LA QUALITA' DELLA VITA NEL MONDO
- IL VIVERE INSIEME AGLI ALTRI
La qualità della vita nel mondo : il mondo ha delle realtà molto diverse da Paese a Paese
e così anche differenti modi di vivere.
La televisione, il cinema, i libri e l'informazione in
generale possono aiutarci a capire la diversità dei vari posti del mondo ma è
solo viaggiando
che è più facile ed efficace capire questa diversità.
Ed improvvisamente può accadere di rendersi conto
di realtà profondamente diverse, interessanti e attraenti più o meno di quella
in cui si vive.
Ad un certo punto della propria vita ci si può chiedere se
non sia il caso di cambiare il posto in cui si vive o, per lo meno, trasferirsi
per qualche tempo in altri posti del mondo.
Questa domanda sorge dalla particolare sensazione che il
tempo è unico e passa ed è meglio, potendo, impiegarlo nel posto migliore
possibile.
Si parla di qualità della vita ovvero semplicemente
vivere bene.

Quando una città ha una buona qualità di vita, significa
che la maggioranza della sua popolazione può fruire di una serie di vantaggi
politici, economici e sociali che le permettono di sviluppare con discreta
facilità le proprie potenzialità umane e condurre una vita relativamente serena
e soddisfatta.
Può capitare ad esempio che una coppia ricca ed anziana
decide di stabilirsi nel miglior posto sulla Terra per trascorrere gli ultimi
anni o qualsiasi altra situazione similare, in cerca del posto più vivibile
del pianeta.
Vi sono varie classifiche ufficiali ed alla fine di questo
articolo è possibile accedere a vari link internet ove sono pubblicate queste
classifiche.
Per definire una classifica della qualità della vita di
una città o di uno Stato è necessario osservare diversi aspetti e criteri;
inoltre talvolta ci sono delle ramificazioni delle classifiche che comprendono
vari settori.
Le città che dominano solitamente il ranking sono ad
esempio città svizzere come Zurigo e Ginevra; la città
dell'Austria Vienna;
Singapore come
città per le infrastrutture e
in generale; città del Giappone come Tsukuba, Yokohama o Tokyo;
città della Cina come Hong Kong (regione amministrativa speciale della
Repubblica Popolare Cinese); città del Canada come Vancouver (spesso al
primo posto), Toronto e Calgary.
Città degli USA come New York, Atlanta,
Pittsburgh; città della Nuova Zelanda come Auckland; città
dell'Australia come Sydney, Melbourne o Perth; della Francia come
Parigi sono anche spesso nelle primissime posizioni.
Altre città degne di nota possono essere Monaco,
Dusseldorf, Francoforte, Berlino in Germania, Copenhagen
in Danimarca, Londra in Inghilterra.
"La funzione principale di una città è di
trasformare il potere in strutture, l'energia in
cultura, elementi morti in simboli viventi di arte, e la
riproduzione biologica in creatività sociale" Lewis Mumford,
urbanista.
Eppure bisogna anche osservare un altro punto di vista :
il posto "più vivibile del pianeta" potrebbe anche essere sinonimo di noia.
Le città così definite come maggiormente "vivibili" hanno
in genere un diffuso senso egualitario, di soddisfazione e pochissima differenza
sociale ovvero ridotto gap ricchi-poveri.
Ma spesso è proprio la differenza tra ricchezza e povertà
di una città che la rende dinamica, vibrante, luogo di possibili cambiamenti
radicali, dove le vite possono essere trasformate, in cui pullulano nuove idee e
civiltà diverse si confrontano.
Quindi bisogna che ognuno si ponga individualmente se
preferisce la città più vivibile o la città più "amabile".
Personalmente preferirei la città più vivibile e andrei
nella città più amabile solo per vacanza o per brevi periodi di tempo, anche
perché la città più vivibile avrebbe sicuramente dei punti notevoli di
"amabile", come si può osservare nell'elenco delle città sopra citate.
Infatti si può affermare che le città più amate da
tutti siano New York, Londra, Parigi, Berlino, Roma, Hong Kong, Rio de
Janeiro, Istanbul.
Può accadere che andando in una piccola-media città come
Copenhagen o Stoccolma, se pur molto belle, dopo un giorno non si sappia più che
fare, ecco in tal caso si può affermare che queste città siano eccellente per
vivere ma non per stare in vacanza molto tempo o per avere stimoli particolari.
