VIAGGIARE IN THAILANDIA
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Thailandia : un paese diversissimo dall'Italia e lo shock culturale è simile a quello di un viaggio in Giappone con la differenza che qui, in particolare nelle zone marine, è un paradiso terrestre.

Mappa dell'AsiaDi Phuket, l'isola del sud della Thailandia, rimarranno indelebili tanti ricordi, le corse pazze in scooter per colline, tra le baracche, tra le lagune, tra le spiagge, l’afa che ti avvolge appena esci dall’oasi hotel, il luna park improvviso delle strade del centro, le pubblicità degli incontri di thai boxe sui camioncini con persone vere, l’odore acre delle strade di notte, le ragazze tirate per ammaliare gli occidentali, la sabbia gommosa e scricchiolante, le acque marine di colori prima sconosciuti, le miriadi di pesci presso Phi Phi Island, i miei amici a braccetto di donne thai, i templi buddisti, le bancarelle con larve, cavallette, insetti vari fritti e bacarozzi tostati, la lite esotica sfiorata tra Mario uno dei miei compagni di viaggio e un addetto in discoteca,  la tentata violenza di un ladyboy sull’altro mio compagno di viaggio Willy, gli acquazzoni tropicali improvvisi sugli scooter, il sorriso stampato sul viso della gente thai, la benzina fatta a "bottiglie" da venditori ambulanti, gli elefanti nelle piazzole sotto gli alberi ….

E veniamo catturati dall’amore. Amore? Come circondati da sirene in carriera ci lasciamo catturare, basta uno sguardo languido mandorlato ed è come uno spray stregante per noi occidentali assuefatti da donne mascolinizzate.

E le fasi di conquista e innamoramento si susseguivano velocemente.

Mappa ThailandiaMario vissuto latin lover si scioglie in dolci carezze mai viste, William ruspante scuro calabro con la cresta voluminosa (ahimè cadente) nel silenzio della camera si darà a coccole sdolcinate interrotte da rudi movimentazioni sulle malcapitate femmine prese al volo per strada durante i suoi ritorni in scooter.

Ed io come potrei sottrarmi a tanti paradisiaci richiami? Da solo me ne andavo nei pomeriggi afosi a trotterellare con l’esausto motorbike (scooter), in cerca di paesaggi da fotografare e di esseri femminili da ammirare.

La vita è diversa dopo aver visto posti come Phuket e dopo tornare a casa .....

Spesso la vita in Italia è fatta di giornate in cui non ci si muove molto, non si cammina, si ingrassa. Che sia Patong o Bangkok poco importa per fare lunghe camminate, anche di km al giorno senza accorgersene se non per il dolore a fine giornata dei piedi. Ed è un piacere fare movimento salutare, andando in giro qua e la a far nuove conoscenze, a fare shopping, a scoprire nuove cose. Se si è muniti di un braccialetto fitness contapassi a fine giornata ci si renderà conto di quanto si è camminato e può essere da stimolo per ricominciare e superarsi l'indomani!

Degli uomini thai parlano male e si dice che abbiano il cervello poco sviluppato, mah….

I Sexy Man rimangono "sfigati" per eccellenza, se ne vanno in giro a fare i Playboy con lo scarto della società thai, almeno questo è il pensiero di molti, non so se io posso pensarla allo stesso modo.

La maggior parte delle prostitute proviene dall'isaan (dati thai),donne nate in un contesto di povertà ed ignoranza che le porta a fare la scelta più facile e comoda, e non più, come una volta, per mandare quattro bath in più alla famiglia (che onestamente, pur di vedere 2 soldi, se ne sbatte altamente che la figlia vada a fare la donnina ,alla faccia della cultura e della religione thai!), bensì per comprarsi il cellulare di ultima generazione, un paio di jeans marcati o per farsi le meches dell'ultimo colore alla moda.

Queste ragazze spesso vivono  senza alcuna aspirazione né prospettive per il semplice fatto che non lo vogliono, non pensano al domani o a cosa faranno quando saranno vecchie, domani è un altro giorno si vedrà.

In Thailandia la prostituzione è a livelli pazzeschi, forse solo paragonabile alle proporzioni del Sud America. Tutto il Sud Est asiatico è come una piaga purulenta dove una delle ferite è  la prostituzione.

Ignoranza, povertà e credenze ideologiche sono probabilmente alla radice di questo problema.

Nessuna di loro si diverte, ma tutte sanno che la prostituzione è fonte di denaro facile, ma non per fare una vita da ricche, ma per i debiti di gioco del padre o per mantenere le figlie; per pagare le bottiglie di whisky del marito che altrimenti diventa violento, etc. etc.

Mappa ThailandE la gente va nei GoGo e Bar a rimorchiare ex mogli abbandonate, povere contadine ignoranti, donne che grazie all'illusione del soldo facile alimentano questo business.

Si dice che Pattaya (luogo di mare vicino la capitale Bangkok) e Patong (luogo di mare nell'isola di Phuket) siano rimasugli di quello che un tempo era il posto di divertimento degli americani  e si dice che nel triangolo d'oro anni 60-70 si coltivava oppio e che i poveri contadini non avessero altra chance che fare quello.

E da Bangkok è facile da qui spostarsi in aereo verso Patong Beach a Phuket ….luogo dipinto di relax e sfrenato divertimento buttato in giù verso l’oriente.

E si può restare increduli vedendo vecchi con la bottiglia in mano dimenarsi contenti alla musica live e gente impazzita d’alcool scorazzare ridendo.

Ragazzine inglesi quasi in coma etilico abbracciate a uomini che le aiutano a camminare…come se niente fosse! Tutto normale….

In alcune strade senti letteralmente la puzza che entra negli alveoli…gente buttata a terra nella polvere che sta lì notte e giorno, puzza di volatili cotti cadaveri, donne col sedere in mostra come preziosa merce, palline e banane fiondate da donne lascive e vissute, ragazzine senza mutande a ballare su un vetro trasparante o messe in vetrina come vestiti da scegliere e indossare…

E’ incredibile tutto questo. Si sente all’improvviso una sensazione mista tra tristezza e stupore.

Una delle immagini che mi resteranno è stata vedere un amico dentro un bar di Sukhumvit, circondato da birre e pennute seminude e starnazzanti  indimenticabile e incredibile.

Ma bisogna vederle certe immagini per crederci : la vita non è un film.

Situazioni che nella nostra italica patria desterebbero svariante sensazioni ma qui …. Qui è diverso…per loro è normale, basta e avanza che si sentono bene…che sono felici.

E vedevo sotto l'hotel gli amici lottare alla conquista di due ragazze italiane fiorentine appena conosciute: mi chiedevo nella solitudine della mia stanza di hotel ritmata dalla musica di Nick Cave & The bad seeds, il perché sia così faticoso e problematico per due italiani, il conquistare una ragazza italiana, sempre troppa difficoltà e problemi creati nella testa.

Phuket è un luogo turistico e la gente thailandese viene qui per lavorare, tutto è fatto per il turista e per il suo piacere.

 

Dappertutto ahimè dilaga la prostituzione e ragazze di ogni tipo adescano il turista anche se con molta discrezione e senza volgarità (tipica invece purtroppo spesso delle manifestazioni occidentali) perché secondo la cultura thai ogni forma di manifestazione pubblica di emozioni è bandita.

E nel bel mezzo di tutto questo io ero lì a pensare e ad osservare.

Ricordo ancora lei, la regina della Tiger Disco in Patong Beach a Phuket: nel mezzo della pista, si muove come una pantera ondeggiando la sua riccia e voluminosa capigliatura, lievemente con le sue spalle imponenti come un'onda del mare che aspetti e ti avvolge, sguardo verde e magnetico.

