L'ALLENAMENTO AEROBICO E CARDIOVASCOLARE. CAMMINARE, LA CORSA, JOGGING, FOOTING, IL CARDIOFREQUENZIMETRO

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Un ottimo modo per una pratica sportiva sana è quello di camminare : fa bene al cuore, ai polmoni, alle ossa, tonifica i muscoli, migliora la circolazione, combatte lo stress e ottimizza l'umore!

Anche la scienza afferma che la corsa fa bene al fisico e al cervello, aumentando addirittura i neuroni : dal testo di Glasser del 1976 si apprende che la corsa favorisce la produzione di un fattore di crescita nervoso il Bdnf, sostanza che permette la creazione di nuovi neuroni migliorando l'efficienza delle sinapsi.

La corsa è come una droga positiva che ci stimola a non fermarci.

La corsa dà una sensazione di piacere, euforica e intensa, una dipendenza quindi ma positiva perché non è invalidante o dannosa come fumo, alcol o stupefacenti.

Non esiste un farmaco in grado di garantire una riduzione del rischio di accidenti cardiovascolari quanto la corsa.

Correndo anche solo 15 km a settimana il rischio di infarto si riduce del 20%, salendo al 40% correndo 30 e arrivando al 50% correndo 60 km a settimana.

Si dice che i migliori alleati del cuore sono un paio di scarpe da jogging, un cardiofrequenzimetro e 42 minuti al giorno.

Camminare è l'atto fisiologico per eccellenza. La cosa che ci viene più naturale di fare, senza sottoporci a sforzi eccessivi e senza il rischio quindi di traumi.

Trenta, quaranta minuti, tre volte la settimana o meglio ancora tutti i giorni a passo sostenuto e i risultati potranno sorprendere.

Camminando si favorisce la deposizione di sali di calcio che proteggono in parte dall'osteoporosi.

La marcia a passo sostenuto contrasta anche il diabete di tipo II, infatti camminare aumenta il metabolismo degli zuccheri e l'organismo produce più insulina.

Uno studio dell'Università di Osaka ha dimostrato che una camminata di 20 minuti al giorno per 5 giorni la settimana riduce del 12% il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari.

Il movimento aumenta la frequenza cardiaca, il sangue viene velocizzato nel suo circolo e, a livello periferico aumenta il numero e il diametro dei capillari arteriosi; quindi calano le resistenze e quindi diminuisce la pressione sanguigna e i depositi di grassi nelle arterie.

Camminare inoltre fa dimagrire ma bisogna ricordare che l'organismo inizia a bruciare i grassi solo dopo circa 20 minuti di marcia, garantendo la perdita di circa 200 calorie l'ora, quindi per perdere peso bisogna camminare almeno 20-30 minuti senza interrompere il movimento.

Correndo si consuma circa una kilocaloria per kg di peso per km percorso.

Certo per dimagrire è sempre opportuno intervenire su cosa si mangia ma resta il fatto che se si corrono almeno 40km la settimana si dimagrirà anche senza variazioni nell'alimentazione.

Il grasso nelle cellule adipose è immagazzinato sotto forma di trigliceridi, composti di carbonio, idrogeno e ossigeno.

Per "sbloccarlo" è necessario cominciare a liberare il carbonio, per permettere all'idrogeno e all'ossigeno di trasformarsi in acqua.

Per questo non basta mangiare di meno per dimagrire ma occorre anche muoversi di più : soltanto con l'esercizio fisico si riesce a smaltire il carbonio sotto forma di anidride carbonica.

Inoltre quando i grandi muscoli del corpo sono in movimento aumenta anche la produzione di alcune molecole come beta2 endorfine e serotonina, oppioidi naturali dall'azione antidepressiva e antidolorifica.

Si vedono i runner correre sotto il sole o la pioggia : soffrono o è qualcosa di piacevole?

E' piacevole! Infatti la corsa provoca il rilascio di endorfine nel cervello le quali sono oppioidi naturali che danno intense sensazioni di piacere.

L'uomo primitivo è stato costretto a correre per cacciare.

Senza zanne, artigli o veleno poteva soltanto sfiancare le prede più veloci, capaci di scatti fulminei ma non in grado di mantenerli per lungo tempo.

E' preferibile scegliere percorsi nel verde, evitando il traffico cittadino : vedo spesso persone affannate ai bordi delle strade : che serve ossigenarsi in mezzo alle auto che soffiano i loro veleniferi fumi?

