OMOCISTEINA
 
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L'omocisteina è un aminoacido solforato che si forma in seguito a perdita di un gruppo metilico da parte della metionina, aminoacido essenziale, che deve essere introdotto con la dieta.

L'omocisteina viene oggi considerata come uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare.

Un alto tasso di omocisteina aumenta difatti di tre volte il rischio di ictus o infarto cardiaco.

Un suo aumento è determinato dalla carenza di vitamine del gruppo B (soprattutto acido folico, ma anche vitamine B6 e Vitamina B12).

Per questo motivo la somministrazione di acido folico diventa indispensabile nelle persone ad alto rischio vascolare.

L'acido folico è molto abbondante: nelle foglie verde scure, nel lievito, nel germe di grano, nei fagioli.

In gravidanza può esistere un deficiente apporto di acido folico, ciò induce rischio di spina bifida e di palatoschisi nei neonati.

Esiste nell'alimentazione attuale una diffusa carenza vitaminica, e pertanto diventa sempre più utile assumere sette, otto pasti di frutta e verdura cruda al giorno.

Alla luce delle conoscenze attuali il trattamento dell 'iperomocisteinemia prevede la somministrazione di acido folico 0,5 mg al giorno, di vitamina B6, (50 mg al giorno) più vitamina B12 (1 mg / die).

Contenuto in metionina dei principali alimenti ( grammi di aminoacido per 16 grammi di azoto):

I broccoli contengono sostanze in grado di contrastare l'omocisteina.

Sembra inoltre che la birra contrasti la formazione di omocisteina, per l'alto contenuto di vitamina B6.

Una pinta di birra al giorno ci protegge da attacchi al cuore ben più di un bicchiere di vino rosso o di altri alcolici: lo afferma un team di ricercatori olandesi in uno studio pubblicato a Londra dalla rivista scientifica “Lancet".   Questo comunque non è un buon motivo per alzare troppo il gomito! E' sempre meglio optare per la moderazione.

Perché quindi l'omocisteina deve essere bassa?

Se l'apporto attraverso la dieta di alcune vitamine (B6, B9, B12) è insufficiente, l'omocisteina non riesce ad essere convertita in modo efficiente e si accumula nel sangue.

Il livello di di omocisteina si considera normale fino a valori di 12 micromoli/litro di sangue; quando si supera questa soglia si parla di iperomocisteinemia.

Questa può essere di grado lieve se i valori si attestano fra i 15 e i 30 micromoli/litro; media con valori fra i 30 e i 100; severa se si superano i 100 micromoli/litro.

Solitamente il dosaggio dell'omocisteina viene consigliato a chi ha avuto problemi cardiovascolari non imputabili ad altre cause, spesso in giovane età, a chi ha familiari di primo grado con questi problemi o nelle donne che hanno subito aborti spontanei.

L'omocisteina troppo alta è correlata a un maggior rischio di andare incontro a ictus, infarto o eventi trombotici periferici in quanto determina alterazioni del sangue che predispongono all'ipercoagulabilità.

Alcune ricerche hanno stabilito che questo fattore può aumentare il rischio di eventi cardiocircolatori del 10 per cento, soprattutto se a questa condizione sono collegati altri fattori di rischio cardiovascolare cole il diabete, l'obesità, l'ipercolesterolemia.

L'eccessiva omocisteina nel sangue si può curare con le vitamine.

L'eccesso di omocisteina nel sangue può essere causato da un apporto carente di vitamine del gruppo B, mentre sono rari i casi in cui deriva da mutazioni genetiche.

Oltre all'integrazione di vitamine, per prevenire un innalzamento dei suoi valori è fondamentale modificare alcune abitudini, come per esempio evitare quantità eccessive di alcolici (200-250 ml al giorno di vino rosso) e superalcolici, limitare il caffè a sue sole tazzine al giorno, smettere di fumare, fare una maggiore attività fisica con almeno 60 minuti al giorno di esercizio aerobico.

Per riportare i valori di omocisteina nella norma va modificato il tipo di alimentazione.

Questo significa mangiare più frutta e verdura, soprattutto quella che contiene vitamina B6 e B12.

La cottura distrugge circa il 90% delle vitamine, quindi meglio cruda, al vapore o appena sbollentata.

Tra gli alimenti più ricchi di vitamina B6 ci sono anche il lievito di birra, i legumi e i cereali.

La vitamina B12 invece si trova nella carne, nel pesce, nel latte e i suoi derivati.

Anche introdurre maggiori quantità di acido folico (vitamina B9) aiuta a mantenere sotto controllo l'omocisteina.

Tra le verdure che presentano maggiori quantità di vitamina B9 ci sono gli spinaci, gli asparagi, i broccoli, mentre tra la frutta vanno preferiti i kiwi e gli agrumi.

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