Ed è incredibile alla chiusura della Tiger Disco vedere donnette bellissime molto giovani vestite con gonnetta con forme da urlo e corpetti esili, grazia infinita orientale, irresistibili. Sono lì a lavorare.

Ma all'interno di quella disco è un magico turbinare di luci suoni movimenti…. ma è tutto finto.

Tutte quelle donne sono lì per il loro lavoro, per ammaliare con grazia quasi non umana.

Vere, dolci, docili, si danno all'uomo volendo solo dare piacere e felicità.

Vede qualcosa che ti piace ? Allora ti dice che è felice e che è possibile farla insieme ogni volta che vuoi : cosa desiderare ancora?

Caratteristica della donna Thai : se non le piace una cosa non la fa.

Anche se ha un lavoro da molti soldi al mese e non le piace se ne va su due piedi.

Anzi sono i soldi che poi le rovinano, ne diventano schiave, forse come noi occidentali.

Una volta che guadagnano tanti soldi devono trovare il modo per farne sempre di più fregando gli altri.

Pattina la ragazza di Mario la vedo in una scuola con tanti bimbi e sposata.

Pak la ragazza di William la vedo in una palestra italiana ad insegnare danze thai e fight thai boxing.

E Dow, una mia amica, parla di un suo amico che non vede da mesi, è crede che sia morto.

La sua faccia ormai sorride per abitudine ma nel profondo è triste.

Mi parla dei suoi che non sanno il lavoro che fa in un centro massaggi ma la credono in un ristorante.

Abita vicino Bangkok, tanti in famiglia, abita con 2 amiche in un piccolissimo appartamento senza aria condizionata, con una ventola a muro, soffitto basso, sembra un carcere e la mattina si alza con la luce che entra dalla finestra e con i rumori della vicina strada, maleodorante.

“Sono una ragazza sfortunata” dice e so di non essere perfetta, non riesco a capire perché tu mi piaci così tanto continua a dirmi, io ti ho visto in discoteca per 5 volte e nessuna volta tu parlavi con un'altra ragazza.

Dice di avere 28 anni, porta un apparecchietto ai denti comprato con grandi sacrifici ed è costretta a lavorare in un centro massaggi e servizi extra di solo massaggio dice lei.

Non ho alternative di lavoro dice qui in Thailandia e dice che arriva a guadagnare anche 40,000 baths al mese ovvero poco più di 800 euro italiane.

Sembra piccola piccola in un letto migliore del suo, non si muove, non da fastidio, è felice e dice che lei è un ragazza fortunata quando sta con me.

Questa è vita vissuta! Vita per la quale vale la pena di vivere non la solita vita. Spesso ci si arricchisce più qui che mille giorni vissuti nella propria città.

Le ragazze dai villaggi sperduti scendono nei centri turistici, sono analfabete, non hanno niente, bellissime.

Ci sono villaggi di case di paglia rialzate da terra con bastoni di legno, persone ci vivono, sperdute dal mondo, abbandonate, senza fortuna, noi pieni di cibo, non sono persone come noi?

E sono persone spesso bellissime dentro e quando ti guardano e ti dicono negli occhi che sanno di essere sfortunate tu non sai che dire e ti senti così piccolo....

E’ credenza comune che le donne vogliono solo vincere ovvero fare dell'uomo il proprio schiavo. Ottenuto il maschio lo spolpano e lo mollano tutte, una volta che lei ha capito che ti piace.

Qui, per chi lo vuole, è facile (è brutto a dirlo) “comprare” bellissime e giovanissime ragazze per tutti anche grassoni o vecchi.

E le ragazze accettano tutti, baciano in bocca subito per strada, spesso è uno spettacolo che rattrista.

Per loro lo straniero è la manna che piove dal cielo e ogni 1.000 bath è una grossa cifra e rifiutare qualcuno sarebbe una follia.

Qui il grassone crede di sognare quando una bella e appena maggiorenne ragazza gli si strofina, lo bacia con la lingua, gli fa credere che gli piace.

Per il grassone è poter comprare il paradiso ma il problema è che è finto e la macchina va avanti se tu la rifornisci con la benzina denaro.

Non c'è sentimento, non c'è vera attrazione e la ragazze sono brave attrici.

Nessun vero piacere solo gioco, fumo.

Thailandia Bangkok Tempio

E ora qui in Italia su una uggiosa strada di marzo sembra che la nebbia sia scesa a banchi nella mia mente, nostalgia infinita per quel posto, per quei colori, quei fumi risalenti dai carretti alla sera. E fuori l'aria muore di malinconia.

Le donne  lì semplici come i fiori, pulite da consumismo e malformazioni culturali occidentali, non inquinate dalla pubblicità e dalla società.

Che cosa è una donna se non una dolce insieme di elementi rosa?

Eccola la donna thailandese : indifesa, gracile, occhi a mandorla ammalianti come un manga che richiama prati fioriti, capelli lisci neri decisi a scendere giù a ornare un collo snello come a richiamare discese di schiena a raccogliere riso, docile e a tratti furba ma cedente subito a rigori maschili, sorride alla vita con tutti denti pur con pochi averi, scende dai villaggi e si dà a occidentali in cerca di amore facile, è questa la loro ricchezza che arriva dal cielo con gli aerei.

Non basta innamorarsi di una donna thailandese dal fascino infinito…in un attimo se ne vede un’altra e si è catturati nuovamente…e ancora…la loro grazia è per noi occidentali un richiamo inarrestabile : le vedi brune, magre, capelli neri corvini fluenti, forme snelle aggraziate…impossibile non esserne ammaliati.

Quanto amore sprecato, quanta grazia femminile così chiusa in un finire di profilattico. Non meriterebbe così umile pochezza. E un pò il cuore si stringe se ci si lascia prendere dal vortice dei pensieri.

Stai li a guardarla quasi senza corrente al cervello, bloccato da tanta grazia.

Sorridente si rimpinza di sciolte minestrine acquose con salato e dolce mescolato, va qui e lì come un uccellino, poi torna indietro e ti da un bacio.

Qui vendono sulle bancarelle anche formiche giganti o vermi fritti croccanti, spiedini di grilli e cavallette caramellate.

E può anche capitare qualche mega rissa in discoteca con boxe thailandese. Ma per il resto è un posto molto tranquillo e con pochissima delinquenza.

Al mattino intorno alle 5,00, dopo una notte di disco, tornavamo verso “casa” e quasi sempre facevamo una tappa presso un mini market sempre aperto, "religione del tirare tardi e aspettare mattino" : il Seven Eleven nostra oasi a qualsiasi ora, si entra e si è subito in dicembre sulle Alpi tanta è l'aria fresca che ti avvolge e stiamo lì a cazzeggiare comprando cosette da masticare sguinzagliati tra i reparti, noi 3 moschettieri italici-thai Io, Mario e William.

Ed eccoci lì, seduti ai bordi del marciapiede del Seven con una spiga delle campagne thailandesi arrostita salata in mano dall'altra parte del mondo a dir quattro cazzate in pieno marzo come se fossimo ad Agosto  fuori un baretto di Riccione.

La dolcezza di queste ragazze nate povere e sfortunate è infinita. Loro sono vere ragazze ma lavorano per bisogno. Nessuna di loro ama fare la 'bad girl'.

La donna thailandese è anche una madre molto apprensiva, a volte troppo, peggio della mamma italiana, molto legata ai figli ma fino ad una certa età, poi vengono lasciati in balia degli eventi...

Altre caratteristiche della donna thailandese sono la testardaggine, l’imprevedibilità assurda, la dolcezza premurosa, la gelosia (che porta spesso a una violenza inspiegabile).

Generalmente odiano prendere il sole e se lo prendono a volte hanno espressioni assurde.