Se la propria idea di città ideale è riposo, pulizia e
ordine sicuramente città come Copenhagen e la splendida Vancouver vanno bene,
altrimenti ci si deve indirizzare presso altre città.
Si può anche dire che è facile gestire una piccola città
dove tutti pagano le tasse e sono in media benestanti.
Ma alla maggior parte della gente piace stare in
città grandi e complesse, dove non conosci tutti e non sempre sai cosa ti
riserva il futuro, città che possono essere fonte di problemi e conflitti
sociali ma anche di imprevisti e tante opportunità.
Ecco perché a dispetto delle città dove si vive meglio
come Vancouver o Copenhagen, la gente vuole lo stesso vivere in altre città che
considera più amabili come Londra o New York.
Per quanto riguarda i migliori Paesi del mondo
possiamo annoverare nei primi posti delle varie classifiche : Norvegia,
Australia, Islanda, Giappone, Irlanda, Svezia,
Svizzera, Francia, Germania, Nuova Zelanda, Stati Uniti,
Canada, Lussemburgo, Belgio.
Nell'indice globale del World Economic Forum i 5 Paesi più
competitivi (Svizzera,
Stati Uniti,
Singapore,
Svezia e Danimarca)
sono anche ai primi posti della classifica di Trasparency Internation riguarda
la corruzione percepita (al primo posto riguardo la corruzione percepita
di trova positivamente la Nuova Zelanda).
L'Italia è al 67º posto dopo il Ruanda e prima della
Georgia.
La corruzione è l'abuso di potere pubblico per ottenere
guadagni privati.
Inoltre in genere più il potere è di pochi più la società sarà
corrotta.
E' stato studiato inoltre che il potere spinge
all'illegalità (Università di Tilburg).
Nazioni come l'Indonesia, la Colombia e il Venezuela sono
poche competitive anche perché sono le più corrotte secondo gli intervistati :
un Paese corrotto scoraggia gli investimenti di capitale straniero.
Per combattere la corruzione si dovrebbero semplificare le
pratiche burocratiche, affinché non si creino ambienti in cui possano
proliferare i "furbetti"; inoltre dovrebbe aumentare la trasparenza, in
modo da incentivare il cittadino a partecipare all'amministrazione pubblica e
dargli la possibilità di controllarla.
In ogni caso alla base di tutto c'è la volontà politica
di instaurare sistemi trasparenti.
Il tenore di vita negli Stati Uniti d'America (USA) è
forse il più elevato al mondo ma dopo la crisi del 2008 la popolazione ha
spesso problemi di sicurezza e anche di sussistenza.
L'Inghilterra in passato aveva delle ottime
posizioni ma ultimamente è andata perdendo posizioni : uno dei punti negativi
è
il costo della vita troppo elevato; inoltre probabilmente si vive in maniera un pò troppo tesa e dovrebbe ricordare più spesso cosa sia la gioia di vivere,
caratteristica per esempio vivissima in popolazioni del sud est asiatico come la
Thailandia o del Sud America come il Brasile.
Menzione particolare desta comunque Londra che è
particolare, diversa da qualsiasi altra città in Inghilterra.
Tra le città più belle del mondo si possono citare
Parigi, New York, Sydney, Londra, Roma,
Bangkok, Barcellona, San Francisco,
Venezia, Città del Capo, Istanbul, Melbourne, Hong Kong,
Singapore, Kathmandu,
Praga, Vancouver, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Berlino, Montreal, Edimburgo,
Hanoi, Amsterdam, Tokyo, Firenze, Dublino, Città del Messico, Cracovia, Toronto,
Il Cairo, Chicago, Madrid, Monaco di Baviera, Atene, Vienna, Marrakech,
Perth, Shanghai, Stoccolma, Seattle, San Pietroburgo, Mosca, Salvador da Bahia,
Pechino, Helsinki, Auckland, Manila, Chiang Mai, Zanzibar, Bombay, Siena,
Lubiana, Seul, Taipei, Panama, Berna, Dubai, Hiroshima, Santo Domingo, Miami,
Oslo, Detroit, Jakarta, Fez.
