- COSMESI DEI CAPELLI
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- Permanente
- La forma dei capelli può essere modificata temporaneamente
con metodi fisici e calore umido. Si parla della caratteristica "messa in
piega".
- Quando si parla di forma dei capelli modificata in modo
duraturo con metodi chimico-fisici si parla di "permanente a caldo".
Un tempo questo metodo era attuato imbibendo il capello con sostenza molto alcaline, come
carbonato di sodio con solfito, poi con bigodini alla temperatura di 180-200 gradi
centigradi. Questo era un metodo molto aggressivo. Successivamente si è passati alla
"permanente a freddo", scoprendo le proprietà dell'acido
tioglicolico sulla cheratina del capello. Questo metodo è un processo ossido-riduttivo
sulla cistina.
- Questo trattamento è solitamente usato per arricciare i
capelli e per aumentarne il volume.
- Si usa un liquido detto ondulante ed uno per il fissaggio,
arricchiti con proteine, estratti vegetali, profumi.
- I fusti dei capelli vengono coperti con liquido ondulante e
avvolti in bigodini. Le squame della cuticola si aprono, favorendo l'assorbimento del
tioglicato. Durante questa fase i capelli sono molto delicati e possono accorciarsi
leggermente. Il liquido di fissaggio libera ossigeno e richiude le squame cheratiniche. Si
ha quindi una modificazione della forma dei fusti, i quali sono tanto più arricciati
quanto più i bigodini sono piccoli. Questo trattamento può danneggiare la cuticola dei
capelli e la corteccia. In caso di capelli malformati
il danno può essere molto evidente dopo il trattamento. Inoltre dopo una
permanente i capelli appaiono meno grassi, infatti ora la ghiandola sebacea è chiamata a
fornire di sebo una superficie maggiore.
- Tinture permanenti
- Sono generalmente prodotti in crema contenenti sostanze le
quali in seguito a ossidazione si trasformano in coloranti. Questi preparati non sono
quindi colori veri e propri ma precursori del colore. Queste colorazioni creano una
tintura permanente perché si legano in maniera permanente alla cheratina del
capello. La frequenza d'uso è proporzionale alla velocità di crescita dei capelli,
solitamente 5-6 settimane. La reazione avviene ad un pH
alcalino e con un ossidate. L'ossidante usato è solitamente l'acqua ossigenata, usata a
bassi volumi di 10-20 o a volmi di 30-40 se è necessario schiarire il colore. La legge
impone un limite ai volumi. Può dare allergia da contatto. Quindi chi effettua la tintura
deve prima operare un "tocco di prova". I danni apportati al fusto sono
accettabili.
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- Colorazione semipermanente
- Sono le tinture che vengono eliminate dopo 4-6 shampoo.
Contengono già le sostanze coloranti. Si utilizzano per apportare riflessi al colore
naturale, per mascherare i primi capelli bianchi, per chi deve colorare i capelli
frequentemente. Il colore viene deposto solo superficialmente. Questa colorazione è
quindi meno aggressiva.
- Decolorazione
- Un tempo veniva utilizzata solo l'acqua ossigenata ad alta
concentrazione. Oggi si ottiene tramite solubilizzazione e distruzione del pigmento
melanico. Si utilizzano decoloranti solitamente per particolari esigenze come meche, colpi
di sole, etc. Questa operazione apporta un danno alla cuticola ed alla corticale,
indebolendo la struttura del capello.
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- Gel e lacche, fissatori
- Se questi prodotti sono usati con criterio, non danneggiano
i capelli. Un gel è un fissatore ad effetto condizionante, compatibile con la cute ed i
capelli. Le lacche hanno notevole potere fissativo, tenendo ferma la pettinatura e
favorendo acconciature particolari. Non si dovrebbero mai usare in caso di malformazioni del capello per l'aumentata fragilità. Per
eliminare i fissatori è meglio usare un blando shampoo o la sola acqua tiepida e non
due-tre colpi di spazzola che possono danneggiare qualche cuticola.
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Leggere anche il concetto di
cosmesi.
