VITOLIV integratore salute fegato

->Home Page Anagen.net ->Salute generale
 
Ordina questo prodotto - Modulo protetto di ordinazione online

I prodotti descritti non sostituiscono le terapie mediche, ma ne rappresentano un utile complemento alimentare che favorisce il ripristino delle condizioni fisiologiche dell'organismo.

Vitolax è un integratore studiato per la salute del fegato e come epatoprotettore.

  


Il prodotto può considerarsi un vero e proprio "detergente" del fegato.

E' un prodotto Naturomeds ditta selezionata per la qualità delle formulazioni. E' un prodotto a base di ingredienti naturali e studiato per essere efficace.

La tendenza a invecchiare e la predisposizione a molte malattie può dipendere dalla salute dell'importantissimo organo che è il fegato.

Se il fegato è danneggiato ciò può comportare conseguenze disastrose per l'intera salute dell'organismo.

La ditta produttrice afferma che il prodotto può prevenire e trattare: cattiva salute del fegato dovuta ad abuso di alcool, ittero, epatite virale, epatite indotta da farmaci, problemi derivanti da cattiva salute del fegato come mancanza di appetito, flatulenza, dolore addominale, difficoltà di respiro e tosse.

INGREDIENTI DI VITOLIV

La Picrorrhiza kurroa è una pianta erbacea perenne, di piccole dimensioni, con fiori di colore variabile dal bianco al lilla. Cresce spontanea sulle vette della catena dell' Himalaya, nelle regioni del Nepal e Tibet, ad una altitudine che varia dai 3.000 ai 5.000 metri.

I costituenti principali sono  glicosidi iridoidi e principi amari (kutkina), triterpeni, curcurbitacine e apocinina.
 
Le attività principali sono epatoprotettore; stimolante la funzionalità epatica; stomachico e colagogo; immunostimolante.
L'impiego terapeutico è  nella disfunzionalità epatica; stress; intossicazioni da farmaci e sostanze chimiche; epatiti; asma.
 
La Picrorrhiza appare descritta per la prima volta in un antico testo cinese con la denominazione 'Hu-huang-lien' che nel significato fa riferimento al suo sapore amaro.
 
Assai diffusi sono anche i riferimenti in testi indiani: la Picrorrhiza, il cui nome in Sanskrito è proprio 'Kutkin', è infatti ritenuta una delle più famose piante della Ayurveda ed è riportata nella Farmacopea Indiana.
 
E inoltre nota per essere una delle droghe più amare esistenti.
 
La Picrorrhiza era usata nella tradizione come rimedio stimolante della funzionalità gastrointestinale, per favorire le fisiologiche funzionalità digestive e di depurazione dell'organismo.
 
Nella medicina Ayurvedica ne viene per la prima volta indicato l'impiego come antinfiammatorio ed epatoprotettore da cui trae origine l'uso moderno nel trattamento dei disturbi epatici, dalla semplice disfunzionalità alle epatiti.
 
La fitoterapia moderna ha infatti confermato le sue eccellenti proprietà come epatoprotettore, stimolante la funzionalità epatica nonché utile come immunounostimolante e nel trattamento delle crisi asmatiche.
 
L'ipotesi di un coinvolgimento del sistema immunitario è nata dall'osservazione di regressione di sintomatologie con potenziali risvolti autoimmuni.
 
Preparazioni di Picrorrhiza sono state provate anche nella psoriasi.
 
Nella radice e nei rizomi di questa pianta himalayana sono stati identificati i principi attivi responsabili dell'attività fitoterapica, i glicosidi iridoidi.
 
Una loro particolare miscela, al 60%, di picroside-1 e kutkoside, nella proporzione relativa di 1:1,5 è nota con il nome di Pricroliv.
 
Studi preclinici e clinici hanno permesso di individuare un effetto del fitocomplesso della pianta sui marker della funzionalità epatica, quali i livelli enzimatici delle transaminasi, della fosfatasi alcalina e della bilirubina.
 
Si ipotizza che ciò sia ascrivibile alla capacità di neutralizzare perossidi e lipoperossidi lipidici favorendo un aumento dell'enzima SOD endogeno, che ben spiega l'attività epatoprotettiva nei confronti di agenti tossici come inquinanti, solventi e farmaci.
 
Sebbene la prescrizione fitoterapica della Picrorrhiza non sia ancora assai diffusa la sua azione antiepatotossica è stata già confrontata con successo con gli effetti del più famoso epatoprotettore di origine naturale, la silimarina del Cardo mariano.
 
Gli studi effettuati di tossicità acuta e cronica indicano per la Picrorrhiza un buon indice terapeutico e ne confermano l'estrema tranquillità d'impiego. Non usare in gravidanza e allattamento.