- New York
Tokyo è una città molto particolare : se
prendessimo città come San Francisco (USA), Toronto (Canada), Vancouver
(Canada), Detroit (USA) o New York (USA) e ne mettessimo insieme solo il centro,
probabilmente avremmo una vaga idea di cosa sia Tokyo.
Infatti si può dire che per esempio i grattacieli sono
il simbolo di New York ma non la rappresentano, la zona dei grattacieli è
limitata, il resto sono normali
case con giardino o negozi.
Tokyo è veramente incredibile, pressoché quasi tutta
palazzi alti e grattacieli, strade che si scavalcano, magari al quarto o al
quinto piano, in uno snodo in cui al primo livello passa il treno, al secondo la
metropolitana, sopra altri due per le macchine e se si abita al ventesimo piano
si hanno le macchine che passano sotto la finestra! Società stratificata,
metropolitane che sprofondano sotto terra, isole sintetiche, livelli
sovrapposti, senza nessun centro o con tanti centri, punti dove la città si
addensa come per un fenomeno di magnetismo o altro.
Roma è la città degli alberi, delle
opere rinascimentali e dell'antichità. Una
città morbida dove arte e vita si fondono, dove appena finisce
di piovere, le nubi si diradano dando spazio a un sole e un cielo brillanti.
Passeggiare per le zone centrali della città eterna, provoca sempre una
gioia estetica. E per la sera c'è l'imbarazzo della scelta, tra osterie
con piatti popolari e ristoranti più chic.
- Amsterdam
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- Bangkok
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- Sidney
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- Rio De Janeiro
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- Città del Capo
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- Londra
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- San Francisco
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- Hong Kong
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- Praga

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- Vancouver
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MAPPA DELLA VIOLENZA NEL MONDO
Si può osservare la
mappa della violenza nel mondo.

L’Islanda si è confermato il Paese più pacifico del mondo tra i 158 analizzati
secondo 23 diversi parametri, seguito da Danimarca e Nuova Zelanda. La Siria si
trova al 147esimo posto, era 117esima lo scoso anno, mentre il Regno Unito oggi
è al 29esimo posto. L’Italia è Al 39esimo posto. Dietro al Laos, ma davanti a
Bulgaria e Francia. Il Medio Oriente è oggi tra le zone peggiori del mondo,
mentre vanno segnalate le cadute di Egitto, Tunisia, Oman e Malawi. Di contro
sono cresciuti Sri Lanka, Zimbabwe Bhutan, Guyana e Filippine.
Il peggiore Paese al mondo è la Somalia, mentre la “worst five”, ovvero la
classifica dei cinque paesi peggiori comprende anche Afghanistan, Sudan, Iraq e
Congo.
SCELTA DEL POSTO IN CUI VIVERE
Io personalmente se dovessi scegliere il posto dove
abitare in maniera fissa, mi orienterei più verso la città con più alta
qualità della vita e vivibilità e andrei invece nelle "città più belle del
mondo" soltanto eventualmente per una vacanza ma sceglierei la città
con il giusto mix tra vivibilità e bellezza in generale.
E' chiaro che poi ci sono altri fattori che spingono
ognuno di noi a scegliere il posto fisso dove abitare, come ad esempio : il
lavoro e la vicinanza con la famiglia.
L'ITALIA, LE TRISTI REALTA' DI
PROVINCIA "ADDORMENTATE" E I NOSTRI DOVERI
L'Italia nelle varie classifiche non è posta
particolarmente male ma neanche troppo bene : tutto sommato la vita in Italia è
ancora la dolce vita ma il bellissimo sud è purtroppo ancora in una
situazione negativa rispetto al nord.
L'Italia è spesso danneggiata dal malcostume, dal traffico
stradale caotico, dall'inquinamento, dalla cattiva gestione della cosa pubblica,
dal mancato rispetto verso il prossimo (visto come nemico e non come elemento da
rispettare perché inglobato nella propria stessa comunità e quindi cosa
preziosa), dalla disoccupazione, dalla corruzione e dalla burocrazia, dai prezzi
troppo elevati, dalla tassazione eccessiva rapportata al mancato corretto
funzionamento della cosa pubblica, dai trasporti pubblici spesso inefficaci e
insoddisfacenti.
Nelle
megalopoli e nelle metropoli dominano i giganti della finanza, ma
cosa dire di alcune piccole città di
provincia addormentate e chiuse in un torpore di incoscienza? La triste
situazione italiana.