Se lei la tua donna thailandese ha mal di testa.. sta male! Se le passa il mal di testa.. sta bene! Ovvio si dirà. Si ma nell'arco di pochi minuti tutto per lei cambia in modo totale. Se sta bene dopo la terza diversa medicina, sarà ovviamente solo quella terza medicina che l'avrà guarita. Se va al mare e si nasconde dal sole per evitare di abbronzarsi (lei lo odia!) dirà dopo pochi minuti che "vedi come sono diventata nera!". Tu puoi stare ore a spiegarle che non è possibile perché la pelle reagisce solo dopo ore.. avrà ragione lei perché lei il caldo lo sente proprio in quel momento.

Se ti promette qualcosa. Non fidarti del tutto. Specie se la promessa è sul futuro. Cioè domani martedì ed oggi è lunedì. Lunedì lei ci crede e ti promette. Martedì è un altro giorno! Era ieri che diamine! E se le dai dei soldi da spendere e le dici che sono per lei per tutta la settimana.. Lei capisce solo che quei soldi sono per lei e che può spenderli. E nel 99% dei casi dopo poche ore li avrà già spesi tutti. Una thailandese non riesce a organizzare o prevedere le conseguenze o i problemi per il mese dopo..o la settimana dopo.. o anche il giorno dopo. A volte se si impegna ci riesce a tenerli fino al giorno dopo.

Eppure è impagabile il benessere e il piacere che ti danno quando amano nel loro dolce magico modo senza dubbio o paure lontane e che solo loro conoscono.

Anche sul modo di vivere subito il bello e il nuovo e "l'avere" contrapposto "all'essere".. è schifosamente e serenamente consumista in modo totale e sereno, perché è istintiva, godereccia, edonista.

Spreca e usa in modo bieco soldi, oggetti, alimenti e cremine varie.

Getterà via sempre un buon 30% del cibo acquistato. Sul piatto alla fine del pasto e in frigo. Se ha 2 confezioni di cibo o due bottigliette di shampoo.. difficilmente userà e finirà quella già aperta. Aprirà invece d'istinto quella "nuova" quella fresca che le da "emozioni nuove".

Una thailandese è debole nel rapporto con la società e le autorità. Non si ribella mai, non giudica, non chiederà mai di avere.

Mai seguirà i tuoi consigli o pareri. Perché lei deve sbagliare da sola.

E sdraiato sul letto adesso viaggio nei pensieri. E vedo i miei compagni di viaggio, divenuti ormai veri amici.

Mi rigiro sul letto a pancia in giù con gli occhi affondati nel buio del cuscino.

"C'è sempre un riflesso uno sguardo che lega al tuo pensiero lo sento filtrare mormora sussurra ti parla ti schianta evapora cade rimbalza a volte vorresti mangiarlo sentirtici dentro".

Vedo Riccardo il direttore del nostro hotel ai bordi di Patong Beach, la sa lunga ormai. Ma io credo che almeno una volta anche lui ha perso la testa e il cuore per un ragazza thailandese per quanto sono dolci..

Appena giunti ha snocciolato tante di quelle informazioni, per di più con dovizia di particolari e con tanto di mappa, da lasciarci senza parole, come scolaretti zitti e buoni mentre il prof spiegava.

Persona rassicurante e precisa, tanto quanto simpatica folle e trasognante.

Lo si vede svettare a testa alta per le stradine del centro, con braccia dondolanti e collo teso.

Di colpo poi si dà a battute che non ti aspetti, quasi serio ed ecco che scoppia la risata, a volte sguaiata.

Bangkok Sky TrainSi  dà con fulgido coraggio alla difesa dell’hotel da attacchi saltuari di turisti avvinazzati, offrendo il proprio corpo a scudo (infatti un arto era fuori uso).

E’ il vero leader del nostro viaggio e alla fine è nato un bel rapporto.

Sorprendente poi è la sua vena letteraria, diffusa via e-mail nelle notti insonni chiuso nel suo angusto ufficio climatizzato, circondato da mazzette di bath e appunti scritti per come istruire / rimproverare le sue lavoranti, sapientemente selezionate di mista bellezza tendente al brutto tra orde di campagnole tristi.

Chissà cosa pensa dell’Italia lontana 12.000 km ormai messa un po’ da parte da vari anni e chissà quante ne ha viste…speriamo ci racconti ancora le sue vicissitudini, mentre si lascia bagnare nel bagnasciuga con le mani affondate nella sabbia noncurante dei granchi sotterranei e tra un testa a fondo e un altro, sempre lesto con sorriso nascente a guardare la sua libellula thai saltare da un sasso all’altro, in cerca di qualcosa da mangiare.

Ed ecco “vedo” Mario, la sua grande intelligenza, la sua voglia di fare il massimo per sé e per i suoi amici è meravigliosa. Anche se spesso essendo perfezionista finisce per essere pedante.

Dopo la breve pennichella post cena, pronto per una nuova notte nelle strade di Phuket, tirato a nuovo, lucidato come una vetrina sul corso nel periodo natalizio, incede nel cammino lasciando una scia profumata di spezie maschili, giunge sul mezzo lasciato a bivaccare sul marciapiede fuori l’hotel, balza in sella e parte a razzo, poi si gira e ci cerca.

Si riesce a capire da lontano che è lui il cavaliere di quello sgangherato scooter da particolari fissi : il casco non allacciato che lascia sventolare i lacci secondo logica casuale, lo zigzagare improvviso come moto d’acqua alla mercé delle onde, il dare gas incessante all’esausto monocilindrico mezzo nipponico, al tentato impennare noncurante dei seguaci dietro.

E’ fatto così, cerca sempre un motivo per divertirsi e lo fa coinvolgendo chi gli sta intorno.

E’ di coccio è vero, fermo e tenace nei propri convincimenti e quasi arduo è imporre altrui linea guida.

Ricordo ancora la sua affermazione, quando insieme osservavamo dei personaggi in discoteca con muscoli in buffa mostra “chi allena i muscoli lo fa per compensare la mancanza di cervello”.

Bangkok mix fotografieE William, tipica sregolatezza da artista tutto sentimento e meno logica : la sua stanza è un modo disordinato di occupare gli spazi, sempre pronto a cogliere al balzo un’idea, una proposta, una nuova avventura.

Sembra un 'butterflay' (qui significa che uno che vola da un ragazza all'altra) ma nasconde un cuore tenero e bontà. Forse ha sbagliato mestiere doveva fare del cinema.

Vive anche lui alternando momenti lucidi e sogno, chiedendosi tra sé e sé perché si ritrova lì, sempre a viaggiare e ad atterrare in nuovi mondi, con queste due persone che lo confondono.

Io credo possa ritenersi un ragazzo che sta vivendo al meglio. E un giorno ricorderà vecchio e cadente gli antichi splendori della giovinezza! Bé non solo lui….

E con questi personaggi ho vissuto e mi accingo a vivere la trasferta indo cinese in Thailandia : mi chiedo quale migliore compagnia ci possa essere.

Tre cervelli a mollo nella tazza della fantasia, a rendere onore e riverenza a questa strana percezione dei sensi che è la “vita”.

Mi rigiro ancora nel cuscino a ricordare quei momenti e cerco il bordo del lenzuolo quasi ormai non più a portata di palmo.

Eccolo il sole, nella nostra ultima sera, grande palla di fuoco sciogliersi nell'orizzonte del mare nell'acqua a suggellare la fine della nostra vacanza.

E l'ultima sera la pioggia contribuisce a intristire la strada fuori dal nostro hotel.

E ora è il sabato che stiamo vivendo in attesa della festa di domenica .

Ci si alza al mattino pieni di cose da fare ma sappiamo che la domenica arriverà e sarà lunga e piena.

