REDUCTUP integratore per la riduzione del seno maschile e femminile

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Reductup è un integratore in 100 compresse per la riduzione del seno maschile (ginecomastia) e femminile dalla eccellente Wonderup Sagl - Naturdieta.

Pettorali

Questa azienda è apprezzata per i suoi prodotti naturali di alta qualità, studiati scientificamente sfruttando al massimo le straordinarie proprietà di componenti naturali.

L’esperienza nel settore erboristico e la ricerca più avanzata hanno permesso ai ricercatori di Wonderup Sagl di formulare questo prodotto esclusivamente naturale.

STOP ALLA GINECOMASTIA PER SEMPRE CON REDUCTUP
*  
     100% INGREDIENTI NATURALI
*  NESSUN EFFETTO COLLATERALE
*  PETTO PIATTO E MASCOLINO
*  MAGGIOR COMFORT FISICO
*  MAGGIOR FIDUCIA
*  MIGLIORE SODDISFAZIONE SESSUALE
*  CORPO SANO
*  NESSUN DOLORE
*  TASSO DI SUCCESSO SUPERIORE ALL’80%
*  SODDISFAZIONE GARANTITA

REDUCTUP compresse per la riduzione del seno può aiutare gli uomini che sono consapevoli del loro aspetto.

Reductup è una formula naturale in compresse fianlizzata a far “bruciare” il tessuto mammario in eccesso negli uomini.  

Reductup brucia gradualmente il tessuto ghiandolare ed il grasso dai seni e contribuirà anche a  restringere il derma in eccesso, facendo ottenere un torace maschile più piatto e meglio sagomato.

Ora c'è un'alternativa naturale con le compresse REDUCTUP per la riduzione del seno maschile.

REDUCTUP è un integratore naturale che riduce gli effetti della ginecomastia, lasciando  un petto maschile piatto.

Cosa fareste se vi svegliaste domani con una torace più sodo?

Pensate a come vi riterreste.

Forse per la prima volta sin dall'infanzia non sareste imbarazzato.

Le uscite pubbliche non sarebbero emotivamente un disagio.

Non ci sarebbe bisogno di indossare il maglione pesante o una camicia abbondante.

Non dovreste più voltarvi di spalle nello spogliatoio o subire le occhiate degli altri sul vostro petto.

Queste sono alcune delle ragioni perché tanti uomini stanno scegliendo l’ intervento chirurgico per correggere questo demoralizzante problema.

Ma ora c'è REDUCTUP, l’integratore del tutto naturale formulato per ridurre i depositi di grasso senza dolore, chirurgia o complicazioni.

REDUCTUP agisce sulle  cellule grasse (tessuto adiposo sottocutaneo) nelle ghiandole mammarie.

Questa formula unica, sviluppata sotto la direzione di medici e nutrizionisti, funziona avendo come bersaglio le cellule grasse e riducendole in dimensione e quantità. 

Reductup agisce su due livelli   

Reductup agisce come antagonista dell’adenosina limitando l’effetto inibitorio di questo mediatore chimico sull’ulteriore liberazione di noradrenalina e limitando inoltre le fosfodiesterasi blocca la degradazione del cAMP nei tessuti termogenici.

In questo modo viene aumentata e mantenuta più a lungo la quantità di noradrenalina liberata in seguito a stimolazione adrenergica.

Dato che la lipolisi è principalmente controllata dal sistema cAMP, (l'adenosina monofosfato ciclico -AMP ciclico o cAMP- è un metabolita delle cellule prodotto grazie all'enzima adenilato ciclasi a partire dall'ATP.

È un importante "secondo messaggero" coinvolto nei meccanismi di trasduzione del segnale all'interno delle cellule viventi in risposta a vari stimoli, come quelli indotti dagli ormoni glucagone o adrenalina, che non sono in grado di attraversare la membrana cellulare.

Le fosfodiesterasi hanno la capacità di giocare un ruolo di grande interesse nel controllo della coinvolgimento lipidico del tessuto adiposo, regolando la degradazione del cAMP stesso. 

Reductup contiene principi attivi  antagonisti dell’adenosina.

L’adenosina può regolare molteplici risposte fisiologiche inclusa la lipolisi nelle cellule adipose.  

Alcuni di questi principi attivi naturali contenuti in Reductup hanno la capacità di stimolare enzimi specifici che permettono un consumo di grassi maggiore rispetto alla sola alimentazione ed esercizio fisico.

 

POSOLOGIA

In ogni confezione di Reductup ci sono 100 compresse.

Naturdieta consiglia di assumere ogni giorno 4 compresse mezz'ora prima di ogni pasto con mezzo bicchiere d’acqua : 2 compresse  al mattino e 2 compresse la sera prima dei pasti con mezzo bicchiere d’acqua.

Non superare il dosaggio massimo consigliato di quattro (4) compresse al giorno.

Consultare il proprio medico prima di utilizzare Reductup se  se stanno effettuando cure farmacologiche o se avete la sindrome  dell’intestino irritabile, problemi alla tiroide o problemi di fegato.

Non utilizzare se si è in stato interessante. Interrompere l'uso di Reductup se si verificano disagi o altre reazioni avverse dopo l’assunzione.

Conservare in un luogo fresco e asciutto. TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.

 

IN COSA COSISTE LA RIDUZIONE SENO MASCHILE REDUCTUP?

Reductup riduzione naturale seno uomo è un'alternativa sicura per gli uomini che desiderano trattare il problema di  seni sproporzionati.

Reductup è un integratore indicato per attivare riduzioni significative nel grasso, pelle e tessuto ghiandolare (adiposo sottocutaneo) delle ghiandole mammarie.

 

DOPO QUANTO TEMPO REDUCTUP INIZIERA’ AD AVERE EFFETTO?

I principi attivi di Reductup inizieranno ad operare immediatamente ed i primi risultati in genere iniziano a mostrarsi nella seconda o terza settimana.

Utilizzatori hanno segnalato rapida riduzione iniziale  dopo tre settimane all’inizio dell’assunzione di Reductup.

La maggior parte dei Clienti ha confermato a Naturdieta che dopo sei mesi hanno ottenuto risultati ottimali.

Una volta ottenuti i risultati desiderati si può ridurre il dosaggio ad una o due compresse  al giorno.

Questa posologia contribuirà a mantenere i risultati ottenuti.

 

CON L’ACQUISTO DI QUANTE CONFEZIONI DOVREI INIZIARE IL TRATTAMENTO?

Si consiglia di iniziare con almeno un approvvigionamento di tre mesi (3 confezioni).

Questo acquisto vi permetterà di completare un ciclo  completo di assunzione del prodotto oltre a farvi risparmiare con lo sconto in denaro per l’acquisto di confezioni multiple  e vi permetterà anche di ottenere una confezione in omaggio. 

 

PER QUANTO TEMPO DOVRO’ ASSUMERE REDUCTUP?

Si può assumere Reductup sino a quando non si sono ottenuti i risultati desiderati.

Molti Clienti Naturdieta, pur avendo raggiunto soddisfacenti risultati, hanno preferito proseguire assumendo Reductup anche dopo l'assunzione per  tre mesi sino a sei mesi, raggiungendo in tal modo l’optimum dei risultati.

 

QUALI SONO GLI INGREDIENTI?

INGREDIENTI PER COMPRESSA

Arancio amaro (Citrus aurantium) scorze e.s.
titolato al 6% in sinefrina 125 mg
(per 4 compresse 30 mg di sinefrina)
L-Carnitina cloridrato (81,55% di Carnitina) 61,3 mg
(per 4 compresse 200 mg di Carnitina)
Matè (Ilex paraguariensis) foglie e.s.
titolato al 4% in caffeina  50 mg
Cacao (Theobroma cacao) semi e.s.
titolato al 6% in teobromine 50 mg
Caffè verde (Coffea arabica) semi e.s.
titolato al 10% in acido clorogenico  50 mg
Coleus (Coleus forskohlii) radice e.s.
titolato al 10% in forskohlina  75 mg
Orthosiphon (Orthosiphon stamineus) foglie e.s.
titolato al 0,2% in sinensetina  50 mg
Acido linoleico coniugato (CLA al 75%) (Nutraceutica)  100 mg
(per 4 compresse 300 mg di CLA)
Alga Wakame (Undaria pinnatifida) estratto
secco titolato al 10% in fucoxantina (Nutraceutica)  40 mg

 

LE RIDUZIONI SONO PERMANENTI?