Gente lontanissima dal sapere altre condizioni di vita nel
mondo, altri modi di vivere, altri livelli più alti e da loro inimmaginabili di
civiltà e progresso.
Altri modi di vivere, assolutamente possibili, con meno
stress e maggiore qualità della vita.
Elementari primarie modalità di educazione, vivere in
comune, rispetto reciproco, modi di porsi.
Trascorrono la loro vita in grigie giornate immersi in
posti torbidi e tristi, convinti che il loro sia uno dei mondi migliori
possibili e per questo alla fin fine accettato.
Completamente sottomessi, accettano e subiscono la realtà
di vita cui devono sottostare per via delle politiche e della gestione
della cosa pubblica, perpetrato nel tempo in maniera negativa.
Il gestire una cosa pubblica dovrebbe essere una nobile
funzione ma quante ne sentiamo da anni invece in Italia?
Bisognerebbe dare ad ogni persona in Italia almeno una
volta un viaggio gratis in un posto come la Svizzera,
Singapore, Tokyo, qualche
città del Canada, degli Usa, Australiana o della Germania affinché la gente in
Italia si svegli e si renda conto di quanto siano avanti in ogni aspetto della
vita altri Paesi del mondo, di quanto ci possono insegnare gli altri, per
rendere il posto in cui viviamo migliore, per rendere la nostra unica vita
migliore e non di poco.
A mio parere l'insegnamento che alcuni posti del mondo ci
può dare, se ogni italiano potesse vedere tali posti, potrebbe spingere
addirittura a una rivoluzione popolare contro il malcostume e il malgoverno che
purtroppo da anni l'Italia e la sua fiera gente ha dovuto subire!
La gente dovrebbe rendersi conto, dovrebbe svegliarsi per
come tristi siano alcune situazioni italiane e ognuno può capirlo viaggiando.
A volte noi italiani
siamo alquanto
ridicoli.
Avremmo la possibilità
di creare mondi come hanno fatto ad esempio gli asiatici a
Singapore
ma siamo così incoscienti della vita
che ci fanno passare che siamo addormentati e succubi di quello che ci
imboccano.
Come si fa a non volere imprecare
contro il primo automobilista incivile che si presenta da noi in Italia appena
si torna da una città come Singapore?
Purtroppo in Italia vi sono molti
dormienti e quelli desti pensano ad arricchirsi il più possibile alle spese
della gente incurante.
In città decenni avanti di superarti
con l'auto o di puntarti il muso della vettura per impedirti di passare prima di
lui neanche ci pensano.
Tutto è centrato sulla civiltà e il
rispetto dell'altro perché si è coscienti che è questo il modo migliore per
vivere senza stress.
Si vive rilassati ma circondati da
rigoglioso benessere.
Non ti si alza la pressione, si vive
rilassati e coccolati pur in mezzo a milioni di persone.
In Italia uscire nel traffico
significa sicuramente tornare a casa con i battiti aumentati e sprazzi di
istinti omicidi ?
Ma si può?
Ci rendiamo conto di quanto siamo
arretrati?
Molte persone
affidano la propria vita alle tradizioni e ai loro governanti.
Ma se ognuno di
noi imparerà a difendere le proprie convinzioni invece che affidarsi solo
all'invettiva (il lamentarsi violentemente contro qualcuno) la democrazia è
destinata a morire.
Per cambiare l'Italia e renderla
maggiormente degnamente vivibile è necessaria una educazione basilare e uno
studio delle altre realtà del mondo, in modo da apprendere e avere coscienza di
chi è avanti a noi.
Poi i gestori delle cose pubbliche
(politici, cariche dello stato, funzionari scolastici e universitari,
televisioni pubbliche e via dicendo) devono fare la loro primaria parte.
Contemporaneamente
ognuno di noi deve fare la sua piccola parte.