Le parole d'ordine dovranno essere metodo e costanza.

Prima di fare esercizio è preferibile mangiare alimenti ricchi di zuccheri non raffinati (pane, pasta, fette biscottate con poca marmellata, etc.) e durante la marcia è preferibile bere un bicchiere d'acqua ogni 15 minuti per reintegrare i sali persi con il sudore.

Le controindicazioni possono essere forme di artrite, artrosi, etc. Rivolgersi al proprio medico per ulteriori informazioni.

Anche correre fa bene.

A parità di allenamento la corsa brucia più grassi di qualsiasi altro sport.

Oltre alle calorie bruciate durante l'allenamento (5-600 all'ora secondo il ritmo) ci sono quelle consumate in seguito: dopo 40 minuti di running infatti il nostro corpo continua a bruciare grassi anche a riposo!

Per correre però non bisogna dimenticarsi di indossare delle scarpe apposite per questa disciplina, ovvero calzature ammortizzate con svariati sistemi.

Di che scarpe si ha bisogno?

Il consiglio è recarsi in un negozio specializzato con un vecchio paio di scarpe e guardarne la suola : se si consuma all'interno siete pronatori, all'esterno siete supinatori.

Il consumo della zona esterna del tallone indica invece un appoggio neutro.

Si correrà meglio con una scarpa specifica per il proprio piede.

Utili anche maglie apposite che fanno traspirare facendo evaporare il sudore ma che proteggono anche dal vento.

Correre è un antidoto formidabile contro lo stress.

La corsa combinata con il giusto stile alimentare può far perdere un kg a settimana.

Un pool di ricercatori di Boston (Usa) raccomanda ai runner principianti di impegnarsi in sessioni che non superino i 60 km la settimana.

Meglio iniziare gradualmente, anche con 3 minuti la prima volta aumentando di volta in volta.

Nella seconda settimana si può provare ad allungare le sessioni fino a 15 minuti ma anche aumentando il ritmo del walking, ovvero la la camminata a passo spedito che è sempre meglio alternare alla corsa.

Alternare la corsa alla camminata veloce è essenziale per un runner principiante.

Gli over 40 devono iniziare con soli 10 minuti.

Ad ogni uscita successiva l'under 40 aggiungono 5 minuti; l'over 40 aumenta di 3.

In poco tempo si arriva a 40 minuti di corsa che rappresentano la durata massima per l'allenamento dell'amatore non competitivo.

Ed è anche un metodo eccellente per perdere peso, infatti è nei picchi di fatica che si bruciano più grassi!

Non è necessario sfiancarsi ogni giorno per inseguire l'obiettivo : se sei un neofita, basta iniziare a muoversi per mezzora tre volte a settimana e quando avrai raggiunto una buona forma potrai anche farlo ogni giorno.

Dopo la seconda settimana di corsa si noteranno i primi effetti sul fisico che apparirà più asciutto : in 15 giorni parte del tessuto adiposo si sarà trasformato in massa magra, ovvero muscoli.

Il tessuto muscolare consuma molte più calorie di quello grasso anche a riposo.

Non correre prima che siano passate tre ore dall'ultimo pasto, infatti a digestione completa il sangue può affluire più facilmente ai muscoli.

Come allenarsi?

Un pò lento, un pò veloce.

Perché si dimagrisce correndo? Perché la corsa brucia energia, una caloria per chilo di peso corporeo ogni km percorso e porta ad un consumo di grassi.

Il corpo utilizza un mix di glucosio, grassi e proteine. A riposo prevale il consumo di grassi (60%), mentre a mano a mano che si aumenta la velocità con cui ci si muove, diventa più importante la quantità di energia ricavata dagli zuccheri (che passano dal 35% a riposo al 95%-100% nell'esercizio molto intenso).

Quindi aumentando l'intensità della corsa aumenta anche il consumo degli zuccheri rispetto ai lipidi, ecco che correndo a una velocità moderata si potrà bruciare un maggiore quantitativo di grassi di deposito e se ne consumeranno quanti più km si percorreranno.

Come allenarsi quindi per bruciare sia calorie sia grassi? Affinché lo jogging faccia calare la pancetta e gli altri accumuli di ciccia bisogna alternare corsa lenta (5-6 km all'ora) e corsa veloce (dai 9 km orari in su).

Nella quarta settimana la bilancia ormai avrà già cominciato a dare soddisfazione.