Si può smettere di assumere Reductup dopo aver ottenuto il risultato desiderato.

Non ci sono state segnalazioni di perdita dei risultati dopo aver smesso di assumere il prodotto.

La maggior parte dei nostri Clienti ha scelto di continuare a utilizzare Reductup  con un dosaggio inferiore (2 compresse al giorno)  come dosaggio di mantenimento dei risultati conseguiti.

 

E’ POSSIBILE CHE UN SENO SI RIDUCA PIU’ VELOCEMENTE CHE L’ALTRO?

I risultati  sono generalmente uniformi ma in alcune circostanze, (quando un seno ha più tessuto adiposo rispetto all’altro), il processo di riduzione sarà maggiore nel seno più grande e in genere ha luogo prima.

Si noterà che diventeranno simili nelle dimensioni, quindi il processo di diminuzione continuerà equilibrandosi in entrambe le parti interessate.

 

NON HO ANCORA 18 ANNI; POSSO UGUALMENTE ASSUMERE REDUCTUP?

Si consiglia di consultare il medico e o i genitori se non avete ancora compiuto i 18 anni e state considerando di assumere Reductup.

 

REDUCTUP E’ UN PRODOTTO SICURO, CERTIFICATO E NOTIFICATO?

Reductup è un integratore alimentare naturale composto da erbe officinali.

Reductup non è un prodotto di sintesi e non contiene nessuna sostanza chimica o additivo.

Non sono stati riscontrati effetti collaterali in individui in buona salute.

L’assunzione di Reductup è una scelta sicura.

Reductup è scientificamente testato ed è prodotto in laboratori certificati ISO 9000, così come è regolarmente notificato presso le competenti autorità.

 

PERCHE’ PER OGNI COMPONENTE NATURALE DI REDUCTUP E’ STATO SCELTO L’ “ESTRATTO SECCO TITOLATO”?

L’utilizzo di estratto secco titolato garantisce la ripetitività e la riproducibilità dell’esito terapeutico.

Oltre a ciò, grazie alla accuratezza della traccia quantitativa e sostanziale della pianta adoperata, l’estratto secco consente di limitare al minimo le conseguenze collaterali da sovradosaggio.

Per le formule dei suoi integratori, Naturdieta-Wonderup S.a.g.l. sceglie i migliori estratti secchi di piante officinali e non aggiunge altre sostanze non assimilabili dall’organismo.

Naturdieta-Wonderup impiega esclusivamente questi estratti perché, come ampiamente dichiarato nella bibliografia internazionale, gli estratti secchi sono:

 

COSA VUOL DIRE “ESTRATTO SECCO TITOLATO”?

L'estratto secco può essere titolato in principio attivo, volendo indicare con il termine titolazione un procedimento che permette di valutare con esattezza la presenza e la quantità di sostanza attiva e ne assicura l'efficacia terapeutica.

L'estratto secco è indubbiamente la forma più efficace in quanto contiene tutti i principi attivi presenti nella pianta d'origine.

 

CHE TEMPI DI SCADENZA HA REDUCTUP?

La data di scadenza è riportata sulla confezione ed è pari a tre anni dalla data di produzione.

 

COME AVVIENE IL CONTROLLO DELLA QUALITA’ DI REDUCTP?

I riscontri esterni sugli studi, sulla tossicologia  e la sanità dei laboratori sono effettuati  dalle unità competenti rispettando i protocolli stabiliti dal Ministero della Salute, inoltre laboratori esterni  si occupano della verifica della qualità.

Rammentiamo che l’art. 8 della direttiva CEE 65/65 EEC precisa che:  “per la registrazione di biomedicine come gli integratori, non è dovuto il fornire gli esiti di test farmaco tossicologici e le conclusioni di verifiche cliniche se, mediante particolareggiati riferimenti alla bibliografia scientifica pubblicata, è verificabile che i componenti sono di impiego tradizionale con efficacia riconosciuta e con un accettabile grado di sicurezza d'impiego".

I criteri di giudizio considerati da Wonderup S.a.g.l.-Naturdieta nella selezione delle piante e nella enunciazione dei propri prodotti sono :

 

COME E' PRODOTTO REDUCTUP?

Le particolarità specifiche dei rimedi che abbiamo ideato sono:       

 

QUALI GARANZIE MI VENGONO FORNITE?

La Naturdieta é talmente sicura della qualità di Reductup e dei risultati che si possono ottenere  che può dare la garanzia soddisfatti o rimborsati.

Non esiste alcun tipo di controindicazione  tra i due prodotti  e quindi si potrà assumere   tranquillamente qualsiasi tipo di pillola anticoncezionale.

In nessun caso Reductup impedirà il suo regolare funzionamento.

Della stessa Wonderup Sagl - Naturdieta vedi anche gli eccellenti Zetastop, Robur, Wonderup, Ron Ron, Vigor baby, Cancan, Lipodream Triko ok, Kalospeed, Man Plus, Wonderover (contro la menopausa), Poterium Spinosum (integratore contro il diabete).

Prima di assumere qualsiasi cosa è sempre indicato rivolgersi al proprio medico curante.

 

ULTERIORI INFORMAZIONI SUI COMPONENTI DI REDUCTUP

CITRUS AURANTIUM in REDUCTUP (E.S. TIT 6% SINEFRINA):

estratto secco ricavato dalla buccia d'arancia.

Costituenti principali:

Ammine simpaticomimetiche (sinefrina, octopamina ) bioflavonoidi (neoesperidina, naringina, esperidina) e flavonoidi (tangeretina, nobiletina, sinensetina, auranetina, rutine, ecc.); olii essenziali; sostanze amare (auranziamarina); composti cumarinici.

Attività principali:

stimolante del sistema adrenergico e selettivo per i recettori beta-3; stimolante della funzionalità gastrointestinale.

Impiego terapeutico:

coadiuvante nelle terapie ipocaloriche; stanchezza ed esaurimenti; effetto anabolico; mancanza di appetito; disturbi dispeptici.

Attività farmacologica:

Il Citrus aurantium ha una lunga tradizione di utilizzo nella medicina cinese, dove è utilizzato come corroborante delle attività vitali dell'organismo, come la stimolazione della circolazione nelle manifestazioni congestizie dell'apparato respiratorio e la sollecitazione dell’ efficienza gastrointestinale nelle situazioni di indigestione.

L'arancio amaro o Citrus aurantium è composto da due insiemi di sostanze: quelle volatili, formanti l'essenza e quelle stabili, costituite specialmente da glucosidi flavonici (esperidina e derivati), pectine (nel mesocarpo) e sostanze amare di natura chimica non definita.

Si è scoperto che la scorza del frutto, nota per il suo contenuto in bioflavonoidi, in alcuni momenti della maturazione, cioè quando ancora il frutto non ha ancora raggiunto la maturazione, è  ricca di un’insieme particolare di ammine adrenergiche.

Sono state individuate le cinque fondamentali che sono: sinefrina, N-metiltiramina, ordenina, octopamina e tiramina, la cui stabilità nell'estratto fitoterapico è garantita solamente da un attento processo di estrazione.

Recenti studi scientifici e clinici hanno comprovato per i suddetti estratti standardizzati di Citrus aurantium un esito termogenico selettivo con un accrescimento dell'attività metabolica del corpo umano: essi faciliterebbero l'utilizzo dei grassi al fine energetico, con miglioramento delle prestazione fisiche mediante il procedimento dell’aumento della beta-ossidazione dei grassi a livello muscolare che, a sua volta, sostiene l'aumento della massa magra.

La sinefrina è certamente la più nota ammina simpatico-mimetica ad attività termogenica: è stata provata la sua potenzialità nello stimolare con sistema selettivo i recettori beta-3. I recettori beta-3 sono i recettori più diffusi nel composto adiposo e nel fegato.

