzate, in quanto hanno un costo contenuto.

Gli integratori che contengono queste proteine hanno tipicamente un contenuto proteico di circa 80% e un contenuto di grassi superiore al 4%. Sono comunque proteine di elevata qualità.

Proteine del siero di latte isolate mediante scambio ionico: hanno un contenuto proteico all'origine superiore al 90% e un contenuto di grassi e lattosio inferiore all'1%.

Sono di elevata qualità e di prezzo altrettanto elevato.

Pochissimi prodotti sul mercato contengono in quantità rilevante queste proteine, per problemi di costo.

Le proteine a scambio ionico sono particolarmente ricche in sieroalbumina bovina (praticamente uguale nella sua struttura a quella umana) e in immunoglobuline.

Contenuto tipico delle frazioni proteiche delle proteine del siero di latte a scambio ionico: 50% di beta-lattoglobulina (contenente il 50% di ramificati), 22% di alfa-lattoalbumina, 5% di sieroalbumina bovina (BSA), 10% di immunoglobuline (IgG), 12% di proteose peptoni e altri peptidi minori: lattoferrina, lattoperossidasi, lattolina, lisozima, relassina, gamma-globuline, beta-microglobulina ed altri micro peptidi.

Proteine del siero di latte isolate mediante microfiltrazione.

Ne esistono di due tipi:

1) con un contenuto proteico all'origine superiore al 90%, grassi inferiori all'1% e lattosio 1% circa.

2) con un contenuto proteico di circa 80% e grassi inferiori all'1%.

Sono entrambe proteine di elevata qualità, il tipo 1 (90%) è paragonabile, come qualità e prezzo, alle proteine a scambio ionico.

Il tipo 2 (80%) ha un prezzo molto più conveniente e mantiene comunque un'elevata qualità.

Le proteine del siero di latte microfiltrate si differenziano leggermente in composizione da quelle a scambio ionico, dato il diverso processo di estrazione: sono particolarmente ricche in beta-lattoglobulina, glicomacropeptidi e lattoferrina.

Contenuto tipico delle frazioni proteiche delle proteine del siero di latte microfiltrate: 55,9% di beta-lattoglobulina (contenente il 50% di ramificati), 14,9% di alfa-lattoalbumina, 1,55% di sieroalbumina bovina (BSA), 3% di immunoglobuline (IgG), 20% di glicomacropeptidi, 0,125% di lattoferrina e altri peptidi minori: lattoperossidasi, lattolina, lisozima, relassina, gamma-globuline, beta-microglobulina ed altri micro peptidi.

I migliori integratori di proteine del siero di latte contengono proteine a scambio ionico o microfiltrate o miscele dei due tipi.

La qualità delle proteine del siero di latte a scambio ionico e microfiltrate hanno la medesima qualità.

Anche le proteine del siero concentrate hanno una qualità simile, in quanto la materia prima di partenza è la stessa: praticamente la differenza è un maggior contenuto di grassi e di lattosio.

Separare le proteine del siero di latte dal lattosio (zucchero del latte) e dal grasso del latte è un procedimento molto costoso, quindi non deve sorprendere che una proteina al 90% possa costare un volta e mezza una all'80%.

 

La cottura dei cibi solitamente diminuisce il valore biologico delle proteine.

Alcuni esempi: carne di pollo cucinata: VB = 76, bianco d'uovo cucinato: VB = 60, salmone cucinato: VB=60, bistecca di manzo cucinata: VB = 50.

Un particolare aminoacido contenuto nel nostro corpo, l'omocisteina, dovrebbe essere in quantità ridotta, in quanto è considerato uno tra i più importanti fattori di rischio cardiovascolare.

Alcuni aminoacidi appaiono essere particolarmente importanti per la formazione delle cheratine di peli e unghie : cistina, metionina, istidina, glicina, fenilalanina, tirosina.

Tre aminoacidi per allungare la vita : nelle cavie un aumento medio del 12%.

Se un italiano ha oggi un’aspettativa di vita media di circa 81 anni, con la dieta degli aminoacidi può arrivare a toccare i 90-91 anni in buona salute.

Così è stato nei topi di laboratorio alimentati con acqua arricchita da un composto di tre aminoacidi a catena ramificata (Bcaa): leucina, isoleucina e valina.

Tre dei venti «mattoni» che costituiscono le proteine. La scoperta, tutta italiana, è pubblicata dalla rivista Cell Metabolism.

Studi precedenti avevano già evidenziato la caratteristica degli aminoacidi a catena ramificata di prolungare la vita del lievito unicellulare, ma ora la verifica è stata fatta su cavie.

«Il gruppo di topi alimentati con acqua agli aminoacidi ha vissuto più a lungo, e in buona salute, del gruppo di topi di controllo: in media 869 giorni i primi e 774 giorni i secondi.

Un allungamento della vita di 95 giorni, in pratica del 12%. »

In pratica, la dieta arricchita con la miscela di aminoacidi favorisce la produzione di una proteina (eNOS) chiave nella sintesi di ossido nitrico (NO).

Quest’ultimo, come già dimostrato in precedenti studi effettuati dal gruppo milanese di Enzo Nisoli e pubblicati nel 2003 e nel 2005 su Science, produce un aumento di mitocondri nei muscoli dello scheletro e nel muscolo cardiaco.

I mitocondri sono i componenti delle cellule dell’organismo deputati alla produzione di energia.

Sono, infatti, definiti le «centrali energetiche» della cellula. I ricercatori hanno inoltre rilevato che i topi così alimentati mostrano una maggiore attività del gene della longevità, il SIRT-1, e dei geni del sistema di difesa che combatte i radicali liberi.

Secondo lo studio, gli animali trattati hanno anche mostrato miglioramenti nella resistenza allo sforzo fisico e nella coordinazione motoria.

Vedere anche Growth Booster.

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