IL CALDO

Il corpo umano e il caldo.

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Definizione di temperatura e del calore
Il colpo di calore
Consigli contro il caldo
Il corpo umano e il freddo
Organismo umano e caldo
Il sudore e la dispersione del calore
Perché gli anziani e i bambini sono più a rischio
Problemi causati dal caldo
Temperatura effettiva e temperatura percepita
Il sistema di termoregolazione dell'organismo
Il sole

Il caldo e il corpo umanoLa Temperatura riflette il movimento casuale delle particelle, ed è quindi correlata all’energia cinetica delle molecole.

Esprime una misura dell’Energia che un corpo possiede.

Per questo si può dire che un corpo possiede una data temperatura.

Il Calore coinvolge un trasferimento di energia tra due oggetti a temperatura differente : esprime una misura dell’Energia.

che un corpo ha scambiato con altri corpi.

Non si puo’ parlare di calore contenuto in un corpo ma solo di energia contenuta.

Temperatura = indice dello stato termico di un corpo

Calore = forma di energia in transito.

Il caldo sottopone il nostro organismo ad intensi sforzi, in alcuni casi può anche essere fatale.

Per mantenere nella corretta efficienza gli organi e gli altri apparati, i quali funzionano male se surriscaldati, il nostro corpo attua una serie di meccanismi di raffreddamento e ciò richiede un forte impegno.

In effetti l'organismo per mantenere costante la temperatura interna consuma moltissima energia.

Tutto il sistema di termoregolazione è gestito dal cervello.

E' in ogni caso assodato che l'organismo necessita di alcuni giorni per adattarsi al caldo.

Il sistema di termoregolazione dell'organismo

Il corpo umano ha una temperatura interna di circa 37 gradi centigradi.

Indipendentemente dalla condizioni climatica, questa temperatura deve rimanere costante per garantire il benessere e le normali funzioni dell'organismo.

Il centro di questo sistema risiede nell'ipotalamo, una particolare zona del cervello.

A questo centro sono connessi una serie di sensori della temperatura posti in periferia, i quali registrano ed inviano all'ipotalamo informazioni sul calore esterno.

Quando fa troppo caldo, il sistema innesca una serie di meccanismi che sono in grado di cedere calore all'esterno, mentre nella situazione opposta, ovvero quando fa troppo freddo, interviene limitando la dispersione del calore.

Problemi causati dal caldo

Anzitutto la sudorazione aumenta, i vasi sanguigni si dilatano e la pressione arteriosa si abbassa.

Il cuore aumenta il suo ritmo e la sua frequenza e lavora quindi a livelli molto più intensi di una situazione normale.

Tutte queste variazioni possono causare stanchezza, gonfiori e dolore agli arti inferiori (infatti la circolazione verso il cuore è rallentata e causa situazioni di stasi a livello delle gambe e piedi), disidratazione con secchezza cutanea, crampi (per i sali minerali persi con la sudorazione, i quali sono necessari ai muscoli per lavorare correttamente).

Possono anche presentarsi svenimenti e colpi di calore.

Il colpo di calore

Il colpo di calore è un aumento anomalo della temperatura del corpo che può raggiungere addirittura i 46 gradi centigradi.

In questi casi il sistema di termoregolazione che presiede nel cervello non funziona in modo corretto.

Il colpo di calore può presentarsi più frequentemente quando si staziona più frequentemente in ambienti caldo-umidi, scarsamente ventilati e anche in presenza di un abbigliamento stretto e troppo pesante, condizioni tutte che ostacolano la sudorazione corporea.

Si manifesta con mal di testa, blocco della sudorazione, nausea, confusione mentale, respiro affannoso, crampi e vertigini.

In casi gravi si può anche avere un blocco della circolazione sanguigna : le pupille si dilatano, si possono avere svenimento, convulsioni e delirio.

I primi provvedimenti prima di chiamare l'autorità sanitaria sono quelli di far sdraiare la persona in un ambiente fresco, asciutto e ventilato, bagnare tempie e polsi con acqua, somministrare molti liquidi freschi ma non ghiacciati.

Se la persona è svenuta bisogna liberarla da indumenti troppo stretti e alzarle le gambe.

Continuare a raffreddare tutto il corpo avvolgendo l'infortunato in un asciugamano bagnato, effettuando spugnature o impacchi di acqua fredda oppure mettendo la borsa del ghiaccio  sulla fronte o sull'inguine; così facendo dovrebbe progressivamente abbassarsi anche la febbre.

Il sudore e la dispersione del calore

In presenza di temperature esterne elevate il sistema di termoregolazione interviene anzitutto aumentando la sudorazione : il sudore evaporando raffredda al superficie del corpo.

Inoltre il sudore promuove la dilatazione dei vasi sanguigni : così il sangue, il quale trasporta calore, raggiunge più agevolmente i tessuti periferici e cede loro calore, il quale a loro volta cedono finalmente questo calore all'ambiente circostante.

E' la pelle l'organo che permette al sudore e al sangue di cedere calore : la pelle è un grande radiatore.

Anche il respiro accresciuto facilità la dispersione del calore.