E’ un pensiero ricorrente il sapere, l’essere coscienti che si tornerà e la voglia di rivivere ancora in quel paradiso rende il nostro presente un lungo prolungarsi delle gioie passate che diventeranno curve nella memoria.

 

THAILANDIA PARTE NUMERO 2 e 3

Decisi un giorno di partire alle prime avvisaglie del pomeriggio verso la vicina Phuket Town, un nuovo mondo si è aperto ai miei occhi, non più una città di turisti e luoghi della infinita sfacciata perversione, ma una città vera, di vero popolo Thailandese, gente affaccendata nei lavori, sudore e dedizione, calma, disponibilità all’aiuto, e quale infinita dolcezza vedevo in quei scolaretti in divisa come soldatini agli sbocchi dei giardini pubblici, trotterellando con un sacchetto a tracolla con i libri, mi guardavano straniti…eh sì di strano ero strano…vestito da spiaggia sul mio fiammante scooter "Yamaha nuevo" indossando un caschetto a mò di soldato della prima guerra mondiale, certo non sapevo dove cavolo andavo ma mi fiondavo lo stesso per primo ai semafori in mezzo a centinaia di veicoli do ogni tipo e partivo a razzo libero….libero come un’aquila regina.

Non sapevo dove andavo ma ci andavo e anche in fretta.

Chissà perché….sguardi mi inseguivano ogni volta che mi fermavo e non poche volte di donne thai …quale dolcezza di donne….selvagge, con infradito sexy come donne di lontani campi di riso.

Avevo perso i miei amici arroccati con gli scooter insieme al vate Riccardo dell’Anchalee Inn (con in groppa dietro la pregnante Miao)  sulla vicina collina di Patong.

Mi ero perso ma non mi importava assolutamente nulla, ero felice e avrei voluto stare a gironzolare ancora per ore e ore e ore e ore.

Ma ecco trovato finalmente il “Central Festival” e il dirimpettaio “HomeWork” e come d’incanto dopo un mio sms ecco uscire in divisa la mia fidanzata thailandese Nim (lavora come infermiera di una clinica estetica).

Era lì per me mi guardava con occhi sdolcinati….

E io fesso che stavo fermo come una lucertola al sole a pensare : ma guarda tu che razza di fortuna che ho a trovare una così splendida fidanzata dopo un solo giorno che ero lì . Ed è pure pazza di me !!?

Sorride un attimo poi ecco gli occhi e la bocca aprirsi in un sorriso che ti lascia inerme e ti schianta : mio Dio come è bella…ma pollo che sei non capisci che è la tua fidanzata? Si! E’ proprio tua tua!

Ripresomi dalla sbronza della troppa felicità mi decido ad avvicinarmi e ad abbracciarla quasi a stritolarla e a baciarla senza dire niente mentre lei abbandonava le braccia acconsentendo incosciente alla mia foga.

I suoi occhi calmi e asiatici mi avevano completamento messo KO, non riuscivo a pronunciare parola e dovevo anche pronunciarla pronunciarla in inglese….

Invece tanto per  distruggermi del tutto lei cosa fa? Si avvinghia di nuovo decisa a me e non mi molla mentre io ero ormai sulla nuvoletta a ballare con gli angeli a ruota...

Si accoccola sul mio scooter come una campagnola delle paludi del Po’ di lato e mi chiede di portarla a casa sua, usciamo a cena e godiamo pienamente di una stupenda serata. 

In camera mi sono concesso momenti probabilmente mai toccati…ancora mi chiedo…ma cosa le faccio ogni volta? Riesco a stimolarla in modi così intensi da meravigliare me stesso….

E l’accompagno al tuc tuc. Pensavo fosse finita la sera ormai ubriaco di momenti bellissimi.

Ma lei che fa?!  Si gira si alza mi saluta sventolando la mano e urla “I love you”....bè, questi  sono momenti che restano per tutta la vita.

Sono queste le gioie della vita, avere una donna affianco che stravede per te.

Spesso invece le ragazze italiane invece fanno pure venire i complessi di inferiorità.

Facendo un paragone, a mio avviso le donne Thailandesi sono più delicate delle brasiliane e sono quindi decisamente più belle.

Un pomeriggio d'agosto passava lento dentro la mia stanza di hotel di Patong Beach,  ma il culmine dell’avventura doveva ancora venire, nella la serata ... dopo aver ottenuto istantaneamente il numero di telefono della splendente cameriera dell’hotel di Riccardo, sapientemente scrittomi al volo su un tovagliolo immediatamente gettato dentro la mia tasca, lasciai i miei compagni all’ingresso della Tiger Disco e mi inerpicai per la salita verso Phuket Town, dopo innumerevoli avventure sotto la pioggia battente a cavalcioni del mio scooter, dopo innumerevoli richieste di aiuto a gente tatuata scalza per trovare la casa della mia fidanzata, dopo tante tappe di fermata sotto pertiche volanti per proteggermi dalla pioggia, finalmente trovo la casa dell’amata Nim che mi aspettava ormai da ore nel dormiveglia.

Entro e nel silenzio più assoluto del residence la trovo zampettante con dei pant corti bianchi attillatissimi che mi aspettava dormendo di sbieco sul letto, appoggiando la testa su un lungo rotolo di cuscino.

Bellissima, pelle morbidissima, scorrevole al tatto come l’olio anzi più, labbra al sapore di zenzero sporgenti invitanti, occhi lucenti scuri fendenti come la lama di un coltello, era lì tranquilla e non aspettava altro che me, nel silenzio della sua piccola camera ordinatissima, nella sua solitudine, con foto di parenti e amici, computer, televisore lcd, creme e cremine varie per la cura del suo splendido corpo asiatico di thailandese purosangue.

E io lontano dagli amici (che a momenti partivano per una spedizione di salvataggio non vedendomi più tornare alla Tiger disco), completamente abbandonato alla selvaggia avventura, sparso per vie di cui non conoscevo nome, posato sullo scooter senza assolutamente sapere dove ero, sotto la pioggia battente, scooter vari in giro con gente scalza sopra, bancarelle viaggianti a motore con oggetti dondolanti sopra, vecchie contadine a bordo di moto-carretto imbustati ben bene per proteggersi dalla pioggia,strade nebbiose con nuvole di pioggia e spruzzi, baracche con fili di corrente volanti…ero lì con caschetto, maglioncino lungo completamente inzuppato e con il sorriso in faccia, felice di andare.

Nel mentre giungevo finalmente verso la zona abitata di Patong Beach, dopo indicibili vicissitudini per giungere in hotel, alle prime luci dell’alba ho visto i monaci buddisti sotto la pioggia scalzi andanti, incuranti di pozzanghere, spruzzi di camion e rumori, sparsi cento metri per cento metri…e io come l’ultimo dei centauri zigzagavo come un matto solo e lontano da parenti e amici, deviando uno per uno i tombini celati sotto cumuli di acqua piovana.

Al telefono un felice Mario dentro la stanza in compagnia di una delle tante belle donne prese per mano mi diceva che era già in hotel anche con William..peccato avrei voluto trovarli sotto in Seven Eleven come sempre, per un ultimo briefing della giornata…e per un ultima gara sugli scooter per le strade larghe e odoranti di cadaveri di polli o maiali cucinati…

Il genovese di Chiavari è pronto alla battuta e tranquillizza un amico sul da farsi anche nei momenti di infinita incertezza.

E in una delle ultime curve un gallo canterino appena sveglio mi ha allertò più di un clacson di camion.

Ecco…così finiva una delle notti-mattino più avventurose ed eccitanti della mia vita.

E ricevere gli sms di Nim al mattino alle 13 con su scritto “wake up wake up!” era un piacere immenso.