E' a questo punto che il cardiofrequenzimetro può essere un ottimo complemento: impostarlo in modo da lavorare il 60-70 % della tua frequenza cardiaca massima.

Lo sport fatto bene fa bene !

La frequenza cardiaca è l'indicatore fondamentale del livello di attività del nostro organismo.

Il cardiofrequenzimetro consente di monitorare in tempo reale la frequenza cardiaca.

Questo accessorio è semplice : consiste in un orologio da polso senza fili ed una fascia elastica da applicare intorno il petto. Il costo è oramai contenuto.

Si programma facilmente e emette un segnale acustico se il cuore batte al di fuori dei limiti stabiliti per l'allenamento impostato.

La frequenza cardiaca massima è la massima frequenza di contrazione del cuore che un individuo può raggiungere con la massima intensità fisica.

Per calcolare in modo indiretto questo parametro, dopo un controllo medico-cardiologico di idoneità allo sport, è possibile usare la formula :

FCmax = 220-età oppure si moltiplicano gli anni per 0.55 e si sottrae la cifra ottenuta da 202.

Altre variabili oltre all'età come il livello di allenamento, il tipo di esercizio svolto, le caratteristiche personali, la temperatura ambiente e altre potrebbero comunque far variare il proprio valore di FCmax.

 
Zone allenanti in funzione della FCmax %FCmax
Allenamento anaerobico competitivo 80-100%
Allenamento cardiocircolatorio 70-80%
Attività fisica per il dimagrimento 60-70%
Attività fisica moderata 50-60%
 
Nell'attività fisica moderata il principale meccanismo energetico è quello aerobico con utilizzo prevalente degli acidi grassi.
 
L'attività fisica per il dimagrimento è una attività aerobica allenante e consente un maggior consumo dei depositi adiposi.
 
L'allenamento cardiocircolatorio è una'attività a prevalente impegno aerobico, in cui il sistema cardiocircolatorio è maggiormante stimolato.
 
L'energia maggiormente utilizzata proviene non dai grassi ma dagli zuccheri presenti nel muscolo e nel sangue.
 
L'allenamento anaerobico competitivo è un'intensità di lavoro a prevalente utilizzo del sistema anaerobico, con un crescente accumulo di acido lattico.
 
Questo allenamento è consigliato solo in ambito agonistico.

La frequenza cardiaca di soglia è quel momento in cui, in un esercizio crescente, si verifica un incremento della concentrazione di acido lattico nel sangue e nel muscolo.

Si individua solo attraverso l'esecuzione di un test specifico, come il test di soglia protocollo Conconi.

Il valore della FCsoglia è tra l'87% e il 93% della FCmax.

La frequenza cardiaca a riposo può essere rilevata attraverso la palpazione del polso radiale, con il cardiofrequenzimetro o con l'elettrocardiogramma.

Un buon sistema per rilevare questa frequenza con cardiofrequenzimetro è al mattino appena svegli.

Il soggetto brachicardico ha meno di 60 pulsazioni al minuto, un soggetto normale ha 60-100 pulsazioni al minuto, uno tachicardico ha oltre 100 pulsazioni al minuto.

La frequenza cardiaca di riserva è l'intervallo tra frequenza cardiaca massima e frequenza cardiaca a riposo.

FCriserva = FCmax - FCriposo

Con questo valore è possibile stabilire in maniera più precisa i valori in cui mantenere le pulsazioni per l'allenamento desiderato :

Zone allenanti in funzione della FCriserva %FCriserva
Allenamento anaerobico competitivo 70-100%
Allenamento cardiocircolatorio 55-70%
Attività fisica per il dimagrimento 40-55%
Attività fisica moderata 20-40%

Volendo ridurre i battiti del cuore, ciò si può realizzare impostando il proprio allenamento con il metodo degli intervalli. In pratica, con l'aiuto di un cardiofrequenzimetro, chiudere la prima sessione solo dopo aver raggiunto i 160 battiti per minuto; quindi fare una pausa e passare alla sessione successiva solo quando i battiti sono scesi a 130 al minuto.

In tal modo si allena il cuore a diventare un muscolo sempre più robusto.

L'obiettivo è arrivare a una condizione in cui la frequenza cardiaca cali di 25 battiti entro un minuto dal termine dello sforzo : questo è il segno che il proprio cuore è davvero allenato a reagire ai diversi stress fisici.