Infine diminuisce la produzione di alcuni ormoni che stimolano il metabolismo, contribuendo alla diminuzione della produzione di calore.

Temperatura effettiva e temperatura percepita

Nell'ambito della meteorologia e in alcune discipline affini alla medicina viene definita la cosiddetta temperatura percepita, ossia la sensazione di "caldo" o di "freddo" che viene avvertita; essa è dovuta non solo alla temperatura effettiva, ma anche ad altre condizioni ambientali.

Per esempio l'umidità dell'aria può aumentare la sensazione di caldo, mentre il vento può aumentare la sensazione di freddo.

La ragione per cui l'umidità dell'aria può aumentare il disagio correlato alla sensazione di caldo è che un contenuto maggiore di vapore acqueo nell'aria rende meno agevole l'evaporazione di acqua contenuta nel sudore, processo fondamentale per il corpo umano per liberare calore in eccesso.

Invece, la ragione per cui il vento può aumentare il disagio correlato alla sensazione di freddo è che esso aumenta la velocità con cui il corpo disperde calore.

Quando c'è afa, cioè un valore alto dell'umidità relativa, il corpo umano soffre maggiormente il caldo perché la temperatura percepita è superiore a quella reale misurata dal termometro.

Indice Humidex della temperatura apparente
  Umidità relativa (%)
T (° C) 25% 30% 35% 40% 45% 50% 55% 60% 65% 70% 75% 80% 85% 90% 95% 100%
42° 48° 50° 52° 55° 57° 59° 62° 64° 66° 68° 71° 73° 75° 77° 80° 82°
41° 46° 48° 51° 53° 55° 57° 59° 61° 64° 66° 68° 70° 72° 74° 76° 79°
40° 45° 47° 49° 51° 53° 55° 57° 59° 61° 63° 65° 67° 69° 71° 73° 75°
39° 43° 45° 47° 49° 51° 53° 55° 57° 59° 61° 63° 65° 66° 68° 70° 72°
38° 42° 44° 45° 47° 49° 51° 53° 55° 56° 58° 60° 62° 64° 66° 67° 69°
37° 40° 42° 44° 45° 47° 49° 51° 52° 54° 56° 58° 59° 61° 63° 65° 66°
36° 39° 40° 42° 44° 45° 47° 49° 50° 52° 54° 55° 57° 59° 60° 62° 63°
35° 37° 39° 40° 42° 44° 45° 47° 48° 50° 51° 53° 54° 56° 58° 59° 61°
34° 36° 37° 39° 40° 42° 43° 45° 46° 48° 49° 51° 52° 54° 55° 57° 58°
33° 34° 36° 37° 39° 40° 41° 43° 44° 46° 47° 48° 50° 51° 53° 54° 55°
32° 33° 34° 36° 37° 38° 40° 41° 42° 44° 45° 46° 48° 49° 50° 52° 53°
31° 32° 33° 34° 35° 37° 38° 39° 40° 42° 43° 44° 45° 47° 48° 49° 50°
30° 30° 32° 33° 34° 35° 36° 37° 39° 40° 41° 42° 43° 45° 46° 47° 48°
29° 29° 30° 31° 32° 33° 35° 36° 37° 38° 39° 40° 41° 42° 43° 45° 46°
28° 28° 29° 30° 31° 32° 33° 34° 35° 36° 37° 38° 39° 40° 41° 42° 43°
27° 27° 27° 38° 29° 30° 31° 32° 33° 34° 35° 36° 37° 38° 39° 40° 41°
26° 26° 26° 27° 28° 29° 30° 31° 32° 33° 34° 34° 35° 36° 37° 38° 39°
25° 25° 25° 26° 27° 27° 28° 29° 30° 31° 32° 33° 34° 34° 35° 36° 37°
24° 24° 24° 24° 25° 26° 27° 28° 28° 29° 30° 31° 32° 33° 33° 34° 35°
23° 23° 23° 23° 24° 25° 25° 26° 27° 28° 28° 29° 30° 31° 32° 32° 33°
22° 22° 22° 22° 22° 23° 24° 25° 25° 26° 27° 27° 28° 29° 30° 30° 31°
T (° C) 25% 30% 35% 40% 45% 50% 55% 60% 65% 70% 75% 80% 85% 90% 95% 100%
  Umidità relativa (%)
Al di sopra di 54° Colpo di calore imminente (pericolo di morte).
Da 46° a 53° Grave pericolo. Sospendere le attività fisiche.
Da 40° a 45° Sensazione di malessere generalizzato. Pericolo. Evitare gli sforzi.
Da 35° a 39° Malessere ben percepito. Prudenza. Limitare le attività fisiche gravose.
Da 30° a 34° Sensazione di malessere più o meno significativa.
Al di sotto di 29° Poche persone percepiscono disagio.

Perché gli anziani e i bambini sono più a rischio

Anzitutto perché con l'età diminuisce la capacità di sudorazione.

Senza sudore l'organismo non riesce a disperdere il calore accumulato in eccesso : ciò causa una dilatazione dei vasi sanguigni e quindi un abbassamento della pressione sanguigna.