Molti turisti che vengono a Phuket non capiscono che le ragazze qui non sono tutte prostitute ma..come da noi esistono le prostitute e le ragazze normali che sono la stragrande maggioranza.

Si perdono il grande privilegio di vivere una storia d’amore con una donna thailandese seria. I loro deliri mi fanno tanta pena e mi dispiace davvero per coloro che non sono riusciti ad andare al di là di un mero pagamento con una donna della disco Tiger.

E la faccia d Mario al mattino che diceva “Mi si è rotta!”, incredibile.

E in un pomeriggio irreale, nudo nel letto, pancia in giù, tende abbassate, condizionatore sonnecchiante, fuori il caos di Patong Beach, Mario lasciato sulla spiaggia di Karon con il vate guida Richard…pensavo…..pensavo in dormiveglia.

E una ragazza che mi manda da Bangkok sms senza conoscermi, bellissima alta brava ragazza triste perché non trova il vero amore un fidanzato sincero e mi ha già bollato come il migliore ragazzo che ha mai conosciuto (per ora solo al telefono), mah...Nim non aspetta altro che la vado a ritirare con il mio motorbike (scooter) appena finito il lavoro perché vuole solo baciarmi e stringermi tutta la notte, Dow la mia ex dell’anno scorso mi cerca in continuazione dice che le mancano i miei occhi, Ann di Phuket Town non dorme e non si sveglia se non mi manda un sms dicendo “I miss you”, Miao la cameriera di Riccardo ha preso una sbandata paurosa per me, due ragazze della Tiger Disco si sono innamorate di me ed erano disposte a pagarmi!!! Ehi ma che sta succedendo qui???

Bisogna osare. Nella vita bisogna osare. Non pensare mai che quello che stai per fare sarebbe non per te o che potresti non farcela. Non è così! La mancanza di fiducia crea sbandate assurde!!!!

E a Bangkok una sera sul ritorno in hotel ho visto il basso della vita : un vecchio uomo senza un braccio sotto un scalinata di un marciapiede dormiva su un logoro e sudicio materasso con accanto un bimbo di pochi mesi a pancia in su dormiente. Mi sono chiesto : perché Dio permette questo? Quell’immagine mi ha bloccato e mi ha rattristato enormemente.

Bangkok vista notturna Bangkok vista da uno dei ristoranti in cima ai grattacieli

E mi piace parlare l’inglese perché avvicina alla gente del mondo, ti fa sentire cittadino del mondo, ti da la possibilità di parlare con tutta la gente del mondo e ti senti nella stessa “città mondo”.

In Thailandia la donna vuole il tuo piacere e fa di tutto per dartene : è la stessa cosa in Italia? La risposta ad ognuno :-)

E conobbi una ragazza di Bangkok ....Lei lavora lavora lavora….perché ha bisogno di soldi.

Nessuno al mondo aiuta lei ma lei deve lavorare da sola duramente per tirare avanti …. Per pagare l’Università e per pagare le spese della mamma che va all’ospedale ogni tanto…

Lei ha 24 anni uno sguardo dolcissimo e ha un’ulcera nello stomaco perché le piace tanto mangiare piccante.

Le hanno fatto la gastroscopia e talvolta va in ospedale perché ha forti dolori di stomaco.

Dove potrà arrivare lavorando così duramente….per così tanto tempo? Quale è il suo futuro se non una vita difficile?

Lei ama viaggiare ma lavorando così duramente non so se potrà riuscirci.

Io penso che la sua bellezza può essere un lato negativo perché può essere preda di uomini che vogliono fare solo sesso con lei e vogliono stare con lei perché è così bella.

Qualcuno dovrebbe dargli tutto l’amore di cui ha bisogno e che si merita.

Ma attenzione...attenzione...perché a volte quello che vogliono è soltanto prendere qualche vantaggio dall'occidentale....denaro...giornate spensierate con la possibilità di comprare tutto.

Non ha neanche il tempo di pensare perché lei lavora lavora lavora…

E a momenti viene la voglia di prenderla per mano e portarla via ...

Con quello che si trova in giro oggi...probabilmente si farebbe un affare. Per loro .... è esattamente quello che vogliono.

Ma attenzione al cambio di cultura: cosa farebbe una ragazza Thai a casa propria in Italia?

Senza poter chiacchierare con le amiche e senza il loro cibo? Sai che noia starsene a casa in un paese dove sono tutti strani (dal suo punto divista), dove non capisci la lingua, dove non c'e' la TV thai e dove non condividi gli usi e costumi?

Bisogna provare a immaginarla così e poi probabilmente è più facile decidere.

Che occupazione avrebbe: la casalinga? Prima assicurati che sia quello che le piace fare.

Non tutte le ragazze amano la casa e i figli, ma sono più inclini a far festa, shopping, e andare a spasso.

Per loro gli occidentali sono festaioli spesso perché li vedono solo quando sono in vacanza.

Si sente che molte ragazze thailandesi sono tornate arrabbiate in Thailandia perché una volta sposate e trasferite il marito si aspettava che facesse qualcosa di utile.

Ah quale grazia in Cielo ha buttato con una spinta decisa una manciata di terra chiamata Thailandia per "enjoy our life"?

E’ veramente il popolo del sorriso, dell’amicizia, della bontà, del relax.

Thailandia Phi Phi Island

THAILANDIA PARTE NUMERO 4

Chi ha visitato la Thailandia ben sa cosa significa il sorriso della gente thailandese, la loro calorosità, il loro vivere semplice da cui nasce la felicità, la frizzante e vivissima città di Bangkok, la struggente bellezza dell'isola di Phuket.

E io rifugiato in Hotel mentre fuori il caldo asfissiante di Bangkok imperava, ricevevo un sms "you open my mind when you look into my eyes, sweet love and tender touch are the reasons why i fall in love with you too..kiss i gonna dream about you". La magia aveva inizio.

Cosa fanno le ragazze qui? Fanno qualsiasi cosa che le fa felici e che può fare felici gli altri!

E’ bello vivere, sentire la vita che ci attraversa, avere problemi, trovare soluzioni, andare a spasso o camminare per i boschi.

Eppure di una cosa sono ancora più sicuro : vivere l’Asia, la grazia innata dell’incedere delle donne thailandesi, i loro visi immobili alle fermate dei mezzi pubblici, i loro colli e le loro dita ingioiellate, i colori delle loro unghie e dei loro rossetti.

Amo la loro calma e il colorato sorriso che portano continuamente, i loro visi sorridenti così aperti alla felicità delle cose più semplici.

Le cose più semplici che noi occidentali spesso perdiamo di vista, troppo impegnati a rincorrere il benessere.

Benessere che individuiamo molte volte con qualcosa di materiale.

Eppure la felicità è sempre vicina a noi e facilmente ciechi non riusciamo a vederla : essa sta nella semplicità, nel corretto feeling con la natura e con i nostri simili.

Non è in case mastodontiche e curate, non è nel possesso di ricchezze varie, non è nel saper mostrare ai prossimi ciò che possediamo. Tutto questo è nei nostri fallaci pensieri. E non riusciamo a capire che mai potremo raggiungere la felicità rincorrendo il possesso di qualcosa, non raggiungeremo mai la soddisfazione in tal senso, perché non potremo mai possedere tutto. E un giorno tutti saremo uguali di fronte all’inarrestabile avanzare della vita.

Sicuramente “posseggono” meno di noi occidentali ma c’è da invidiare il loro essere “felici” il loro stare bene, il loro sorriso trasparente.

E così è facile rendersi conto in una notte afosa di febbraio, nella primavera di Bangkok, nel mezzo del popolo asiatico, di quanta grazia vi sia in questo popolo, non per questo è chiamato “popolo del sorriso”.