Quali sono le modificazioni fisiologiche indotte dall'allenamento aerobico, aerobico-anaerobico ?

L'allenamento aerobico è senz'altro quello più indicato per smaltire il grasso in eccesso.

Tuttavia, l'approccio deve essere molto graduale, specialmente per le persone molto sovrappeso e sedentarie, il cui cuore richiederà particolare attenzione per potersi adattare senza rischi per la salute.

Per tale ragione, a prescindere dal tipo di attività scelta, o dalla sua durata, bisognerebbe essere in grado di monitorare la propria frequenza cardiaca, sia a riposo, che durante l'esercizio, per poter ottimizzare lo sforzo e la durata dell'allenamento in funzione delle caratteristiche personali.

Le attività sportive aerobiche più rappresentative all'aperto, sono: footing, corsa, ciclismo, etc.

Quelle più rappresentative in palestra, sono: ginnastica aerobica, danza, spinning, sport di combattimento, etc.

Infine ci sono quelle che possono essere svolte indifferentemente al chiuso o all'aperto, in questa categoria rientrano quasi tutti i giochi di squadra con la palla, il nuoto, etc.

Non bisogna dimenticare inoltre che tutte le attività aerobiche di resistenza possono potenziare il sistema immunitario. L'importante è non esagerare.

Uno studio giapponese ha scoperto che l'esercizio fisico moderato, senza smanie agonistiche, mantiene elevati i livelli di un particolare gruppo di anticorpi, i linfociti T CD8+.

Allenamento ad intervalli per la salute del cuore

E' uno dei metodi migliori (sotto il controllo medico) per far regredire i disturbi cardiocircolatori già presenti e ridurre il colesterolo.

Questo allenamento è previsto 42 minuti due volte la settimana (quindi ogni 3 giorni).

Ci si riscalda per 5 minuti facendo jogging a un ritmo che permette di conversare senza affanno; quindi si scatta per un minuto al 90-95% della frequenza cardiaca massima; quindi si rallenta e si corre per un altro minuto al 75-80% della FcMax; quindi si effettua un altro scatto per un minuto al 90-95% della FcMax; di nuovo poi si rallenta per un altro minuto al 75-80% della FcMax, quindi si scatta di nuovo e così via; poi si fa un recupero camminando o facendo jogging per altri 3 minuti; alla fine di fa un defaticamento identico alla prima fase di riscaldamento.

Se la frequenza non scende di almeno 20 battiti dopo gli scatti, bisogna allungare di 1-2 minuti il recupero.

L'allenamento cardiovascolare al chiuso

Di seguito sono elencati diversi attrezzi o macchine che si possono usare in casa, singolarmente o abbinandoli.

Il tapis roulant (treadmill)

Il Tapis roulant va bene come alternativa alla corsa all'esterno.

Il gesto atletico è identico, cambia l'impatto sulla superficie che non è rigida come l'asfalto o la terra.

Il nastro corre su una tavola di legno che oscilla di alcuni millimetri, generando un microrimbalzo, cosa apprezzata dai principianti ad esempio.

Sul tapis roulant si suda di più (non c'è infatti il vento indotto dalla corsa) ed è normale, quando si scende dallo stesso, sentirsi strani per alcuni passi perché il cervello si era adattato al "movimento da fermi".

Esistono anche alcuni modelli di tapis roulant con dei ventilatori incorporati.

Si può correre anche per 40 minuti dopo un pò di sedute?

Si può fare ma sempre consigliati dal proprio medico dello sport e continuando sempre ad ascoltare i segnali che provengono dal proprio corpo.

Il modo migliore per regolare il proprio ritmo di allenamento su treadmill è quello di basarsi sulla fatica percepita.

Durante il riscaldamento si corre mantenendosi in grado di conversare.

Nella corsa ad alta intensità si arriva ai limite del proprio sforzo, quando poi si passa alla bassa intensità si dovrà avvertire un recupero di forze e fiato ma facendo comunque fatica a riprendere una conversazione.

Si va a passo veloce per 10 minuti, quindi si corre 2 minuti ad alta intensità e 2 minuti a bassa intensità fino a fine sessione.

Bike

Secondo uno studio pubblicato sull'European Journal od Applied Physiology, l'allenamento (training) diviso tra intervalli di 20 secondi di sforzo e 10 secondi di recupero, detto Protocollo Tabata, potenzia il sistema cardiovascolare. Si pedala per 6 minuti per riscaldarsi, quindi si fanno 20 secondi a tutta velocità e 10 secondi a ritmo lento, il tutto per 8 volte (durata totale dell'allenamento 10 minuti).