La sinefrina origina il rilascio di adrenalina e noradrenalina senza interporsi sulle altre categorie di recettori adrenergici, (alfa-1 e 2, beta-1 e 2.). Con questa attività ottiene una valida azione termogenica senza conseguenze secondarie.

L’ effetto, di conseguenza, è una sollecitazione diretta dei recettori beta-3 che a loro volta sono responsabili dei processi di lipolisi dei grassi presenti nel tessuto adiposo. Nel contempo, si ottiene un aumento del metabolismo basale con consequenziale accrescimento del consumo calorico quotidiano.

Sebbene si tratti di un fitocomplesso molto attivo, gli studi compiuti sulla tossicità acuta e permanente convalidano la sicurezza d'utilizzo di estratti standardizzati di Citrus aurantium, se ci si adegua strettamente alle istruzioni d'uso.

Le ammine simpatico-mimetiche dell'estratto sono contenute in misura decisamente minore a quella adoperata a scopo farmacologico.

Non somministrare in gravidanza e durante l’allattamento ed al di sotto dei 12 anni. In presenza di cardiovasculopatie e/o ipertensione, prima di assumere il prodotto, consultare il medico.

Il Citrus Aurantium attacca direttamente i grassi già depositati e favorisce la loro conversione in energia e facilita il loro smaltimento. Assicura un energico effetto lipolitico (attività in cui si demoliscono i grassi).

I frutti acerbi ed essiccati di Citrus aurantium varietà amara (arancio amaro) racchiudono in se la sinefrina, un'amina simpatico-mimetica in grado di determinare una significativa diminuzione di assunzione di cibo e di peso corporeo.

La sinefrina contenuta nel Citrus Aurantium ha forma chimica simile alla noradrenalina ed esercita una attività simpatico-mimetica indiretta poichè riduce, a livello sinaptico, l'uptake della noradrenalina restituendola così più utilizzabile.

Tra gli esiti vantaggiosi, i più rilevanti sono la diminuzione dell’appetito esercitata a livello del Sistema Nervoso Centrale e l'aumento della lipolisi per effetto della sollecitazione dei recettori beta 3 (termogenesi).

Il processo termogenico è regolato dalla relazione della noradrenalina con i recettori B-adrenergici in un complesso beta-adrenergico con il sistema enzimatico adenilatociclasi. L'attivazione della adenilatociclasi, a sua volta regolata dalle proteine-G ad azione stimolatoria, aumenta le quote intracellulari del secondo messaggero AMP ciclico : (   L'adenosina monofosfato ciclico è un metabolita delle cellule prodotto grazie all'enzima adenilato ciclasi a partire dall'ATP).

L’ aumento del AMP ciclico stabilisce un'aumentata lipolisi ed un accresciuto consumo mitocondriale di ossigeno, indicatore di un'aumentata termogenesi (letteralmente "sviluppo di calore"). Questa attività è dissimile da soggetto a soggetto poiché strettamente connessa a cause genetiche (metabolismo) che definiscono la quantità di un tessuto molto particolare detto tessuto adiposo bruno.

Questo tessuto, abbondante alla nascita e che decresce con il trascorrere degli anni, è un tessuto metabolicamente dinamico, poiché genera calore ed energia "bruciando" l’adipe in maggior misura rispetto a qualsiasi altro zona dell'organismo.

La localizzazione del tessuto adiposo bruno è maggiormente addominale ed a livello del tronco e del seno. La mansione di questo grasso è quella di generare energia e calore. Nei bambini appena nati ha il compito di tenere in equilibrio la temperatura corporea.

Questa attività è chiamata termogenesi e si attua anche successivamente ad un pasto, limitando in tal modo l’impatto del consumo di calorie sul peso del corpo e sui depositi adiposi, dissolvendo l’energia derivata dai cibi sotto forma di calore.

Negli individui in sovrappeso, sovente il grasso bianco non è più capace di svolgere l’ attività di utilizzazione dei grassi come “ combustibile ” per la generazione di calore, con consequenziale accrescimento di peso corporeo e di tessuto adiposo.

Il tessuto adiposo bianco immagazzina, al contrario, calorie in eccedenza, determinando l'aumento del peso corporeo. Il Tessuto adiposo bianco si sviluppa in maggior misura nel periodo prenatale e si propaga velocemente dopo la nascita. È ubiquitario ma è in maggior misura presente in ambito addominale, pericardico, renale, muscolare, mammario e sottocutaneo.

È la sede fondamentale dell’accumulo di trigliceridi. La stimolazione della termogenesi del grasso bianco, (ricco di recettori adrenergici  beta3) che è spinto a comportarsi metabolicamente come grasso bruno, è un metodo utile per limitare e tenere sotto controllo il peso corporeo e  i risultati conseguiti sono durevoli, poiché la perdita di peso è dovuta all'eliminazione del grasso e dell’acqua.

Il Ministero della Sanità italiano consente un dosaggio massimo di sinefrina di 30mg/die come sostanza presente negli integratori. Il Citrus è controindicato per chi ha problemi di cardiovasculopatie e/o ipertensione.

L-Carnitina cloridrato in REDUCTUP  (81,55% di Carnitina)

La Carnitina è una molecola fondamentale per il metabolismo degli acidi grassi.

All'interno del corpo umano viene sintetizzata nel fegato; non è un aminoacido essenziale e viene generata dalla rapida trasformazione della Lisina e della Metionina.

La Carnitina bada al passaggio degli acidi grassi attraverso le membrane dei mitocondri (sedi di generazione di energia in tutte le unità biologiche dell'organismo), dove vengono impiegati come fonti di energia.

La Carnitina è presente in maggior misura nel cuore e nel muscolo scheletrico.

La Carnitina viene sintetizzata dall’uomo e da altri vertebrati a partire dalla lisina nel fegato e nei reni.

La quantità complessiva in Carnitina viene assimilata dall’uomo nella misura del 25% per sintesi epatica e renale e nella misura del 75% introitata con la dieta.

La Carnitina è un “trasportatore“ degli acidi grassi a catena lunga.

Nell’uomo, la Carnitina  interviene specialmente nelle fibrocellule muscolari, nei neuroni, negli epatociti ma anche negli adipociti ed in ulteriori tipi di tessuti.

La L-carnitina, conosciuta anche soltanto come Carnitina, è un integratore nutrizionale, certe volte definito vitamina BT, che porta gli acidi grassi nei mitocondri, favorendo in tal modo l’ utilizzo e l'eliminazione dei grassi nel corpo.

Originata dagli amminoacidi, la Carnitina si può riscontare in pressoché tutte le cellule dell'organismo ed è generata specialmente nel fegato e reni.

E’ una sostanza nutriente ed il suo intervento ha due attività principali: una è lo spostamento degli acidi grassi a lunga catena nei mitocondri, il metabolismo dei quali crea energia naturale specialmente nei muscoli cardiaci e scheletrici. L'altra attività è quella di eliminare gli acidi grassi a catena corta e media dai mitocondri, dato che ostacolerebbero il regolare funzionamento delle cellule.

La Carnitina sostiene l’alimentazione calorica alle cellule, in particolare a quelle dei tessuti muscolari.

Le cellule che patiscono per una insufficienza di ossigeno o che sono deteriorate in altro modo, possono essere nella condizione di non generare da sole una quantità soddisfacente di carnitina.

Un contributo supplementare di Carnitina sostiene in modo particolare le parti del corpo soggette a danneggiamenti cronici.

Quello che avviene in tutto il corpo, in caso di patologie permanenti, può accadere nelle singole unità biologiche o nei tessuti sottoposti a stimoli dannosi o alla carenza di ossigeno.

Ne consegue in questo modo una mancanza di Carnitina transitoria e limitata localmente che rende le cellule quasi del tutto incapaci di difendersi e può condurle in un circolo vizioso provocato da una diminuita fornitura di energia e da una ridotta formazione di Carnitina.

Una soddisfacente fornitura di energia ha un’influenza fondamentale non solo per le cellule dei muscoli, perché  esiti consistenti della Carnitina sono riscontrabili anche sui nuclei nervosi cerebrali, sulle cellule del fegato e negli spermatozoi. Un adeguato bilanciamento energetico permette alle cellule di rimuovere e distruggere i corpi estranei, di bruciare i grassi e di compiere tutte le attività fisiologiche.

