EDTA
 
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O acido etilendiamminicotetracetico è uno dei più potenti antiossidanti disponibili (insieme a NAC ed altri), in medicina nel trattamento dell'avvelenamento da metalli pesanti.

E' uno dei più importanti antiossidanti utilizzati nella terapia chelante.

Viene somministrato soltanto per per fusione venosa lenta, da 1 a 3 volte la settimana e con dosaggi variabili in rapporto alle caratteristiche della malattia e della normalità o meno della funzione del rene, dato che il chelato (Edta + metallo) viene eliminato per il 95-98% attraverso il rene.

Il miglioramento dei disturbi inizia dopo 3-5 perfusioni.

Fu ottenuto sinteticamente nel 1930 e nel 1935 fu utilizzato nell’industria dei coloranti, del tessile, dei saponi e dei detersivi, etc.

Nel 1947 fu utilizzato da Rubin per la prima volta, nell’uomo, nelle intossicazioni acute da piombo (Pb), da calcio (Ca), nelI’ipercalcemia da iperparatiroidismo e nell’intossicazione digitalica con risultati ottimi.
 
Tuttora può essere considerato il farmaco di elezione in queste drammatiche circostanze.

Gli stessi malati ex intossicati dal piombo riferivano non soltanto che era chiaramente migliorato lo stato generale, ma anche che erano scomparse malattie quali l’angina pectoris e la claudlcazione intermittente di cui soffrivano.

Nel 1893 il premio Nobel per La Chimica, Alfred Werner, ipotizzò che particolari composti chimici potrebbero legarsi saldamente con metalli pesanti allo stato ionico; 30 anni dopo, Morgan confermò I'esattezza dell'intuizione di Werner, e proposero di chiamare «chelanti (dal greco = chele) le sostanze aventi questa proprietà.

Nel 1955, il dott. Clarke informava la comunità medica dei grossi benefici dell'EDTA (etilendiaminotetracetato) per curare i disturbi cardiovascolari e circolatori. 

Quel gruppo pioneristico formò quello che oggi è conosciuto come ACAM (American College of Advancement in Medicine) e che comprende oltre 1.000 medici specializzati nell'applicazione della terapia chelante negli ultimi 40 anni, questa terapia è stata impiegata con successo in oltre cinquecentomila pazienti negli Stati Uniti, ma l'FDA, l'Ente americano di controllo sui farmaci, non ha ancora dato l'approvazione per l'utilizzazione dell'EDTA anche se sono attualmente in corso alcuni studi ammessi dallo stesso FDA per dimostrare l'innocuità dell'EDTA.

Il numero dei malati curati con Edta, a livello mondiale non è calcolabile: solo 100.000 casi curati secondo un protocollo standard, elaborato nel 1976 dalla American College Advancement Medicine (Acam), sono utilizzabili ai fini statistici. E' stata avviata una ricerca controllata in «doppio cieco» autorizzata dalla «Foods and Drugs Administration» (Fda).

Si è rilevato essere come uno dei migliori antidoti nelle patologie da radicali liberi.

Quando viene introdotto endovena, chela i seguenti ioni con attività decrescente : cromo ; ione ferrico ; mercurio ; rame ; piombo ; zinco ; alluminio, ione ferroso ; manganese ; calcio e magnesio.

La riduzione del valore del calcio ematico induce una attivazione del paratormone con richiamo degli ioni calcio dalle ossa e dai tessuti ectopici  per compensare la riduzione del calcio ematico.

La chelazione del ferro e del rame avviene quando essi non fanno parte di complessi enzimatici o di sistemi di trasporto, ma solo quando si trovano in forma libera.

Il meccanismo d’azione è dunque "selettivo e mirato".

Il rame viene chelato con avidità dall’EDTA.

La sua quantità escreta è bassa perché il rame libero e è in concentrazioni assai ridotte.

La chelazione del ferro è altissima e continua anche dopo il termine del trattamento chelante.

3 gr di EDTA estraggono:  1,8 gr di Piombo, 1,8 gr di mercurio, 0,2 gr di alluminio, 1 gr di cadmio.

L’EDTA non attraversa le membrane cellulari, le pareti endoteliali e la barriera ematoencefalica, per cui, mentre riesce ad estrarre rapidamente il piombo che si trova nel sangue, non è in grado di raggiungere quello depositato all’interno delle cellule.
 
L’azione dell’EDTA nei confronti del piombo intracellulare è solo indiretta e si riferisce a quella quantità di piombo che lentamente diffonde dalle cellule verso il torrente sanguigno.

Può essere utilizzato per la prevenzione dell'arteriosclerosi, nei casi di arterosclerosi iniziale (senilità precoce. calcificazioni lungo le arterie. soffi aortici, ecc.), perchè non è escluso che anche nell’uomo possa realizzarsi la "guarigione fisiologica" cioè la regressione delle placche arterosclerotiche recenti analogamente a quanto è stato documentato  nell’arterosclerosi sperimentale (Zackmeister).

L'EDTA agisce sull'organismo in questo modo :

Indicazioni terapeutiche
 
Controindicazioni
Un prodotto che lo contiene ad uso topico è per esempio Mycream di Naturdieta.

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