Ovviamente è possibile ripetere l'allenamento o abbinare altre macchine.

Vogatore

Rispettando il rapporto tra "sforzo" e "recupero" si stimola il corpo a usare più rapidamente le riserve di grasso.

Ricerche inglesi hanno dimostrato che questo tipo di training a intervalli sul vogatore aumenta il numero di enzimi che "digeriscono" il grasso, oltre alla capacità del corpo di bruciare calorie a riposo.

Si imposta la macchina a livello 6-7 e si voga al massimo dello sforzo per 15 secondi, poi al 50% per 45 secondi.

Si ripete il tutto per 20 volte.

Cross Trainer

Il cross trainer è l'unica macchina bruciagrassi che oltre ad impegnare le braccia come il vogatore, migliora la coordinazione ed equilibrio.

Secondo una ricerca del Journal of Sports Science se si concentra il proprio allenamento ad intervalli nei 20 minuti iniziali e si mantiene un ritmo più blando nei 10 minuti finali, si può arrivare a bruciare il 23% di grasso in più. Si fanno 20 minuti alternando 2 minuti ad alta intensità e 2 minuti a bassa intensità, quindi si conclude con altri 10 minuti costanti al 50% dello sforzo.

Stepper

E' un attrezzo molto valido sia per l'allenamento cardiovascolare sia per il potenziamento dei muscoli di gambe e glutei.

Simula la salita dei gradini delle scale. Un utilizzo ottimale è solitamente quello di utilizzare questo attrezzo per 40 minuti tre volte alla settimana. Il metodo è sempre quello dell'allenamento ad intervalli di intensità

Tappeto elastico

Può essere anche piuttosto divertente lanciarsi su questa pedana a far salti.

Questo esercizio inoltre migliora la coordinazione.

Potrebbe sembrare una attività poco efficace ma dopo qualche minuto ci si renderà conto di quando possa essere impegnativo.

E' un vero e proprio attrezzo per l'allenamento e il fitness, l'ideale per mantenere un'ottima forma fisica divertendosi. Il trampolino rappresenta un’attività aerobica completa che migliora il lavoro del cuore e l’agilità del corpo.

Saltellando inoltre viene fatto un lavoro di definizione dei muscoli dell’ addome, delle cosce e delle anche.

Tutto questo, assicurano gli americani, che lo hanno riscoperto prima di noi, senza che vengano stressate le articolazioni delle ginocchia e delle caviglie.

Il trampolino elastico comporta, anche, dei benefici funzionali percepibili contrastando i dolori del collo e della schiena, aiutando i processi di digestione ed eliminazione e facilitando il rilassamento e il sonno.

Salto con la corda

In effetti questo sport andrebbe eseguito fuori casa o per lo meno in una stanza abbastanza ampia da evitare che la corda stessa si impigli da qualche parte.

Tipica dei pugili, è stata utilizzata anche da giocatori di basket (come Jabbar) o tennisti (Connors e Chang) come strumento regolare di allenamento. Incredibilmente in molte palestre è sconosciuta, preferendo a essa macchine molto più sofisticate che, se possono essere migliori dal punto di vista del potenziamento, sono nettamente inferiori per quanto riguarda l'allenamento cardiovascolare e l'elasticità.

Probabilmente la corda non ha molti seguaci perché si pensa sia uno strumento di difficile gestione e perché lo si ritiene noioso e ripetitivo.

Louis Garcia ha inventato un semplice metodo per imparare a usare la corda; praticamente la difficoltà è la stessa che imparare a usare la bicicletta: una volta appreso, il movimento non si scorda più.

Passo 1 – Saltellare sul posto solo "simulando" di avere la corda. L'importante è acquisire un ritmo regolare.
Passo 2 – Come il passo 1, ma aggiungere la corda mantenendola da una sola parte del corpo. L'attrezzo non intralcia il movimento, ma si impara a sincronizzarsi con la corda.
Passo 3 – Completare l'esecuzione saltando la corda.

Una volta imparato l'uso della corda, è importante capire come ci si può allenare.

Vediamo alcune regole dove vengono fissate le principali caratteristiche dell'allenamento:
 

1) La lunghezza della corda deve essere tale che quando è passata sotto ai piedi arrivi al petto. L'esercizio deve essere preceduto da un minimo di riscaldamento e da uno stretching molto blando.