INDICAZIONI

La Carnitina facilita la conversione dei lipidi in energia. Questa attività permette di ottimizzare le condizioni generali ed il benessere corporeo, grazie ad una più rilevante quantità di “combustibile ” utilizzabile.

Oltre a ciò, la Carnitina è dotata di caratteristiche antiossidative e assiste il fisico nello distruggere i radicali liberi che recano danno alle cellule e che sono imputabili di numerose patologie e presumibilmente del processo di invecchiamento.

Un ulteriore interessante effetto collaterale assicurato dalla Carnitina è la perdita di peso, dato che converte i grassi situati nel corpo in energia.

Malattie cardiovascolari

Le patologie cardiache rappresentano il primo campo di utilizzo della Carnitina.

In tali affezioni fanno parte i disturbi circolatori del muscolo cardiaco come l’Angina pectoris, le condizioni post-infarto e la insufficienza cardiaca di qualsivoglia origine ed i disturbi del ritmo.

La Carnitina ottimizza i valori dei lipidi nel sangue riducendo il tasso di colesterolo ed i trigliceridi e accrescendo la quota di colesterolo HDL ( detto anche colesterolo “buono”).

Questa attività assicura un effetto di salvaguardia contro le malattie dell’apparato cardio-circolatorio, dato che viene diminuito il pericolo di sedimenti calcarei nei vasi sanguigni.

Favorendo l’apporto di ossigeno alle cellule, la Carnitina mette in atto un’azione di salvaguardia diretta sul muscolo cardiaco.

L’ ottimizzazione della fornitura di ossigeno è di vitale importanza per il cuore perché,  essendo un muscolo vincolato a ricorrenti stimoli, ha bisogno di una dose particolarmente elevata di ossigeno.

Malattie neurologiche

Si ritiene che la Carnitina influisca direttamente sull’acetilcolina, un neurotrasmettitore essenziale per molteplici attività del cervello; questa attività è  ipotizzabile data la struttura chimica simile.

È perciò appropriato somministrare Carnitina ai pazienti affetti dal Morbo di Alzheimer, una infermità la cui causa va ricercata nell’ insufficienza di acetilcolina.

I risultati ottenuti dopo la somministrazione della sostanza sono molto promettenti.

La Carnitina ha fornito risultati evidenti sia nei pazienti allo stadio primario della malattia che negli individui afflitti da tempo dal morbo di Alzheimer.

Grazie alla sua condotta antiossidante, rinforza le cellule cerebrali, aumenta la funzionalità energetica e può praticare pressoché del tutto le mansioni dell’acetilcolina.

La somministrazione di Carnitina ha riscosso buoni risultati nelle persone anziane, anche nei casi di depressione originata parzialmente da modificazione delle attività biochimiche all’interno del cervello.

La Carnitina può svolgere un’azione di sostegno per ulteriori contromisure nelle infermità persistenti di diversi organi, come per la cirrosi epatica.

Le malattie permanenti del ricambio degli zuccheri e dei grassi rappresentano altri gruppi terapeutici.

La Carnitina viene anche utilizzata nell’ambito della medicina dello sport come integratore a livello agonistico.

La L-Carnitina è un componente naturale delle cellule nelle quali pratica un ruolo basilare nell'utilizzo dei substrati lipidici.

È in realtà il solo mezzo usufruibile dagli acidi grassi a lunga catena per oltrepassare la membrana interna mitocondriale al fine di essere indirizzati verso la beta-ossidazione.

In modo indiretto, la Carnitina influenza altresì il metabolismo glucidico e protidico: l'ossidazione degli acidi grassi limita l'impiego periferico del glucosio mentre consente il passaggio degli acetili (rimanenze della beta ossidazione) nel ciclo di Krebs, accrescendo di conseguentemente la possibilità di utilizzo energetico della cellula.

Decisivo si è dimostrato l'utilizzo curativo della Carnitina in miopatie da insufficienza della sostanza e recentemente si è riscontrato particolarmente vantaggioso l'impiego nelle disfunzioni cardiache.

La Carnitina svolge un compito fondamentale nel metabolismo cardiaco perché l'ossidazione degli acidi grassi è subalterno alla presenza di quantità bilanciate della sostanza.

Recenti ricerche hanno comprovato che in molteplici condizioni di stress, di ischemia acuta, di miocardite difterica è verificabile un calo dei livelli tissutali miocardici di Carnitina.

L-carnitina viene assimilata a livello enterico e raggiunge il picco ematico alla 3a ora; buoni livelli ematici si conservano per circa 9 ore.

L'eliminazione ha luogo per via renale in forma immodificata, per oltre l'80% nelle 24 ore. Si riparte in tutti i tessuti sia muscolari che parenchimali.

Non sono note incompatibilità della Carnitina con altri farmaci.

EFFETTI COLLATERALI/CONTROINDICAZIONI

Nelle concentrazioni indicate, non sono noti effetti collaterali.

ISTRUZIONI

Prima dell’assunzione di integratori alimentari è generalmente consigliabile consultare uno specialista, in particolare in presenza di malattie croniche e di assunzione regolare di farmaci.

In caso di insorgenza di disturbi, consultare un medico e informarlo della somministrazione

Matè (Ilex paraguariensis) foglie e.s. in Reductup titolato al 4% in caffeina 

Famiglia: Aquifoliaceae

Genere: Ilex

Specie: Paraguaiensis

Nomi comuni: Yerba Mate, Mate, Erva Mate, Paraguay Cayi, Paraguay Tea, South American Holly

Proprietà/Azioni: sul  Sistema Nervoso centrale, analettiche, antiossidanti, aperitive, astringenti, depurative, diuretiche, glicogenolitiche, immunostimolanti, lipolitiche, purgative, stimolanti, stomachiche, diaforetiche, toniche.

Fitochimica: 2,5-xilenolo, 4-acidooxolaurico, 5-o-acidocaffeolquinico, alfa-amirina, ceneri, beta-amirina, acido butirrico, caffeina, caffetannini, acido clorogenico, clorofilla, colina, fibre, inositolo, acido isobutirrico, acido isocapronico, acido isovalerianico, acido neoclorogenico, acido nicotinico, azoto, acido pantotenico, proteine, piridossina, resine, acido resinico, riboflavina, rutina, acido stearico, tannini, teobromina, teofillina, trigonellina, acido ursolico, vaniglina.

Il Mate è il soggetto di una studio specifico tedesco che elenca tutti i suoi impieghi, contro lo sforzo fisico e mentale e gli  esiti analettici, diuretici, inotropi e cronotropi positivi, glicogeno e lipolitici.

E' stata utilizzata in medicina come diuretico, ricostituente e neurotonica per il sistema nervoso centrale. Un ulteriore impiego tipico è quello come disintossicante per stimolare l'escrezione di tossine di scarto.

Il Mate può essere considerato un tonificante completo e tende a bilanciare molti apparati del corpo senza sovrastimolarne nessuno.

L'effetto corroborante del Mate sul corpo umano asseconda il sonno e a riduce la fatica.

E' utilizzato per moderare l'appetito, tonificare il corpo e fortificare i tessuti muscolari.

In Europa il Mate è utilizzato per ridurre il peso corporeo, essendo un rimedio ideale che fa diminuire di peso in modo naturale e senza lo stress della fame e della sete.

Il Mate viene anche consigliato contro l'artrite, la cefalea, le emorroidi, la ritenzione di liquidi, l'obesità, l'affaticamento, lo stress, la stipsi, le allergie e la rinite allergica  poiché pulisce il sangue, fortifica il sistema nervoso, stimola la mente, rallenta l'invecchiamento, controlla l'appetito, stimola la formazione di cortisone e sembra che abbia la capacità di rafforzare le virtù curative di altre erbe .

La miscela chimica primaria del Mate è costituita dallo 0,3 - 2 % di caffeina, teobromina, teofillina, saponine ed il 10 % di acido clorogenico.

Sono stati scoperti nel Mate anche steroli, che sono simili all'ergosterolo ed al colesterolo.