Nei bambini i meccanismi che regolano la temperatura maturano solo dopo una certa età, quindi bisogna aiutarli a mettere in atto tutti i rimedi necessari per aiutarli a disperdere il calore.

CONSIGLI CONTRO IL CALDO

1) Bere più liquidi (acqua in particolare), senza aspettare di avere sete per bere; se il medico, in presenza di particolari patologie, ha dato indicazioni per limitare la quantità di liquidi da bere, chiedergli quanto si può bere quando fa caldo; chiedere anche al medico indicazioni sui sali minerali da assumere o meno (ad esempio quelli contenuti nelle bevande per lo sport); non bere liquidi che contengano alcool, caffeina e né bere grandi quantità di bevande zuccherate, infatti tali bibite causano a loro volta la perdita di più fluidi corporei; non bere liquidi troppo freddi.

Fra gli elementi che facilitano al dispersione del calore c'è anzitutto l'acqua.

Più calore viene espulso e più acqua serve per combattere la disidratazione.

Il rifornimento deve essere continuo.

Al contrario bisogna evitare gli alcolici che compromettono il sistema di termoregolazione.

2) Stazionare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (solitamente tra le 11 e le 15).

Infatti per contrastare il caldo bisogna evitare tutti gli elementi che ne aumentano la percezione e fare spazio invece, a quelli che potenziano il sistema di dispersione del calore.

Bisogna quindi stare a debita distanza da tutte le fonti di calore.

Anzitutto dal sole che sottopone l'organismo a forte stress e lo surriscalda.

Per diminuire lo sforzo dell'organismo è utile bagnarsi frequentemente utilizzando uno spray apposito o un nebulizzatore da giardinaggio o salutari rinfrescate al viso usando una qualche fontana o anche un ottimo bagno di mare.

3) Ventilare l'abitazione attraverso l'apertura notturna delle finestre e l'uso di ventilatori.

I ventilatori possono fornire refrigerio, ma quando la temperatura supera i 35°C il loro effetto non previene più i disturbi legati al calore e possono rendere l'organismo più vulnerabile.

E' vero che diminuiscono il calore percepito e danno sollievo ma aumentano il rischio di disidratazione : quindi contemporaneamente si devono assumere molti liquidi.

Se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione e usare un condizionatore se è possibile.

Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l'aria condizionata (come cinema, centri commerciali, biblioteche); anche poche ore trascorse in un ambiente condizionato possono aiutare l'organismo a sopportare meglio il caldo quando si torna ad essere esposti ad esso.

I condizionatori sono utili anche perché rendono l'aria meno umida.

Se infatti il tasso di umidità è alto, ciò ostacola la dispersione di calore interno.

La differenza di temperatura impostata non dovrebbe mai essere superiore ai 6 gradi centigradi.

Una temperatura di 25-27 gradi centigradi con un basso tasso di umidità garantisce un buon confort e non espone a bruschi sbalzi termici.

4) Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, anzi sciolti, per permettere la circolazione dell'aria sul corpo.

5) Evitare esercizi fisici non necessari all'aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l'esposizione inutile al sole diretto.

Se esposti a sole diretto mitigare l'effetto con cappelli leggeri a tesa larga o parasole, occhiali da sole e usando sulla pelle filtri solari con protezioni ad ampio spettro.

Nel caso in cui si debbano svolgere attività all'aria aperta: limitarle alle ore mattutine e serali; limitare gli sforzi fisici, nel caso in cui sia necessario compiere tali sforzi introdurre dai 2 ai 4 bicchieri di bevande non alcoliche; riposarsi in luoghi ombreggiati.

6) Preferire pasti leggeri e fare attenzione all'opportuna conservazione dei cibi.

Frutta e verdura aiutano a contrastare la disidratazione.

L'organismo è già impegnato al massimo e quindi non è utile alimentarsi abbondantemente con cibi non facili da digerire.

Quindi meglio pasti leggeri e frequenti.

7) Non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, né animali domestici in auto o altri veicoli chiusi.

Rimanere all'interno di un'auto posteggiata al sole, anche per pochi minuti, potrebbe provocare surriscaldamento dell'organismo causando anche disidratazione!

8) Rinfrescati più volte al giorno.

Infatti per abbassare la temperatura del corpo e togliersi quella fastidiosa sensazione di pelle appiccicata è utile rinfrescarsi.

Si può fare un rilassante bagno a una temperatura di 37 gradi centigradi, magari aggiungendo qualche cucchiaio di amido che diminuisce il calore avvertito oppure una doccia tonificante con un gel a base di salvia e menta, stimolando così la circolazione e regalando sensazioni di benessere.

9) Andare in piscina

Se si è in città si può frequentare una piscina per alleviare la sensazione di caldo.

Preferire quelle all'aria aperte e lontano dalla città.

Una mezza giornata trascorsa in questi posti è benefica anche dal punto di vista psicologico.

I fortunati che hanno una villa e una piscina nel verde sono nella situazione ideale.

Telefonare all'autorità sanitaria locale o al Comune per conoscere i servizi a cui ci si può rivolgere in caso di necessità e per saper se e dove, nelle vicinanze dell'abitazione vi sono appositi luoghi per il sollievo dal caldo.

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