2) La durata deve essere di almeno 15', meglio 20'. 20' è l'obbiettivo finale. Per i principianti iniziare con 1' di lavoro + 1' di pausa. Arrivare a 3' di esecuzione + 1' di pausa è già un ottimo livello.

3) Nel caso si usino ripetizioni, il tempo di recupero deve essere non superiore ai 2'.

4) Usate un ottimo paio di scarpe, non eseguite l'esercizio a piedi nudi.

5) Se riuscite ad arrivare a 15' potete bruciare dalle 150 alle 200 kcal.

6) L'allenamento alla corda dovrebbe essere inserito nella seduta tecnica, non deve precedere o seguire sedute di allenamento qualitativamente o quantitativamente intense.

7) Chi utilizza la corda saltuariamente dovrebbe limitarsi all'esercizio base.

8) Alcuni contano i salti, ma è più interessante misurare il tempo di esecuzione.

L'attività fisica intensa invece può risultare troppo stressante per l'organismo tanto da indebolirlo temporaneamente.

I ricercatori della Harvard School of public health di Boston hanno scoperto che camminare di buon passo per un'ora al giorno permette di ridurre del 50 per cento l'influenza dei geni che predispongono all'obesità.

Un passeggiata fa sicuramente bene ma non è sufficiente per ottenere significativi benefici per la salute : Lynda Norton della University of South Australia è arrivata addirittura a stabilire una proporzione, in base a cui un'ora di attività fisica intensa corrisponderebbe a 50 ore di camminata; inoltre secondo la studiosa, un'ora di esercizi svolti ad un ritmo sostenuto farebbe bruciare la stessa quantità di grassi che si perdono dopo dure ore di attività fisica ad intensità moderata.

Secondo uno studio condotto su oltre un milione di ragazzi, chi ha muscoli più forti da giovane vive più a lungo (ricerca del Karolinska Institutet di Stoccolma pubblicata sul British Medical Journal).

Gli esperti svedesi hanno osservato che maggiore è la forza muscolare di un adolescente, minore è il suo rischio di morte prima dei 55 anni.

Per i più forzuti il rischio di morte è risultato minore del 20-35% rispetto alla media, mentre il rischio di suicidio è apparso ridotto del 20-30%, segno che la forza fisica rende meno vulnerabile anche la salute mentale.

Sembra che l'attività fisica possa riportare indietro le lancette del tempo, ringiovanendo la pelle di 20 anni; i benefici si apprezzano anche se si comincia a fare sport dopo i 40 o dopo i 65 anni di età.

Responsabili dell'effetto lifting sarebbero le miochine, sostanze prodotte dai muscoli durante l'attività fisica e coinvolte nel miglioramento del tessuto cutaneo.

Lo sostengono i ricercatori della McMaster University (Ontario, Canada), i quali hanno effettuato degli esperimenti sui topi e su biopsie di pelle umana.

Hanno poi effettuato il test anche su un gruppo di 29 persone maschi e femmine di età compresa tra i 20 e gli 84 anni.

I ricercatori hanno chiesto di scoprire una natica, ovvero una parte della pelle che non era stata esposta al sole, ed hanno scoperto che chi aveva svolto attività fisica regolare, avevo un aspetto della pelle simile a persone con 20 anni di meno, anche se il partecipante era di età superiore ai 65 anni.

I ricercatori hanno anche valutato i partecipanti che hanno iniziato l'attività fisica dopo i 65 anni ed hanno esaminato i campioni di pelle al microscopio e sono giunti alle sorprendenti valutazioni.

Ovviamente l'attività fisica ha molti altri aspetti positivi come ad esempio un cervello più lucido e una migliore salute cardiovascolare.

I ricercatori hanno constatato che i risultati si iniziavano a vedere anche dopo 2 settimane.

Lo studio ha coinvolto soltanto 29 persone, per valutazioni migliori ovviamente dovrebbe interessare un numero più alto di individui.

Ottimi possono risultare gli orologi o bracciali fitness, i quali monitorano l'attività del cuore a riposo, durante il sonno e in movimento, i passi o i movimenti effettuati (tramite vari sensori) e possono essere utili per incentivare nella buona attività fisica eguagliandosi o superandosi ogni giorno.

Possono lavorare da soli oppure abbinati agli smartphones.

 
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