Comportandosi in modo civile,
rispettoso, senza ansie e nervosismi, senza manie di sopraffazione contro il
prossimo, sorridendo, insegnando con educazione, con spirito collaborativo,
senza vedere la cosa pubblica come parte da sporcare o usare a proprio
vantaggio, rispettando in ogni momento chi è insieme a noi stessi nell'ambiente
circostante e ricevendo reciproco rispetto, senza urlare o parlare ad alta voce
in luoghi pubblici, senza suonare o accelerare rumorosamente nel luogo di tutti,
rispettando le regole stradali senza pensare che se si supera in modo più
sportivo, se non si indossa la cintura di sicurezza o se si passa prima da un
pertugio si è migliori : non solo non si è migliori ma con ogni singolo gesto
contribuiamo a rendere peggiore il nostro mondo e di conseguenza anche il nostro
mondo, quello in cui viviamo ogni giorno.
Senza approfittare di chi è debole
per agire solo secondo proprio vantaggio disinteressandosi del prossimo : il
mondo è di tutti e se ognuno si comporta in tale maniera non esisterà che un
circolo vizioso di mal vivere comune.
Quando qualcosa è giusto deve
esistere, non ci sono ma o forse, deve realizzarsi ciò che è giusto.
Ognuno di noi deve fare la sua
piccola parte comportandosi in modo civile e riprendendo in modo forte e deciso
chi si comporta in maniera negativa, affinché il nostro mondo circostante sia
migliorato di giorno in giorno.
E' necessario.
E' un nostro
dovere.
Deve essere un amorevole dovere
verso noi stessi, verso i nostri familiari, verso i nostri amici, verso la gente
che ci circonda e per il futuro delle generazioni a venire.
Non dimentichiamocene!
Neanche un giorno.
Neanche un attimo.
Eppure l'Italia,
violentata dalla mal gestione, ha laghi e mari color zaffiro, montagne
e spiagge stupende, il 60% dei tesori artistici dell’umanità e una cucina
quasi imbattibile.
Inoltre l'Italia sembra avere una assistenza sanitaria che
è seconda nel mondo (il primo sistema sanitario sembra essere quello francese).
Tra le città italiane più famose all'estero possiamo
sicuramente citare Roma, Venezia, Firenze e anche Milano
(come capitale dell'economia e della moda in Italia).
Tra i prodotti caratteristici dell'Italia più famosi al
mondo possiamo citare la pizza, il caffè espresso, i vigneti e
i vini, l'opera.
Cosa si vorrebbe quando si
esce nella propria città?
L'efficienza in ogni cosa,
il pieno rispetto delle regole di convivenza e di educazione, i trasporti
pubblici eccellenti, tasso di criminalità e violenza prossimi allo zero, polizia
e leggi efficienti e ben applicate, voce ai cittadini circa i proprio pareri per
migliorare la città, velocità nella burocrazia, al soddisfazione in ciò
che si vede e uno stato di godimento che aiuta a vivere e ad essere più
efficienti.
Personalmente in Italia
ogni volta che esco in qualche città, torno a casa con un qualche stress in più,
statisticamente la probabilità di giungere a casa con uno stato superiore di
nervosismo e ansia è piuttosto alta.
La vita è unica e
sicuramente minore è lo stress dal quale veniamo bombardati dall'ambiente in
cui siamo calati e maggiore è la qualità della vita : in tal modo siamo
liberi per vivere meglio, lavorare meglio, raggiungere più alti stati di
espressione spirituale.

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Un altro valore di
estrema importanza per la convivenza nella comunità e per avere una qualità di
vita alta nel posto in cui si vive è l'onestà.
L'onestà è il pilastro della
società e di qualunque comunità umana.
L'onestà porta alla fiducia negli altri, non solo negli
affari ma anche in qualsiasi altro rapporto come nei rapporti di coppia, fra
genitori e figli, amici e colleghi.
E' il fondamento del contratto sociale che
caratterizza le comunità umane.
I comportamenti disonesti nella società non mancano,
oltre ai furti e rapine ci sono gli scandali finanziari, la corruzione, le
truffe, l'evasione fiscale.
L'onestà non è scontata ma va difesa in ogni società
attraverso le leggi, le regole religiose e la riprovazione dei cittadini,
ovvero la condanna, la disapprovazione la deplorazione di ognuno di noi nel suo
piccolo.
L'onestà e la fiducia reciproca garantiscono grandi
vantaggi.
Sono i presupposti fondamentali di ogni alleanza politica, di
ogni contratto, di ogni commercio.
Per vivere ed avere successo in una struttura sociale bisogna
essere affidabili.
La disonestà alla lunga non paga.
I geni danno spinte egoistiche ma il gruppo attiva il
rispetto per le regole sociali.