Esso è, oltre a ciò, anche una notevole fonte di minerali dei quali se sono stati rinventui nelle foglie ben 15 aminoacidi.

Il Mate è potenzialmente un mediatore antidiabetico, moderando l'iperfagia e la polidipsia.

Le qualità antiossidanti, comprovate esplicitamente da due studi clinici, indicano un'altro requisito di queste foglie.

L' interesse clinico attuale, concerne gli studi su un insieme ben conosciuto di saponine, isolate dagli studiosi sempre nelle foglie di Mate.

Le saponine sono un gruppo fitochimico dotate di importanti proprietà farmacologiche, incluse quelle di neurotoniche del sistema immunitario.

In aggiunta ai comuni agenti nutrienti, nel Mate è presente anche una sostanza che fa parte di un gruppo molto qualificato detta xantina.

Sebbene solo  modiche quantità di  xantine siano vigenti nel Mate, queste hanno attratto fortemente l'interesse degli studiosi.

La principale xantina presente nel Mate è stata chiamata mateina.

Sebbene la struttura chimica delle xantine sia similare, ognuna ha elementi distintivi  specifici.

Ricercatori del Free Hygienic Institute di Amburgo stabilirono che sebbene nel Mate vi sia caffeina, la quantità è così  limitata che servirebbero 100 bustine di tè di Mate in una tazza di acqua da circa 100 gr. per essere rapportate all'effetto della caffeina contenuta in una sola tazza da 100 gr. di caffè.  

E' per questo motivo semplice il desumere che il principio attivo del Mate non è nella caffeina.

Vi è un unico requisito che sembra essere in comune a tutte le xantine e cioè il rilassamento della muscolatura liscia.

E'  a causa di questa condotta che, con l'esclusione del caffè, dove gli esiti distensivi vengono ridotti a causa di altre conseguenze collaterali, le xantine possono essere  considerate dei broncodilatatori di notevole validità clinica e quindi valide nella terapia dell'asma.

La mateina pare possa essere dotata delle migliori qualità presenti nella categoria delle xantine poichè, come in altre xantine, ha i mezzi per stimolare il sistema nervoso centrale ma al contrario di tutte le altre non presenta dipendenza costringendo  ad un utilizzo giornaliero. Oltre a ciò, a differenza della caffeina, favorisce e non rende difficile il sonno.

E' un blando diuretico come molte xantine e rilascia i vasi sanguigni periferici equilibrando la pressione arteriosa.

Potenzia le attività psicomotorie senza rilasciare il caratteristico effetto secondario di tipo depressivo appartenente alle xantine.

Studi clinici sembrano documentare che anche soggetti con indubbia intolleranza alla caffeina possano assumere il Mate senza reazioni avverse.

ATTIVIA' GASTROINTESTINALI

L’intestino è probabilmente la principale parte dell'organismo ad ottenere beneficio dalla possibilità di usare del Mate.

I risultati riportati in letteratura variano da un rapido miglioramento della digestione alla capacità di riparare tessuti gastrointestinali deteriorati o sofferenti.

ESITI SUL SISTEMA NERVOSO

Più di altri alcaloidi xantinici, il Mate ha la capacità di potenziare la lucidità intellettiva e l'acutezza conoscitiva senza dare nessun conseguenza secondaria come irritabilità o inquietudine.

Sembrerebbe operare come tonico, stimolando il sistema nervoso se depresso o sedandolo se toppo eccitato.

E’ stato osservato miglioramento dell’umore dopo l’assunzione di Mate ma presumibilmente questo è un effetto mediato causato dallo stimolo energetico.

Uno degli aspetti decisamente positivi del Mate è che non disturba la sequenza sonno – veglia poiché ha la propensione ad equilibrarli, favorendo  una maggior disponibilità di sonno REM dove necessario o prolungando la durata dello stato di sonno delta e quindi il sonno profondo.

ATTIVITA’ CARDIOVASCOLARE

Mate ha dato prova di accrescere l'apporto di ossigeno al cuore ed in modo particolare in momenti di affaticamento o di attività fisica.

I suoi esiti metabolici paiono implicare la sua capacità di fare durare la glicolisi aerobica (abbattimento dei carboidrati ) durante l' attività fisica per lassi di tempo più lunghi del solito.

A questo consegue un ampliamento della quantità di calorie bruciate, un aumento dell'efficienza del muscolo cardiaco ed un rallentamento nella glicolisi anaerobica, inducendo ad una minor formazione di acido lattico durante l'esercizio.

Degne di nota sono anche le notizie che frequentemente presentano il Mate come ipotensivo.

RISULTATI SUL SISTEMA IMMUNITARIO

Si reputa che il Mate possa stimolare la resistenza naturale alle malattie.

Questa azione può mostrarsi mediante un esito nutrizionale e tonificante dell’ individuo ammalato.

Talvolta l’assunzione di Mate è capace di rendere più veloce i tempi di risanamento, anche se gli esatti procedimenti di tale attività sono attualmente oggetto di studi.

Mate- la ricerca scientifica

Studi eseguiti da importanti istituzioni come l’Istituto Pasteur di Parigi, documentano che il Mate racchiude in se praticamente tutte le vitamine essenziali per una corretta alimentazione oltre che ad essere anche un disintossicante metabolico ed un energico antiossidante. Grazie  all’ operosità di ben 11 polifenoli, impedisce il logoramento delle cellule, svolge attività antidepressiva, energizzante e ricostituente naturale.

Grazie ad una sostanza somigliante alla caffeina, detta mateina, facilita la concentrazione e l’attività cerebrale e può essere un’alternativa al caffè ma senza rilasciarne le conseguenze negative.

Tra i principali principi attivi presenti Mate troviamo le xantine (caffeina, teobromina e teofillina),le  saponine ed il 10% di acido clorogenico.

Sono altresì presenti steroli analoghi all'ergosterolo ed al colesterolo e diverse nuove saponine individuate nella foglia chiamate metasaponine

Le saponine sono costituenti chimici con valenze farmacologiche come l'attività di neurotonica del sistema immunitario di recente dimostrata dalla ricerca.

Inoltre più la foglia di Mate è una notevole fonte di vitamine, minerali e di amminoacidi.

Nel 1999 alcuni ricercatori svizzeri hanno condotto uno studio ha dimostrato come il Mate fosse in grado essere di sostegno nella perdita di peso dato che hanno riscontrato un esito termogenico su soggetti sani, sintomatico di un accrescimento proporzionato dei grassi bruciati come energia.

Altri studi clinici hanno stabilito che la foglia di Mate è in grado di bloccare la lipoossigenasi, attività enzimatica coinvolta nelle infezioni e nei disturbi infiammatori.

Oltre a ciò, alcuni estratti di Mate hanno manifestato attività  rilassante sui tessuti muscolari molli e di aumento del flusso di bile e di limitare la vasocostrizione.

Un recente brevetto statunitense (2002) si segnala che il Mate ha la capacità di bloccare, in vitro, il monoaminoosidasi (MAO) del 40-50%  e si sostiene che il Mate potrebbe essere utile per alleviare diversi disturbi come depressione, disturbi dell'attenzione e della concentrazione, disordini dell'umore ed emozionali, morbo di Parkinson, disturbi extrapiramidali, ipertensione, uso smodato di sostanze, disordini alimentari, sindrome da astinenza e cessazione da fumo.

Molteplici ricerche hanno esibito prove di una notevole attività antiossidante del Mate.

Le sue elevate capacità antiossidanti sono state messe in relazione alla sollecita assimilazione degli elementi antiossidanti vigenti nelle sue foglie.

La foglia di Mate possiede, di fatto, una verificata attività inibitoria della periossidazione dei lipidi ed in particolare dell'ossidazione delle LDL (lipoproteine a bassa densità) che si ritiene siano l’ artefice introduttivo alla patogenesi dell'arteriosclerosi.

Un ulteriore studio in vitro ha mostrato come il Mate limiti la formazione degli AGE (acidi grassi essenziali) implicati nello sviluppo delle complicazioni del diabete, con un esito paragonabile a quello di due farmaci inibitori degli AGE stessi.