La phyllanthus niruri ha attività tiuretica, antibatterica, ipoglicemica, antispasmodica, epatoprotettrice, anticancerogena, litolitica, colagoga.

La phyllanthina, l'ipophyllanthina, il triacontanale e il tricontanolo sono in grado, in misura diversa, di proteggere gli epatociti di ratto, in cultura, dall'azione del tetracloruro di carbonio e della galattosamina (Kodakandla et al 1985).

Si impiega  nella eliminazione di calcoli renali (urolitiasi), nefriti, cistiti, pieliti, epatiti tipo B, idropisia.

I flavonoidi come il triacontanolo e l'ipofilantina  presenti nella parte aerea della pianta hanno una azione protettiva nei confronti delle sostanze citotossiche.

I semi   e le foglie hanno azione ipoglicemica, antibatterica, anticancerogena, e hanno eficacia in vivo ed in vitro contro il virus dell'epatite B ( sentire sempre il proprio medico e non interrompere le terapie), sembra che essenzialmente dissolva i CALCOLI RENALI.

Ha attività diuretica e facilita l'escrezione dell'acido urico. Impiegare solo alle dosi consigliate dal medico, sovradosaggio induce aumento della diuresi e diarrea, non usare in gravidanza, allattamento.

La Boerhavia Diffusa è usata in tutta l'India per il trattamento di disturbi del fegato e malattie addominali.

La sua capacità di stimolare le funzioni del fegato, a migliorare la digestione e promuovere la formazione del sangue autorizza il metabolismo del corpo a bruciare grassi e calorie in un ritmo più elevato.

Punarnava presenta proprietà come lassativo ed espettoranti.

L'Andrographis paniculata, o Carmantina, è un arbusto originario dell’Asia ed appartiene alla famiglia delle Acanthaceae.

La droga, costituita dalle foglie, è utilizzata nella medicina tradizionale cinese nel trattamento delle infezioni, dell’infiammazione, del raffreddore, della febbre e della diarrea.

Queste proprietà sono state confermate da diversi studi e la droga può essere considerata un valido trattamento delle infezioni delle vie respiratorie (Coon JT et al., Ernst E, 2004; Poolsup N et al., 2004). La droga contiene polifenoli e flavonoidi (Koteswara Rao Y et al., 2004), ma anche gli andrografolidi, che sarebbero i componenti attivi, ovvero dei composti diterpenici, che esplicano la loro funzione attivando una risposta antigene-specifica, in cui si ha la formazione degli anticorpi, ed una risposta immunitaria aspecifica, dove i microbi vengono fagocitati ed uccisi.

Gli andrografolidi, infatti, hanno dimostrato un effetto, in vitro, sull’attivazione e proliferazione delle cellule immunocompetenti e sulla produzione di citochine e dei mediatori della risposta immunitaria (Iruretagoyena MI et al., 2005; Panossian A et al., 2002).

Questi composti presentano anche un effetto antiinfiammatorio, prevenendo la produzione di radicali liberi da parte dei neutrofili (Shen YC et al., 2002). Di recente, si è osservata una proprietà antitumorale (Kumar RA et al., 2004; Rajagopal S et al., 2003; See D et al., 2002) ed un innalzamento dei livelli di linfociti in soggetti affetti da HIV e trattati con questo estratto e sembra, che questa pianta sia in grado di interferire con la replicazione di questo virus (Calabrese C et al., 2000; Chang RS et al., 1991).

Da poco, sono state osservate delle proprietà antimicrobiche (Singha PK et al., 2003) e sono stati isolati dalla pianta degli xantoni, che sembrano possedere un’attività antimalarica (Dua VK et al., 2004).

Informazioni riservate al corpo professionale nei settori della medicina, dell’alimentazione e della farmacia DL 111 del 27/1/92 art.6 comma 2. La bibliografia è stata tratta da Pubmed.

A. paniculata, non solo sembra possedere una proprietà antiperglicemica, aumentando il metabolismo del glucosio, ma anche ridurre lo stress ossidativo in ratti diabetici
 