E’ perché ridono? Perché dicono che ridere fa questo mondo più bello…E come non dar loro ragione?!

E sapete perché gli piacciamo così tanto? Perché noi abbiamo il naso! Be' non solo per quello ovviamente ...

Ci sono spesso discrepanze di condizioni di vita nel popolo thailandese. A volte loro vivono in povere case, in baracche, molte cose vecchie vicino, un letto senza rete con un materasso duro, delle ventole e molto caldo, dormono spesso nello stesso letto, le finestre si affacciano su delle lamiere, a terra spesso ci sono formiche, si può rimanere impressionati dalla loro povertà e personalmente ci ho pensato ancora per diverse ore dopo essere tornato in hotel. E non lo dimenticherò mai.

Eppure quasi sempre hanno qualcosa da insegnare a noi occidentali gonfi di "benessere materiale", anzi spesso riescono ad individuare con maggiore facilità rispetto a noi, gli strumenti per la felicità. E possono essere felici con poco.

Ci sarebbe da riflettere sul loro modo di affrontare la vita e capire ancora una volta che non può essere l'avere materiale che può darci la felicità, anzi spesso in occidente persone ricchissime non sono felici.

E per capire se una persona è positiva e negativa, spesso a loro interessa soprattutto che la persona abbia un buon cuore (good heart).

Quanta povertà c’è nel mondo neanche non possiamo immaginare certe cose se non le vediamo.

Io posso capire ora meglio la loro disperazione quando vendono il loro corpo per le strade. La loro è fame vera, è paura di morire, morire soli e tristi, senza amore, senza amicizie, senza qualcuno mai che li abbia voluti bene, soli, nel buio, nel caldo, c’è da impazzire.

Ed ecco Jang, ragazza di Bangkok, studentessa calata nel profondo mondo asiatico.

La sua intelligenza è magnifica, la sua dolcezza a volte lascia senza parole, la sua bellezza è magnetica. Cosa provare per questa stupenda ragazza se non l'amore ?

E ogni giorno passato a comunicare con lei è ricco di divertimento e di sorriso.

Ho imparato a conoscere la gente thailandese e Jang è anche la migliore amica.

Cosa vuole lei da te? Vuole soltanto che tu sia felice, si prende cura di te e vive del tuo sorriso.

Cosa si potrebbe desiderare di più?

Soltanto vederla camminare...i suoi lunghi capelli lisci dondolanti nerissimi...i suoi occhi che trafiggono....il suo sorriso aperto.

Jang vive un un mondo fatto di amiche, di giornate all'Università, di pomeriggi passati a sorseggiare un bicchiere di birra a casa delle amiche studentesse, serate a giocare ai videogames e a davanti al suo computer che è una finestra aperta verso il mondo.

Jang è una ragazza meravigliosa.

Da Bangkok poi raggiunsi ancora una volta Phuket, l'isola che significa per me libertà, sentirsi libero a bordo di un motorbike, sentirsi libero di scegliere una qualsiasi spiaggia, sentirsi libero di andare verso ogni dove a qualsiasi orario, circondato da gente che è in vacanza e si diverte.

E fu così che una mattina di febbraio da Phuket alle 8,00 del mattino, mi incamminai con il mio scooter noleggiato (motorbike) verso la spiaggia di Chalong, con il mio bel zainetto appoggiato alla maniglia e la fotocamera al collo, mentre in Italia nevicava io avevo 38 gradi di sole che mi sbattevano sul casco, lontano migliaia di chilometri dalla mia terra natia, andavo all’avventura a caccia di belle foto.

Non avevo la minima idea di dove fosse Chalong ma sapevo che non era molto lontano e così inforcati gli occhiali polarizzati e fatto il pieno allo sgangherato 2 ruote ho iniziato il viaggio.

Lontano da casa, solo e con buone possibilità di scottature visto il sole cocente che dall’alto dava il meglio di sé!

E fu così che pagando un taxi per aiutarmi a trovare l’indirizzo (1 euro) sono arrivato in una zona residenziale completamente nella jungla con bufalo e figlio da contorno a pascolare!

Fantastico pomeriggio…completamente immerso in un mondo così differente dal mio.

E mentre l’aereo decollava puntualmente attraversando il buio cielo asiatico, già provavo nostalgia per quei sorrisi della gente e per quell’esuberante natura, che non dimenticherò.

La Thailandia, non si dimentica, rimane con noi come una sensazione o un ricordo vago che ogni tanto riaffiora e, solo per un istante, ci fa viaggiare nel tempo.

CENNI DI STORIA DELLA THAILANDIA

Le prime popolazioni Thai dell’Indocina centrale furono sottomesse, tra l’XI e il XII secolo d.C., al potere dell’impero dei Khmer della Cambogia, a quel tempo in piena fioritura.

Verso la prima metà del secolo XIII, attorno alla città di Sukhothai, si formò un primo regno siamese indipendente che si estese ad una parte della Malaysia, alla bassa Birmania e al Laos settentrionale.

Un nuovo regno siamese indipendente nacque soltanto nel 1587, ad opera di un principe ereditario di Ayutthaya, Naresuen, che con una serie di geniali campagne militari, sconfisse i birmani e si impossessò dei territori che i birmani avevano strappato alla Thailandia.

Nel 1764 la Thailandia entrò nuovamente in guerra con i birmani che, nel 1767, riuscirono a prendere e a saccheggiare Ayutthaya.

La capitale venne quindi spostata a Bangkok e dopo un breve regno di Phya Tak, un generale che riuscì a scacciare i birmani dal Paese, si costituì la nuova dinastia di Phya Chakri, che nel 1782 si proclamò re con il nome di Raam I.

Nei primi decenni del nostro secolo la Thailandia seguì graduali riforme modernizzatrici ma alcune contraddizioni sociali portarono, nel 1932, ad un colpo di stato che trasformò il Paese in una monarchia costituzionale.

Ben presto all’interno del partito del popolo nato dalla rivoluzione si manifestarono profonde fratture e prevalse un potere militare che influenzò il Paese per i prossimi due decenni.

Dopo la caduta del potere giapponese, in Thailandia si susseguirono numerosi colpi di stato, senza però mai mettere in discussione il regime monarchico.

Per diversi anni il paese fu guidato dai militari e con l’allineamento, negli anni sessanta, della politica di Bangkok con quella di Washington, conobbe uno straordinario “boom” economico che però accentuò lo squilibrio tra la massa e una piccola cerchia di benestanti.

Queste difficoltà sfociarono, nel 1973, in una grandiosa rivolta studentesca che innescò la caduta del governo militare che durava ininterrottamente fin dal 1947.

Un governo provvisorio elaborò una nuova Costituzione, entrata in vigore nel 1974, e indisse le elezioni per il 1975.

Un susseguirsi di brevi governi democratici e socialisti portarono al colpo di stato del 1976 che portò al potere un nuovo regime militare.

Vi fu una nuova ondata di colpi di stato che innescarono forti tensioni fra i militari ed i civili.

Il 23 febbraio del 1991 un ennesimo colpo di stato fu capeggiato dal generale Suchinda che dopo la sanguinosa rivolta del 1992, venne destituito da Anand Panyarachun, a capo di un governo di transizione, appoggiato pienamente dagli Stati Uniti.

Si segna così il ritorno delle regole democratiche in Thailandia.

Nel 1997 il crollo della moneta thailandese ha avuto effetti devastanti anche sull'economia dei paesi limitrofi, ma con l'inizio del nuovo millennio l'economia thailandese ha smesso di precipitare, ed è stato registrato un incremento del PIL intorno al 4,6%.

Inoltre, il 2000 ha segnato una tappa importante anche nella vita politica del paese: per la prima volta si è svolta l'elezione diretta del Senato che dovrebbe in futuro riuscire ad esercitare un controllo più forte sulla corruzione del governo e della camera bassa.