Ma il Mate ha una notevole tradizione d’impiego nel mondo. In Europa viene assunto per il calo ponderale, contro la stanchezza fisica e psichica, contro la depressione nervosa, per i dolori nervosi, per le emicranie psicogenetiche e da logoramento.

L’utilizzo del Mate è diventato molto popolare in Germania come coadiuvante nella perdita di peso, oltre che essere stato oggetto di una studio specifico dove venivano descritti gli usi approvati contro l'affaticamento fisico e mentale.

In Francia, l’utilizzo del Mate è stato approvato come terapia per l'astenia dovuta a spossatezza o scarsità di energia ed anche come sostegno nei programmi per la perdita di peso e come diuretico.

Indicazioni sull’utilizzo del Mate compaiono anche anche nella British Herbal Phamacopoeia dove viene indicata per il cura della fatica dovuta a logoramento, per la perdita di peso e per il mal di testa.

Negli Stati Uniti, il dott. James Balch consiglia il Mate contro le artriti,il mal di testa, ritenzione di liquidi, obesità, affaticamento, stress, stipsi, allergie e febbre da fieno asserendo inoltre che la pianta purifica il sangue, rafforza il sistema nervoso, rallenta l'invecchiamento, stimola la mente, controlla l'appetito, stimola la formazione di cortisone e si pensa che sia in grado di aumentare le qualità curative di altre erbe.

Oggi il mate viene coltivata anche in India e la Indian Ayurvedic Phamacopoeia lo indica per il trattamento di mal di testa psicogenetici, depressione nervosa, affaticamento e dolori reumatici.

Cacao (Theobroma cacao) semi e.s. in Reductup titolato al 6% in teobromine 

La pianta di cacao è una pianta sudamericana nei cui frutti sono presenti, tra l’altro, alcaloidi purinici tra i quali la  teobromina (0.5-2.7%) e la caffeina (0.7% circa).

L’attività della teobromina è somigliante a quella della caffeina poiché anche questa ha una base metilxantinica utile per migliorare le performance psicofisiche e per migliorare il tono dell’umore, aumentando le concentrazioni plasmatiche di dopamina e serotonina.

Come per la caffeina, la sua attività si compie particolarmente a livello dell’enzima fosfodiesterasi, la cui inibizione conduce ad emivita più prolungato dell’AMP ciclico.

Alcuni studi hanno riferito che numerose persone in stato di depressione utilizzano il cioccolato per rendere migliore il tono dell’umore.

Di recente è stato scoperto che i flavonoidi presenti nei semi di caco sono ricchi di sostanze antiossidanti e cardioprotettive che sono in grado di impedire la aggregazione piastrinica e di stimolare la nitrossido sintasi, difendendo in tal modo l’organismo da malattie cerebrovascolare come ictus, emorragie e  trombosi .

Componenti principali del Cacao

Alcalodi purinici (teobromina e caffeina)- polifenoli e tannini (inclusi oligomeri proantocianidinici) - aminebiogene (fenetilammina, tiratina e triptamina, serotonina)

Attività principali del Cacao

Stimolante, tonico-nervino, antiossidante, antiradicalico, energizzante, rinvigorente, diuretico.

Impiego terapeutico del Cacao

Astenie,performance fisica e mentale,fame nervosa, prevenzione malattie cardiovascolari

Attività farmacologica del Cacao

La denominazione scientifica Theobroma Cacao ha attinenza con theobroma, un vocabolo greco che significava “nutrimento degli Dei” ed al nome dato alla pianta dagli Aztechi: cacahuàtl.

L’interessamento rinnovato per il Cacao si è trasferito dal ruolo unicamente alimentare-edonistico a quello funzionale come preparazione fitoterapica, grazie alla presenza di alcuni principi attivi del fitocomplesso.

I semi di Cacao sono una fonte naturale di teobromina e di caffeina, alcaloidi appartenenti ad un gruppo specifico di neurotonici operanti a livello del sistema nervoso e detti metilxantine.

Essi presentano un effetto positivo sull’ applicazione mentale, sulla prontezza psicofisica, sul tono muscolare e sul tessuto adiposo con esito lipolitico.

La caffeina stabilisce anche un aumento della termogenesi, attività mediante la quale l'energia liberata nella ossidazione dei nutrienti non viene imprigionata sotto forma di ATP ma dispersa come calore, accrescendo in tal modo il consumo energetico e facilitando la riduzione di peso corporeo.

Dati pervenuti da ricerche sperimentali dimostrano che le metilxantine operano come antagonisti dei recettori dell'adenosina.

Allo stesso modo della frutta, della verdura e del tè, i semi di cacao sono anche una ricca fonte di flavonoidi che praticano un notevole effetto di prevenzione contro le malattie coronariche.

La frazione flavonoidica preminente nel Cacao è rappresentata da flavan-3-oli e da oligomeri proantocianidinici che annullano i radicali liberi, bloccando il processo a cascata dell’anomala aggregazione delle piastrine ed imputabile della composizione di trombi nei vasi sanguigni.

Queste sostanze accrescerebbero la presenza di ossido di azoto che favorisce la vasodilatazione.

Una ricerca condotta dall'Università di Harvard su individui la cui età si aggirava attorno ai 65 anni,ha dimostrato che il consumo di cacao ed il cioccolato riduce il pericolo di malattie cardiovascolari.

Grazie a studi aggiuntivi è stata documentata anche un’ attività di neutralizzazione del perossido di idrogeno e dell'anione superossido.

Gli oligomeri procianidinici isolati dalla fava di Cacao producono effetti antiossidanti più efficaci rispetto all'epicatechina monomerica.

Di recente è stato inoltre individuato anche un insieme di amine biogene alle quali  si è attribuita la causa della dipendenza dal cacao presente in alcuni individui e l'effetto appagante che ne deriva dall’ utilizzo.

Alla fenetilammina, per reciprocità a livello centrale in modo simile alle anfetamine, è attribuita la capacità di far passare la fame.

Un'altra sostanza isolata è l'anandamide, il cui nome deriva dal sanscrito ananda che vuol dire felicità. infatti, l'anandamide, pare sia in grado di stimolare le percezioni sensorie ed indurre euforia.

L'estratto di Cacao può essere valido anche come corroborante, neurotonico ed energizzante in individui che compiono un attività fisica moderata, poiché produce i prerequisiti indispensabili per la resistenza fisica ed il recupero delle energie dopo l’attività.

L’utilizzo del Cacao è quindi consigliabile in un ambito profilattico nelle malattie cardiovascolari o dove il fabbisogno di sostanze antiossidanti dovrebbe essere potenziato come, per esempio, nell'attività sportiva.

Non sono conosciuti effetti collaterali.

La presenza di tannini può indurre costipazione in caso di utilizzo sovrabbondante e la presenza di metilxantine può determinare eccitabilità cardiaca. Non somministrare in gravidanza.

Caffè verde (Coffea arabica) semi e.s. in Reductup titolato al 10% in acido clorogenico

Questa pianta, proveniente della Turchia, si è imposta nel mondo occidentale fino a divenire una delle bevande più conosciute.

All'origine il caffè è color verde ma per diventare la bevanda che tutti apprezziamo, esso è soggetto a molteplici modificazioni..

Il caffè  verde migliora la lipolisi, facilita la beta-ossidazione e quindi si comporta come uno sciogli-grassi, facilitando il dimagrimento. Può inoltre favorire la diuresi, migliorando l'irrorazione dei reni. Ha un'azione protettiva a livello del fegato come dimostra uno studio californiano.

Questi effetti sarebbero mediati dal caveol e dal cafestol, due diterpeni presenti nella frazione insaponificabile dei grassi del caffè.

Attività farmacologica

Come già avvenuto per altre piante, le ricerche della fitoterapia attuale hanno condotto all'identificazione del fitocomplesso del caffè e delle importanti qualità ad esso collegate. E' assai recente la messa a punto di estratti di semi di caffè con uno specifico profilo di standardizzazione che esalta la concentrazione dei polifenoli ed in particolare dell'acido clorogenico.

