IL VINO
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Due bicchieri di vino rosso al giorno sono quasi una medicina (di più, però, ne fanno un veleno).

Merito del resveratrolo, antiossidante che ostacola la formazione dei tumori, oltre a migliorare la circolazione sanguigna.

Il vino, in dosi moderate, fa bene al cuore, all'apparato digerente e alla prostata, specie il vino rosso.

Ma anche il vino bianco non è da meno : una ricerca pubblicata dal Journal of Agricultural and Food Chemistry (Usa), spiega che pur non contenendo resveratrolo (nella vino bianco le bucce dell'uva non si usano), contiene altri antiossidanti (ancora in parte sconosciuti) che consentono di dimezzare i rischi di infarto.

All'Università del Connecticut hanno analizzato i contenuti del vino bianco e hanno scoperto che è presente l'idrossitirosolo, un antiossidante ancora più potente del resveratrolo nel difendere il cuore.

All'Università Normale di Pisa hanno dimostrato  che il resveratrolo, l'antiossidante contenuto nella buccia dell'uva, ritarda la comparsa dei segni tipici della vecchiaia e può allungare la vita addirittura del 30% (bastano 2 bicchieri di vino rosso a pasto!).

Bere moderatamente è meglio di essere astemi (soprattutto per il cuore) ma essere astemi è molto meglio che bere un pò troppo.

Attenzione però a non superare i 2 bicchieri al giorno e a scegliere la bottiglia giusta!

Ecco quanto tempo può resistere senza alterarsi una bottiglia ben conservata (coricata) a 12-15 gradi centigradi e meglio se in una cantina con umidità compresa tra il 70 e l'80% :

6 mesi Novello
1 anno Rosato
1 anno Spumante Charmant dolce
1-2anni Bianco fermo
2 anni Rosso leggero
2 anni Spumante Charmant secco
3-4 anni Spumante classico
3-5 anni Rosso
3-5 anni Bianco robusto o in barriques
7-10 anni Rosso robusto
10-15 anni Passito e altri vini liquorosi
Le sigle : Igt (indicazione geografica tipica), Vqprd (vino di qualità proveniente da regioni determinate), Doc (denominazione di origine controllata), Docg (denominazione di origine controllata e garantita).
 
Una bottiglia Docg è riconoscibile da una fascetta rossa per i vini rossi e verde per i bianchi.
 
A che temperatura si bevono i vini? Si servono freschi i spumanti a 8-12 gradi centigradi, bianchi e rosati a 10-12 gradi centigradi, i rossi da 14 ai 20 gradi centigradi, i novelli (che per i puristi non sono veri vini) vanno dai 12 ai 14 gradi centigradi, passiti e vini liquorosi dai 10 ai 20 gradi centigradi.
 
I rossi invecchiati o di pregio vanno stappati 2o 3 ore prima e poi lasciati decantare, quindi dolcemente scaraffati, solo il contatto con l'ossigeno permette ai profumi di "aprirsi".
 
Come assaggiare un vino? Nell'assaggiare un vino, vista ed olfatto sono i due sensi da usare ancora prima del gusto: si solleva in controluce il bicchiere e si valuta la limpidezza del vino; si inclina il bicchiere per valutare l'intensità del colore; si fa roteare il bicchiere per valutarne l'intensità.
 
Quindi si inspira a fondo dal bicchiere stesso e finalmente si fa passare un sorso di vino sulla lingua, prima di deglutirlo.
 
Un vino è "buono" se non ha un sentore di sughero (tappo); se non ha una colorazione ambrata o troppo violacea e se non ha un odore dolciastro (invecchiato male quindi marsalato).
 
Che tipo di vino scegliere in base al pasto? Cibi delicati richiedono vini leggeri (come i bianchi) mentre piatti robusti vini vigorosi.
 
Il vino va sempre stappato al tavolo vicino a chi deve gustarlo.
 
Se si beve un vino bianco, chiedere la glacette, il cestello ghiacchiato.
 
Un vino rosso servito troppo freddo può ingannare il suo vero gusto e quindi mascherare la sua imperfezione.
 
Se non si è all'interno di una vera e propria cantina vicino alla botte, diffidare dalle caraffe con "vino della casa".
 
I polifenoli del vino rosso, che proteggono da tumori e infarto, secondo uno studio israeliano, bloccano anche l'assorbimento del grasso.
 
Bere un bicchiere di vino rosso al giorno fa bene : secondo uno studio pubblicato negli Annals of Epidemiology, piccole quantità di alcool aiutano a tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue (ovvero la glicemia).
 
I ricercatori dell'università di Rochester (USA) hanno scoperto che il vino rosso danneggia i batteri responsabili della carie. Il contatto con il frutto della vita li rendi inoffensivi. Ad impedire alla carie di danneggiare i denti sarebbero alcuni antiossidanti presenti nell'uva scura (nysaes.cornell.edu).
 
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