Sociologi e antropologi concordano che la disonestà fa
notizia mentre dell'onestà, enormemente più diffusa, si parla poco perché è la
normalità, il cemento del patto sociale.
Diversamente dagli animali, uomini e donne nascono prematuri,
senza una definita identità biologica che poi acquisiscono nelle loro diverse
culture, differenziandosi.
L'uomo è quindi il frutto dell'interazione fra
predisposizione genetica e la particolare cultura in cui vive e si completa.
Ma sicuramente onestà e fiducia negli altri sono valori
universali, che si trovano all'interno di tutte le culture.
Una proiezione ha mostrato che se sparissero improvvisamente
tutti i disonesti, l'evasione fiscale sparirebbe e lo Stato italiano in soli 6-7
anni azzererebbe lo gigantesco debito pubblico e le tasse sarebbero
drasticamente ridotte.
Come si può ottenere l'azzeramento della disonestà?
Ad esempio nei paesi scandinavi un comportamento disonesto
innesca immediatamente la riprovazione dei presenti.
Ad esempio regole da seguire per combattere la disonestà
sarebbero : non farsi mai i "fatti propri" se si assiste ad un caso di
disonestà; invitare amici e parenti a chiedere sempre scontrino e fattura;
esortare i testimoni di un incidente stradale a non tirarsi indietro; criticare
chi assume in nero o sottopaga i dipendenti; non coprire il collega assenteista;
disapprovare chi si vanta di evadere le tasse; disprezzare chi cerca facili
raccomandazioni per parenti e amici; fare votare alle elezioni candidati prima
di tutto onesti, rifiutando il luogo comune che "tanto rubano tutti" e così via.
Inoltre è stato dimostrato scientificamente che essere
onesti attiva zone del cervello legate al piacere mentre la disonestà attiva
zone legate allo stress.
In conclusione essere onesti fa bene sia a noi sia a tutta
la società.
Più persone ci sono in un posto e meno gli altri si
interessano a quello che fai osservandoti, criticandoti e fissandoti.
Le grandi città sono luoghi immensi dove tutto si
mescola e tutto è fatto per tante persone.
LE DIFFERENTI CONDIZIONI DI VITA DEI POPOLI
DEI VARI PAESI DEL MONDO
Il primo articolo della Dichiarazione dei diritti
dell'uomo e del cittadino del 1789 (documento simbolo della Rivoluzione
Francese) recitava "gli uomini nascono e restano liberi ed uguali nei diritti".
Questo principio è rimasto uno dei valori della nostra
società e secondo gli ultimi studi tanto più in una società c'è uguaglianza
nei diritti, di reddito disponibile e di opportunità, tanto meglio si vive.
La disuguaglianza sociale è una differenza (nei
privilegi, nelle risorse e nei compensi) considerata da un gruppo sociale come
ingiusta e pregiudizievole per le potenzialità degli individui della
collettività.
È una differenza oggettivamente misurabile e
soggettivamente percepita.
Gli elementi che la compongono sono le differenze
oggettive esistenti, ossia il possesso minore o maggiore di risorse socialmente
rilevanti.
Le differenze sono conseguenza dell’azione di meccanismi
di selezione sociale più che del merito e sono interpretate dai soggetti e dai
gruppi sfavoriti (o da coloro che li rappresentano) come ingiuste.
La sociologia affronta il tema della disuguaglianza
sociale elaborando due distinte interpretazioni, entrambe valide ed
ineliminabili:
- L'interpretazione valutativa consiste
nello studio dell’ordine, della divisione del lavoro e della
stratificazione sociale. Per es. la posizione di amministratore
delegato di una grande azienda è molto elevata; l'individuo sarà
collocato nella fascia medio alta della gerarchia sociale.
- L'interpretazione politica consiste
nello studio degli interessi e del potere e spiega la disuguaglianza
con la differenza di potere; quindi con un’ingiustizia di fondo.
Infatti due studiosi inglesi Richard Wilkinson e Kate
Pickett scrivono nel libro La misura dell'anima che analizzando la situazione di
diversi Paesi ricchi si rileva che numerosi problemi sociali e di salute sono
più diffusi in società "meno uguali" ovvero dove c'è un maggior divario tra
ricchi e poveri.