L'acido clorogenico è uno dei composti polifenolici più importanti contenuti nel caffè verde, che si perde tuttavia durante la tostatura dei chicchi per l'ottenimento della polvere di caffè da consumare come bevanda. L'acido clorogenico si trova in prevalenza nei semi ma anche nelle foglie e nei frutti.

Dotato di un rilevante potere antiossidante, si presta a divenire uno dei più innovativi phytochemical. Studi preliminari sulla sua farmacocinetica nell'organismo umano dimostrano che l'assorbimento ha luogo a livello intestinale ed in gran parte dopo idrolisi ad acido caffeico.

Chimicamente l'acido clorogenico è l'estere dell'acido caffeico. La scoperta più importante conseguita è la possibilità che l'acido clorogenico possiede di agire nella regolazione dei livelli di glucosio nel sangue, per attività specifica sulle risposte di gluconeogenesi e glicogenolisi epatica.

Studi farmacologici hanno documentato che l'acido clorogenico è un inibitore della glucosio-6-fosfatasi, un enzima che svolge un ruolo fondamentale nell' omeostasi glicemica del sangue. Questi risultati sono stati comprovati da studi in vivo dove si mette in evidenza che, proprio grazie a siffatto meccanismo d'azione, l'acido clorogenico è in grado di ridurre la glicogenolisi epatica (la modificazione del glicogeno a glucosio nel fegato) ed il glucosio circolante.

Per questo motivo si verifica una diminuzione del tasso ematico di glicemia nel sangue e un aumento delle concentrazioni epatiche di glucosio-6- fosfatasi e di glicogeno. L' esito sul controllo degli zuccheri nell'organismo è accresciuto da un secondo meccanismo: l'inibizione del loro assorbimento.

Si suppone che questo succeda mediante un procedimento di intervento specifico ed indirizzato verso le cellule della mucosa intestinale, stabilendo una diminuzione del transito degli zuccheri introdotti con gli alimenti.

L’ acido clorogenico, come quello titolato in Reductup, può accelerare il metabolismo degli zuccheri,  abbassare il picco glicemico, intervenire sull'assorbimento di glucidi introdotti con la dieta e  controllare la sintesi di lipidi insulino-dipendente.

Va ricordato che l'acido clorogenico, utilizzato per via topica, possiede un notevole effetto drenante, molto utile per impedire il ristagno dei liquidi in eccesso caratteristico dei tessuti cellulitici.

Gli estratti di caffè verde sono dei potenti antiossidanti, validi per ostacolare lo stress ossidativo e l'invecchiamento ed ai quali  si associa la capacità di controllo degli zuccheri, valida in stati pre-diabetici e nel calo ponderale. Il Caffè verde è considerata come una pianta sicura.

Gli studi farmacologici e clinici disponibili non riportano nocività, né effetti collaterali significativi e non sono note controindicazioni particolari, eccetto per l'ipersensibilità individuale. Non usare in gravidanza ed allattamento

TEOBROMINA

Il meccanismo mediante il quale la teobromina stimola la lipolisi favorendo la diminuzione della massa adiposa è la sua attività di blocco su un enzima chiamato fosfodiesterasi.

Questo composto proteico, normalmente limita l’attivita del cAMP (Adenosinmonofosfato ciclico) che a sua volta aumenta la lipolisi all’interno delle cellule adipose.

 La Teobromina, bloccando la fosfodiesterasi, prolunga l’azione del cAMP che, di conseguenza, potenzia l’attività demolitrice sui grassi che sono agglomerati nel tessuto.

La Teobromina, della quale è ric­co anche il cacao, è una me­tilxantina che ottimizza il tono nervoso e dell’umore, dimi­nuisce il tempo di risposta agli stimoli nervosi, stimola la muscolatura liscia, le fun­zioni renali (diuresi contro la ritenzione idrica) e migliora le funzioni muscolari ed il senso di fatica, agendo positi­vamente anche sulla dilatazio­ne bronchiale.

La Teobromina sembra stimo­li la lipolisi mediante un’at­tività di blocco sull’enzima chiamato fosfodiesterasi.

Questo enzima blocca l’attività del cAMP-ci­clico (Adenosinmonofosfato ciclico) che è utile invece ad aumentare la lipolisi all’in­terno delle cellule adipose.

Arrestando la fosfodiesterasi si prolunga l’azione del AMP-c che conseguentemente incre­menta l’attività demolitrice sui grassi di deposito.

Proprietà ipocolesterolemiche

La teobromina parrebbe agire anche sul livello di lipidi liberi nel sangue e anche sul peso corporeo.

Eteng and Etarh hanno documentato una quantità di 700 mg/kg di teobromina pura fa diminuire significativamente il livello di lipidi ed il peso corporeo dei ratti anche se non è ancora stata analizzato un collegamento fra livello di lipidi, peso corporeo ed estratti del caffè verde e del cacao così significativo come quello osservata dopo somministrazione di teobromina pura.

Questi studi indicano che il caffè verde ed il cacao possiedono una certa capacità di ridurre il colesterolo.

È risaputo che la teobromina è responsabile dell’attivazione dell’enzima lipasi che idrolizza i trigliceridi e rilascia acidi grassi liberi e glicerolo dai tessuti adiposi al sangue.

Proprietà antitumorali

Una ricerca ha documentato l’ effetto positivo della teobromina sul cancro. La teobromina impedisce la comparsa del cancro nelle cellule ovariche.

Essa viene infatti inclusa nella composizione della soluzione reagente della chemioterapia.

Stimolazione della serotonina

Recenti ricerche stanno cercando di capire come le metilxantine siano fra i principali attori della stimolazione dell’ormone dell’umore detto serotonina.      

Coleus (Coleus forskohlii)  In Reductup:radice e.s. titolato al 10% in forskohlina         

Il Coleus forskohlii è una pianta tropicale molto antica, adoperata nella tradizione indiana sia come vivanda sia come rimedio per vari disturbi all’apparato cardiovascolare e respiratorio.

L’utilizzo del Coleus è adatto anche per le coliche addominali, i disturbi della minzione e dell’insonnia.

Attualmente è maggiormente utilizzato come liporiducente, antidepressivo, antinfiammatorio, broncodilatatore, equilibratore della pressione sanguigna e per facilitare la perdita di peso.

E’ una pianta ricca di fitocostituenti (diterpeni e glicosidi cardioattivi) che possiede molteplici attività farmacologiche ascrivibili al fitocomplesso.

Il Coleus  è una pianta perenne e per la produzione degli estratti si adopera solo la radice.

I principi attivi  contenuti nel Coleus fanno parte della classe chimica dei diterpenoidi, così come il componente principale forskolina.

Agisce sull’adenilato ciclasi producendo un aumento dell’AMPc e mettendo in azione la cascata degli enzimi che, nel tessuto adiposo, conducono alla scissione dei trigliceridi.

L’attività dimagrante della forskolina è dovuta all’attività lipolitica, stabilita da una sequenza di reazioni che partono dall’aumento dei livelli di AMPc nell’adipocita che attiva inizialmente una proteina chinasi AMPc dipendente ed in un secondo tempo un enzima (triacil glicerolo lipasi) che catalizza l’idrolisi dei legami esterei dei trigliceridi.

Si pensa possa aumentare l’anabolismo degli ormoni tiroidei attivando la 4’-5’-deiodinasi ed in particolare del T3 che è denominato “ormone termogenico”. Grazie a queste proprietà, viene utilizzato sovente da quegli atleti che devono perdere peso.

Forskolina

Il segreto dell’AMP-ciclico

Poter disporre di una sostanza che aiuta le cellule dell’organismo in ogni ambito è un vantaggio di cui tenere conto nel caso di numerose patologie sistemiche e specialistiche dell’organismo.

La sostanza esistente, proviene da una pianta di origine orientale che germoglia naturalmente nelle zone a clima subtropicale ed è dotata una serie di esiti positivi su svariati organi e tessuti.

Si tratta della forskolina ed è una molecola estratta da Coleus forskohlii, una pianta nota sin dai tempi remoti per le sue capacità curative.

Il Coleus è stato utilizzato per molti secoli come regolatore della pressione arteriosa e sicuramente gli antichi medici non potevano sapere che la molecola avesse anche un’attività antiaggregante piastrinica, antinifiammatoria, broncodilatatoria e vasodilatatrice.