Ora i tentativi di estirpare la corruzione sembrano essere stati messi in atto, ma i thailandesi che vivono nella povertà non credono alle promesse e chiedono più riforme.

Dopo un periodo di tranquillità, la situazione precipita nel 2006, quando un colpo di stato guidato dal generale Prapart Sakuntanak mette fine al governo del magnate delle telecomunicazioni trasformato in politico Thaksin Shinawatra, sospendendo tutte le cariche governative oltre al Parlamento e alla Corte Costituzionale.

NOZIONI GENERALI SULLA THAILANDIA

Il Regno di Thailandia è uno Stato del sud-est asiatico, confinante con Laos e Cambogia ad est, golfo di Thailandia e Malesia a sud, e con il mare delle Andamane ed il Myanmar (ex-Birmania) ad ovest.

La Thailandia è nota anche come Siam, che è stato il nome ufficiale della nazione fino al 24 giugno 1939. La parola "thai" significa libero. La lingua ufficiale è il thailandese, molte persone parlano anche l'inglese.

Sebbene sia ampiamente insegnato nelle scuole, l'inglese non è molto diffuso, specie nelle regioni più remote.

La superficie totale è di 514.000 km quadrati (paragonabile per dimensioni alla Spagna) con una popolazione di circa 65 milioni di abitanti. e una densità di circa 125 abitanti per km quadrato. Il fuso orario è di 6 ore rispetto all'Italia (UTC +7) e la valuta è il bath che nel 1997 venne pesantemente svalutato in seguito ad una grave crisi economica, dando il via ad un effetto domino che fu una delle cause della famosa crisi delle "tigri asiatiche".

Il nord del Paese è montagnoso, con il punto più alto corrispondente al monte Doi Inthanon a 2.576 metri.

Il nordest è costituito dall'altopiano del Khorat, confinante ad est con il fiume Mekong.

Il centro della nazione è invece dominato dalla valle fluviale in gran parte pianeggiante Chao Phraya, che si getta nel golfo del Siam.

Il sud è costituito dallo stretto ponte di terra dell'istmo di Kra che si allarga nella penisola malese.

Sul golfo del Siam e sul mar delle Andamane sono presenti molte isole, le quali, con spiagge bianchissime e attrezzature turistiche spettacolari, sono una delle principali fonti di ricchezza del paese degli uomini liberi.

Alcuni nomi sono Phuket, Phi Phi Island, Koh Samui, Koh Lanta.

Il clima locale è di tipo tropicale e caratterizzato dalla presenza dei monsoni.

Le temperature variano in ragione delle zone, ad esempio nella Thailandia centrale, settentrionale e orientale la stagione fredda va da meta' ottobre a gennaio durante la quale le temperature scendono fino ai 15 °C, la stagione calda intercorre tra febbraio e aprile con temperature che arrivano anche a 40 °C infine la stagione delle piogge ha inizio a giugno e termina a ottobre con temperature che arrivano a toccare anche lo zero.

Al contrario, nelle aree meridionali le stagioni sono solo tre, poiché si passa subito da quella delle piogge a quella calda dal momento che il monsone che soffia sulle regioni che si affacciano sul Mar delle Andamane fa si che le piogge terminino un paio di mesi dopo rispetto al resto del Paese.

Il clima della Thailandia è tropicale quindi risente della circolazione monsonica.

Vi si possono distinguere 3 stagioni: - un periodo fresco e asciutto, da novembre a febbraio, quando soffia il monsone nord-occidentale; - un periodo molto caldo, da marzo a metà maggio; - la stagione delle piogge, da maggio a ottobre, determinata dal monsone sud-occidentale.

La Thailandia meridionale è spesso colpita da cicloni (quando l'acqua supera i 26°C) anche devastanti durante il periodo estivo-autunnale.

Tra metà maggio e settembre si assiste ad un monsone sudoccidentale caratterizzato da grande piovosità, caldo e nuvolosità.

Tra novembre e metà marzo si assiste invece al manifestarsi di un monsone asciutto e freddo di nordest.

L'istmo meridionale è invece caldo e umido.

Accanto alla capitale Bangkok le città principali sono Nakhon Ratchasima, Khon Kaen, Udon Thani, Nakhon Sawan, Chiang Mai, Chiang Rai, Surat Thani, Phuket e Hat Yai (Provincia di Songkhla).

Quasi il 70 percento dell'intera popolazione thailandese è costituito da agricoltori, che coltivano una terra alluvionale così ricca che la Thailandia è al primo posto nel mondo per l’esportazione di tapioca, al secondo per quella di riso e di caucciù, al terzo per quella di ananas in scatola.

Inoltre questo paese è tra i principali esportatori di zucchero, granoturco e stagno.

In via di sviluppo sono l’industria dell’abbigliamento e l’elettronica.

In via di incremento il turismo internazionale che si concentra, in particolar modo, nella zona costiera. 

La pesca viene fatta sulla tipica imbarcazione, la Kolae.

CENNI SU BANGKOK

Bangkok è la capitale e più grande città della Thailandia.

La città è situata sull'argine orientale del fiume Chao Phraya, vicino al Golfo della Thailandia.

Bangkok è una città che ha conosciuto uno dei più rapidi sviluppi industriali e rappresenta una delle città economicamente più dinamiche del Sud-est asiatico.

La popolazione locale ama pensare che stia emergendo quale centro regionale competitiva nei confronti di Singapore e Hong Kong, ma è minata da infrastrutture precarie e imponenti questioni sociali dovute alla sua rapida crescita.

La città è anche un famoso centro di gioielleria, ricco di botteghe artigianali che lavorano l'argento e il bronzo.

Il Turismo è una delle attività più lucrose di Bangkok, che è per questo conosciuta come meta di turismo di massa.

È quindi una delle destinazioni più popolari del turismo mondiale.

Una delle zone cittadine commercialmente più vive è Chinatown e Paurat, la zona indiana.

Bangkok all'inizio era un piccolo centro commerciale e portuale, chiamato Bang Makok, e serviva la città di Ayutthaya, che era la capitale del Siam quando questa cadde nelle mani della Birmania nel 1767.

In seguito la capitale fu stabilita a Thonburi (ora parte di Bangkok) sopra il lato occidentale del fiume, e successivamente, nel 1782, il Re Rama I si fece costruire il palazzo reale sulla riva orientale e scelse Bangkok come sua nuova capitale, rinominandola Krung Thep, che significa "città degli angeli".

Gli abitanti di Bangkok spesso continuano ad usare il vecchio nome, ma ormai in tutto il mondo non viene più utilizzato.

Dal punto di vista amministrativo, Bangkok è una delle due zone ad amministrazione speciale della Thailandia (l'altra è Pattaya) , nella quale i suoi abitanti eleggono il governatore cittadino, a differenza delle altre 75 province statali (changwat).

Il simbolo della città di Bangkok è una pianta, il ficus benjamina.

Bangkok è anche la capitale culturale del paese con le sue varie università, l'Accademia delle Belle Arti, il Teatro Nazionale e il Museo Nazionale.

La città è ricca di templi buddhisti (conosciuti in Thailandia con il nome Wat).

I più famosi sono il Wat Pho (sede di una delle più importanti scuole di massaggio tradizionale) ed il Wat Phra Kaeo (Tempio del Buddha di smeraldo), situati nei pressi del Palazzo Reale, e il Wat Arun a Thonburi, centro sulla sponda destra del Chao Phraya, e capitale del periodo Rattanakosin prima di Bangkok.

Una complessa rete di canali (khlong) ha dato alla città l'appellativo di Venezia dell'est.

