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Vedi anche esami clinici e di laboratorio nel paziente con caduta dei capelli e la sezione Trova il dermatologo.

E' caratterizzata da iniziale perdita dei capelli di tutta la parte alta del cuoio capelluto, con risparmio la nuca, tempie e fasce laterali.  E' un defluvio in telogen.

E' una caduta di capelli anche in numero modesto ma continua.

E' spesso accompagnata da altre patologie di frequente riscontro.

Appena ci si accorge di perdere troppi capelli e se vediamo che si sono fatti meno grossi, opachi o sbiaditi è il momento di rivolgersi al dermatologo, al quale spesso sono sufficienti due elementi : osservare l'ereditarietà del problema, chiedendo lo stato dei capelli del padre, degli zii e del nonno materno (il figlio di un individuo affetto da calvizie androgenetica ha molte probabilità di diventare calvo) e una visita accurata.

Il medico richiede alcuni esami del sangue : tasso di magnesio, ferro, quantità di emoglobina e di globuli rossi. Dosaggio degli ormoni nelle urine e nel plasma.

Tricogramma (la fase anagen si accorcia, % dei capelli in fase telogen aumentata) e esame microscopico dei capelli caduti (telogen prematuri, cioè capelli in cui la fase anagen si è arrestata prematuramente).

Va ricordato che la calvizie androgenetica anche se ereditaria, ha bisogno degli ormoni androgeni per manifestarsi. Si può cominciare a parlare di calvizie androgenetica allo stadio 3 vertex della scala di Hamilton. Infatti gli stadi precedenti per molti uomini non progrediscono con il tempo e si parla allora di alopecia fronto-parietale maschile (vedere altri tipi di calvizie), ed in tal caso non si usa nessuna terapia per la calvizie androgenetica.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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