La forskolina deve le sue proprietà terapeutiche ad un meccanismo d’azione specifico che attiva l’enzima adenilato ciclasi4, causando  un aumento delle concentrazioni di c-AMP in tutte le cellule eucariote.

Il c-AMP ha un funzione basilare nella regolazione cellulare, esercitando un effetto positivo a livello cardiovascolare, polmonare, della cute e dell’aggregazione piastrinica.

Incrementando i livelli di c-AMP a livello di cuore e vasi, la forskolina determina una diminuzione della pressione arteriosa mediante il rilassamento della muscolatura liscia vasale ed ottimizza la funzione ventricolare sinistra, esercitando un effetto isotropo positivo.

 A livello polmonare, l’aumento dei livelli di c-AMP provocati dalla forskolina stabilisce un rilassamento della muscolatura liscia bronchiale ed un sollievo dai sintomi asmatici.

Un altro campo di attuazione della forskolina riguarda la psoriasi.

Allo stesso modo dell’asma, anche la psoriasi è contraddistinta da bassi livelli di c-AMP nel derma.

Tale alterazione contribuisce all’accelerato ricambio mitotico dei cheratinociti imputabile del quadro clinico della malattia.

A tal proposito è stato evidenziato un miglioramento dei sintomi della psoriasi con forskolina che, disciplinando la concentrazione di c-AMP, può esercitare un effetto positivo sulla patologia, ottimizzando il turnover cheatinocitario.

La moderna analisi scientifica ha dimostrato che le applicazioni potenziali dell’estratto di Coleus forskohlii sono molteplici perché la molecola possiede un meccanismo d’azione e proprietà che ne permettono un impiego come coadiuvane in numerose patologie sistemiche.

Orthosiphon (Orthosiphon stamineus) In Reductup foglie e.s.titolato al 0,2% in sinensetina                                   

Costituenti principali

Flavoni lipofili (sinensetina); sali di potassio (3%); triterpeni; fitosteroli (betasitosterolo)

Impiego terapeutico

Disturbi renali in genere  e prevenzione della formazione di calcoli renali, renelle, infiammazioni croniche e recidive delle pelvi renali, della vescica e dei reni; ritenzione idrica, coadiuvante nel trattamento degli stati edemigeni periferici, nell’adiposi e nell’ ipercolesterolemia.

Attività farmacologica

L'Ortosiphon ha avuto una funzione molto rilevante come pianta medicinale per le popolazioni malesi.

È un vegetale originario del sud-est asiatico e dall'isola di Giava, dalla quale deriva anche il nome come Tè di Giava.

Assai diffuso in Indonesia ed in India sin dai tempi più antichi come curativo per i problemi dell'apparato renale e della vescica, in Europa se ne concepisce l'utilizzo solamente dalla fine dello scorso secolo.

Solo di recente l'Ortosiphon si è proposto all’ attenzione della nostra fitoterapia per le sue proprietà  diuretiche  in grado di far aumentare l'escrezione urinaria dei composti azotati e dei cloruri.

Non si deve altresì dimenticare l’ esito stimolante sulla produzione biliare, che rende questa pianta un depurativo ad ampio spettro sull'organismo.

Le foglie contengono  flavoni polimetilati di natura lipofila non ancora completamente identificati, fra i quali il più indicativo e presente  in maggior misura è la sinensetina.

Per la sua condotta acquaretica, l'Ortosiphon presenta effetti favorevoli anche verso le affezioni renali e particolarmente nelle infezioni delle vie urinarie di natura virale ed infiammatoria e nella renella. Ha inoltre proprietà ipocolesterolomizzanti.

Il meccanismo alla base dell'azione diuretica è ancora oggetto di studio ma si è  osservato che, in seguito a somministrazione di preparati a base di Ortosiphon, si consegue un aumento della perdita di liquidi seguito da un aumento della eliminazione di cloruri, di sodio e di sostanze azotate, inclusa l'urea.

E’ stata esaminata anche una variazione dell’ azotemia.

L'azione ipocolesterolomizzante si ritiene essere attribuibile ad un aumento della captazione epatica del colesterolo e ad un potenziamento delle vie cataboliche periferiche del colesterolo stesso.

L'Ortosiphon contiene, inoltre, notevoli e importanti quantità di sali di potassio: le sue caratteristiche diuretiche sono dovute indubbiamente all'azione ainergica dei flavonoidi e dei sali di potassio che potenziano quella delle saponine, con lo scopo di  divenire un valido aiuto nel riequilibrio idrico-salino.

All’Orthosifon sono attribuibili  pregevoli qualità batteriostatiche e virostatiche connesse alla presenza dei derivati dell'acido rosmarinico, valido nella cura delle infezioni urinarie.

L' Ortosiphon è ottimamente tollerato e non presenta alcuna tossicità alle dosi indicate e nessun effetto collaterale.

E' controindicato in caso di insufficienza cardiaca a e renale. Non usare in gravidanza e allattamento. 

Acido linoleico coniugato  In Reductup (CLA al 75%) (Nutraceutica) 

L’acido linoleico coniugato (CLA) è un acido grasso poliinsaturo naturale che è presente in piccola quantità nei cibi.

Il corpo umano non ha la capacità di generarlo. Viene adeguatamente assimilato ed integrato con la dieta.

Sono necessari bassi livelli di CLA per fornire benefici. 

Alga Wakame (Undaria pinnatifida)  In Reductup estratto secco titolato al 10% in fucoxantina (Nutraceutica)

PARTI USATE: tallo

PRICIPI ATTIVI: fucoxantina (carotenoide): 10% - iodio: inferiore a 1 ppm,  calcio, vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio e ferro

PROPRIETA'   

A livello intestinale la fucoxantina contenuta nell’alga Wakame viene in parte idrolizzata a fucoxantinolo, ancora più attivo della fucoxantina, ad opera di una lipasi o di una carbossi-esterasi e quindi viene metabolizzata.

Il picco ematico si ottiene dopo circa un'ora dalla somministrazione.

Effetti sul tessuto adiposo

Per quanto concerne i meccanismi di controllo del peso corporeo e dei depositi di grasso, negli ultimi anni è stato isolato un insieme di proteine denominate UCP (Uncoupling Proteins), capaci di attuare un ruolo strategico per quanto concerne i processi termogenetici.

Queste proteine possono dimostrarsi adatte per tenere sotto controllo il sovrappeso e altri disturbi metabolici.

Le proteine di disaccoppiamento UCP1 sono particolarmente coinvolte nel controllo del peso.

Negli animali, il grasso bruno attua un’ importante attività regolatrice della produzione energetica; nell'uomo questa funzione è svolta in prevalenza dal tessuto grasso bianco, nel quale la stimolazione delle UCP1 conduce alla riduzione dei grassi di deposito.

A parità di assunzione di cibo, negli individui trattati con fucoxantina derivata da Alga Wakame, si è ottenuta una significativa diminuzione dell'accumulo di grasso bianco  ed anche una significativa diminuzione del peso corporeo.

La fucoxantina sembra inoltre operare riducendo anche la produzione di cellule adipose tramite azione di regolazione della lipogenesi negli stadi iniziali ed intermedi della differenziazione degli adipociti (preadipociti).

La  fucoxantina genera, a livello epatico, una aumentata sintesi di acido docosaesaenoico (DHA) ed acido arachidonico, utili per influire positivamente sull'assetto lipidico in persone con iperglicemia o sovrappeso.

STUDI TOSSICOLOGICI

Le ricerche tossicologiche confermano che la Fucoxantina NON PRESENTA ALCUNA TOSSICITÀ' alle dosi raccomandate.

Per l'uso in gravidanza e allattamento consultare il proprio medico.

Prima di assumere qualsiasi cosa è sempre indicato rivolgersi al proprio medico curante!  Leggere nella sezione fitoterapia, le informazioni relative al servizio di fitovigilanza http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/index.htm, le interazioni tra erbe e piante http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/interazioni/, le  piante di cui si ritiene contro-indicazione assoluta all'impiego, le famiglie di piante pericolose o vietate e altre informazioni.

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