(Husen R et al., 2004; Yu BC et al., 2003; Zhang XF e Tan BK, 2000, a) e b)).
-Calabrese C, Berman SH, Babish JG, Ma X, Shinto L, Dorr M, Wells K, Wenner CA, Standish LJ (2000) A phase I trial of andrographolide in HIV
positive patients and normal volunteers. Phytother Res 14(5):333-8.
-Chang RS, Ding L, Chen GQ, Pan QC, Zhao ZL, Smith KM (1991) Dehydroandrographolide succinic acid monoester as an inhibitor against the
human immunodeficiency virus. Proc Soc Exp Biol Med. 197(1):59-66.
-Coon JT, Ernst E (2004) Andrographis paniculata in the treatment of upper respiratory tract infections: a systematic review of safety and efficacy.
Planta Med. 70(4):293-8.
-Dua VK, Ojha VP, Roy R, Joshi BC, Valecha N, Devi CU, Bhatnagar MC, Sharma VP, Subbarao SK (2004) Anti-malarial activity of some
xanthones isolated from the roots of Andrographis paniculata. J Ethnopharmacol. 95(2-3):247-51.
-Husen R, Pihie AH, Nallappan M (2004) Screening for antihyperglycaemic activity in several local herbs of Malaysia. J Ethnopharmacol. 95(2-
3):205-8.
-Iruretagoyena MI, Tobar JA, Gonzalez PA, Sepulveda SE, Figueroa CA, Burgos RA, Hancke JL, Kalergis AM (2005) Andrographolide interferes
with T cell activation and reduces experimental autoimmune encephalomyelitis in the mouse. J Pharmacol Exp Ther. 312(1):366-72.
-Koteswara Rao Y, Vimalamma G, Rao CV, Tzeng YM (2004) Flavonoids and andrographolides from Andrographis paniculata. Phytochemistry.
65(16):2317-21.
-Kumar RA, Sridevi K, Kumar NV, Nanduri S, Rajagopal S (2004) Anticancer and immunostimulatory compounds from Andrographis paniculata. J
Ethnopharmacol. 92(2-3):291-5.
-Panossian A, Davtyan T, Gukassyan N, Gukasova G, Mamikonyan G, Gabrielian E, Wikman G (2002) Effect of andrographolide and Kan Jang--
fixed combination of extract SHA-10 and extract SHE-3--on proliferation of human lymphocytes, production of cytokines and immune activation
markers in the whole blood cells culture. Phytomedicine. 9(7):598-605.
-Poolsup N, Suthisisang C, Prathanturarug S, Asawamekin A, Chanchareon U (2004) Andrographis paniculata in the symptomatic treatment of
uncomplicated upper respiratory tract infection: systematic review of randomized. J Clin Pharm Ther. 29(1):37-45.
-Rajagopal S, Kumar RA, Deevi DS, Satyanarayana C, Rajagopalan R (2003) Andrographolide, a potential cancer therapeutic agent isolated from
Andrographis paniculata. J Exp Ther Oncol. 3(3):147-58.
-See D, Mason S, Roshan R (2002) Increased tumor necrosis factor alpha (TNF-alpha) and natural killer cell (NK) function using an integrative
approach in late stage cancers. Immunol Invest. 31(2):137-53.
-Singha PK, Roy S, Dey S (2003) Antimicrobial activity of Andrographis paniculata. Fitoterapia. 2003 Dec;74(7-8):692-4.
-Shen YC, Chen CF, Chiou WF (2002) Andrographolide prevents oxygen radical production by human neutrophils: possible mechanism(s) involved
in its anti-inflammatory effect. Br J Pharmacol. 135(2):399-406.
-Yu BC, Hung CR, Chen WC, Cheng JT (2003) Antihyperglycemic effect of andrographolide in streptozotocin-induced diabetic rats. Planta Med.
69(12):1075-9.
-a) Zhang XF, Tan BK (2000) Antihyperglycaemic and anti-oxidant properties of Andrographis paniculata in normal and diabetic rats. Clin Exp
Pharmacol Physiol. 27(5-6):358-63.
-b) Zhang XF, Tan BK (2000) Anti-diabetic property of ethanolic extract of Andrographis paniculata in streptozotocin-diabetic rats. Acta Pharmacol
Sin. 21(12):1157-64.

Dosaggio

La casa produttrice indica 1-2 capsule al giorno.

Naturomeds offre la disponibilità di questi selezionati prodotti garantendo grande qualità e accuratezza di preparazione.

Avvertenze
Consultare il proprio medico per ogni altra informazione.

Prima di assumere qualsiasi cosa è sempre indicato rivolgersi al proprio medico curante!  Leggere nella sezione fitoterapia, le informazioni relative al servizio di fitovigilanza http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/index.htm, le interazioni tra erbe e piante http://www.farmacovigilanza.org/fitovigilanza/interazioni/, le  piante di cui si ritiene contro-indicazione assoluta all'impiego, le famiglie di piante pericolose o vietate e altre informazioni.

Ecco i prezzi indicati dal produttore

->Vitoliv 60 pillole US$ 29.95 1 mese (19 euro circa), 120 pillole US$ 49.95 due mesi (31 euro circa), 180 pillole US$ 74.95 3 mesi (47 euro circa), 360 pillole US$ 119.95 6 mesi (75 euro circa)

Studi clinici sulla Boerhavia Diffusa

Informazioni su Anagen.net  | Pubblicità su Anagen.net  |  Privacy PolicyLegal Disclaimer | Consigli per una corretta visualizzazione
Comunica questo sito ad un tuo amico

Copyright Anagen.net