Il Paese con maggiori disuguaglianze è risultato USA e
quelli con minori disuguaglianze i Paese scandinavi e il Giappone.
In questi paesi c'è più violenza, più detenuti, peggiore
stato di salute, più problemi di droga, più madri adolescenti.
Quando manca l'eguaglianza le distanze sociali aumentano,
mentre si deteriorano fiducia, la qualità delle relazioni sociali,
la vita
comunitaria mentre aumenta l'insicurezza.
Inoltre vivere in una società molto ineguale è fonte di
stress per lo sforzo di stare al passo con gli altri.
Secondo i due studiosi prima citati, per il benessere
della società non conta solo la ricchezza complessiva ma come questa è
distribuita.
Ad esempio una delle caratteristiche del Giappone è
un'egualitaria distribuzione del reddito : gli stipendi dei dirigenti sono molto
più bassi degli standard dei Paesi Ricchi.
Inoltre le società in sui si vive meglio sono quelle
che garantiscono una più forte uguaglianza di opportunità, ovvero quanto più la
posizione a cui si può arrivare è indipendente dalle origini sociali.

QUALITA' DELLA VITA IN ITALIA CLASSIFICA DELLE
CITTA'
Solitamente nelle classifiche si tiene conto del tenore di
vita, di affari e del lavoro, dei servizi e dell'ambiente, dell'ordine pubblico,
della popolazione e del tempo libero.
Tra le diverse classifiche stilate possiamo annoverare
come le città ai primi posti come qualità della vita : Aosta,
Belluno, Bolzano, Sondrio, Trento, Trieste,
Milano, Siena, Roma.
Eppure la gente, nonostante i difetti, preferisce stare in
città che ama di più come Milano o Roma per via della loro maggiore bellezza e
del maggior pullulare di vita, di culture, di occasioni, di scelte di cose da
fare.
Tra le grandi province citiamo Milano,
Roma e Torino (rispettivamente intorno al ventesimo, ventottesimo e
sessantaseiesimo posto).
Tra le migliori regioni (classifica 2008 Sole 24
ore) la Valle d'Aosta, il Trentino Alto Adige, il Friuli
Venezia Giulia, l'Emilia Romagna (città pulite e con bassa criminalità come
la splendida Ferrara), Marche, Veneto, Lombardia e Toscana.
Giuseppe Pellegrino
LINK ESTERNI
-
http://www.internationalliving.com/Internal-Components/Further-Resources/quality-of-life-2010
-
Mercer's Quality of Living
survey
-
http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_07/italia-classifica-ennio-caretto_2865e3ec-fb84-11de-a955-00144f02aabe.shtml
-
http://www.italiansinfuga.com/2010/02/03/classifica-qualita-della-vita/
-
http://www.economist.com/media/pdf/QUALITY_OF_LIFE.pdf
-
Durata e qualità della
vita nel mondo
-
Classifica della
libertà nel mondo
-
http://www.post-gazette.com/pg/09161/976252-53.stm
-
http://www.cnn.com/2005/WORLD/europe/10/04/eui.survey/
-
http://it.wikipedia.org/wiki/Le_citt%C3%A0_pi%C3%B9_vivibili_del_mondo
-
Qualità della vita in Italia secondo il Sole 24 Ore
-
Qualità della vita in Italia
-
Aosta prima in qualità della vita
-
http://www.travelandleisure.com/worldsbest/
BIBLIOGRAFIA
- La qualità della vita nel
mondo : Social watch : rapporto 2001, Bologna : EMI,
2001
- Fuligni, Paolo 1948
La metropoli umana : economia e politica per la qualità
della vita nelle città di oggi / Paolo Fuligni, Paolo
Rognini, Milano: FrancoAngeli, 2007
- Una città in salute :
healthy urban planning a Milano : un approccio e un
programma per una città più sana, vivibile, ospitale /
Paola Bellaviti (a cura di), Milano: FrancoAngeli, 2005
- La qualità della vita:
filosofi e psicologi a confronto : atti del Convegno
ideato e diretto da Giancarlo Trentini e Carmelo Vigna / a
cura di Alberto Peratoner e Alberto Zatti, Milano :
FrancoAngeli, 2002
- La città dell'uomo:
contributo all'analisi della qualita della vita a Lecce e
nel Salento / introduzione a cura di Mario Signore,
Lecce : Milella, 2001
-