Ancora oggi i canali sono ricchi di traffici e di imbarcazioni, abitate come in passato, dove si tengono anche numerosi mercati..

Numerose autostrade sopraelevate e un anello autostradale, che circonda l'intera città, sono state completate e altre stanno per essere completate.

Queste infrastrutture dovrebbero attenuare il problema del traffico della città.

Altri progetti autostradali sono stati abbandonati per mancanza di fondi, in seguito alla crisi finanziaria asiatica degli scorsi anni.

Nel 1999 è stata aperta una doppia linea ferroviaria sopraelevata (Skytrain) , chiamata ufficialmente BTS.

La prima linea della metropolitana sotterranea di Bangkok è stata aperta invece al pubblico nel luglio del 2004.

Si stima che lo Skytrain abbia ridotto di oltre 300.000 automobili al giorno il traffico di Bangkok, ma la situazione è sempre più caotica perché con il miglioramento del tenore di vita sono in aumento anche le auto private che si affiancano ai centinaia di migliaia di taxi legali e illegali, ed ai tuk-tuk (veicoli a tre ruote alimentati solitamente a gpl molto diffusi in tutta l'Asia) nonché agli scooter che effettuano servizio taxi su percorsi relativamente brevi.

Sempre nel luglio del 2004, un nuovo sistema metropolitano, l'MRT, è stato inaugurato, e ha unito la stazione di Bang Sue con quella di Hua Lamphong, passando attraverso tutta la città.

L'Aeroporto Internazionale di Bangkok, uno dei più trafficati del Sud Est asiatico, è stato sino al 2006 il Don Muang.

La costruzione del nuovo aeroporto Suvarnabhumi, nel distretto di Bang Phli, della provincia di Samut Prakan, nel sudest della città è iniziata nel 2002 ed è terminata nel 2006.

Quest'opera costata cifre da capogiro è diventata il simbolo della corruzione dell'amministrazione del primo ministro Thaksin Shinawatra, che ha poi portato al colpo di stato pacifico del settembre 2006.

Dopo un primo periodo, sino a fine 2006, dove sia i voli interni che internazionali erano tutti ospitati nel nuovo aeroporto Suvarnabhumi a partire dal 2007, per questioni logistiche, parte dei voli interni è stata nuovamente riportata nel vecchio aeroporto Don Muang.

RELIGIONE

La religione ufficiale in Thailandia è il Buddhismo Theravada che è la radice di quella che è la cultura thai, professato da circa il 95% della popolazione ed introdotto nel Paese nel 329 a.C.

Il Buddhismo esercita una forte influenza nella vita quotidiana del popolo thai e i monaci sono figure molto rispettate.

In Thailandia c’è però una grande tolleranza religiosa che è prerogativa positiva e della base della cultura thailandese.

Ciò  permette la pacifica convivenza di altre fedi come l'islamismo (4%), il cristianesimo (1%) e l’induismo.

Legata alla vita religiosa vi è una particolare creatività artistica che trova nelle sue forme architettoniche e nelle pitture, una profonda espressione della stessa dottrina buddista.

Sarà quindi necessario acquisire qualche elemento della simbologia artistica thailandese per comprendere i contenuti di straordinarie opere che rendono affascinante questo paese.

Il buddismo, inoltre, non esclude le visioni del mondo proposte da altre religioni, e perciò, in Thailandia si sono sviluppate molte altre minoranze; mussulmani, cristiani, indù o sikh, professano liberamente le loro fedi e convivono pacificamente.

Buddha (che significa l'illuminato) era un nobile dal nome Gotama Siddharta vissuto in India nel 530 a.C. e all'età di 35 anni, in una notte di luna piena di maggio, sotto un fico sacro meditò tutta la notte fino a raggiungere il nirvana.

Forse tutti, almeno una volta, abbiamo visto un ritratto di Buddha, un volto dal sorriso pacato, con gli occhi chiusi o appena aperti, che attinge a una qualità che si esprime dall'interno.

Quel volto esprime l'immagine di un uomo che ha raggiunto uno stato di armonia, un uomo che ha compreso e che in questa comprensione ha potuto placare ogni turbamento, un uomo sereno.

Egli non ha insegnato la serenità o si è proposto di raggiungerla, ha soltanto cercato un modo che portasse alla liberazione dal dolore e con ciò ha reso possibile per chiunque una completa e immobile serenità.

La serenità è quell'attitudine dell'essere umano ad andare oltre le comuni difficoltà del vivere di ogni giorno, quasi un contentarsi, un limitare il proprio desiderio almeno fino alla cessazione del dolore.

La vita di Buddha fu costellata non solo da avventure spirituali ma anche da eventi leggendari, grandi amori e battaglie sanguinose.

Il buddismo "qui e ora" è la fede della moderazione e del rispetto,è estraneo ai concetti di dogma e sacrificio, ha una devozione tutta terrena verso la vita e verso la natura e può aiutare a ritrovare sé stessi e le cose che contano veramente.

Si può quindi dire che il buddismo è una filosofia o scienza dello spirito.

PARTICOLARI DELLA THAILANDIA

Le scarpe devono essere tolte anche quando si entra in una casa privata.

Non si deve mai toccare la testa di qualcuno perché è considerato un segno di disprezzo; la testa è la parte più nobile del corpo.

Indicare qualcuno con i piedi è considerato come la peggiore delle ingiurie, perché il piede è la parte più disprezzata del corpo.

Ogni immagine del Buddha, grande o piccola, rovinata o intatta che sia, è considerata un oggetto sacro e quindi va rispettata e non ci si deve arrampicare sopra per scattare le fotografie.

Uomini e donne nella cultura thai non si baciano nemmeno nei film , nei quali non ci sono mai scene di sesso.

Nei film importati dall'estero le scene di nudo sono censurate.

I thai sono un popolo pacifico ed estremamente tollerante, certe volte anche un po' troppo, specialmente nei confronti dei turisti maleducati.

"Sanuk" in Thailandia significa godersi la vita, vivere in allegria, non prendersi troppi pensieri.

Sanuk è prendere la vita con filosofia, senza preoccuparsi troppo del domani: tutti i fatti della vita, anche le malattie e i problemi quotidiani vanno presi con una buona dose di sanuk.

In genere le regole di buona educazione e cortesia che valgono per gli italiani sono considerate tali anche per per la cultura thailandese.

In Thailandia in pubblico sono da evitare imprecazioni e gesti di minaccia, espressioni di rabbia sono considerate segni di mancanza di carattere e di debolezza, una buona norma è restare sempre calmi ed abbozzare un sorriso in ogni occasione, ciò permetterà di risolvere più facilmente ogni eventuale problema.

E' da ricordare che ogni forma di manifestazione pubblica di emozioni è bandita : nello sky train di Bangkok non una persona che alza la voce, non una persona che da fastidio, non una persona che ti guarda in faccia, non una persona che ha espressione di una qualche emozione nel viso! Tutto è molto discreto e questo porta piacere e non provoca malessere o ansie.

Nessuna manifestazione di felicità o tristezza o altro tipo di emozione!! Ma quando non si è più in pubblico la cosa cambia!

I Thailandesi sono pacifici e molto molto educati e la delinquenza o il far casino e dar fastidio al prossimo sono rarissimi.

Le scenate di collera in particolare, spesso provocate da situazioni di incomprensione, si rivelano sempre ingiustificate e non raggiungono mai i risultati sperati.

Le manifestazioni di affetto poi, come camminare avvinghiati come serpenti, sono per i thailandesi un vero spettacolo comico.

THAILANDIA REPORT FOTOGRAFICO AYUTTHAYA

THAILANDIA REPORT FOTOGRAFICO BANGKOK

THAILANDIA REPORT FOTOGRAFICO PHUKET

 
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