LE INFEZIONI, LE INFIAMMAZIONI, LE ALLERGIE. BATTERI, VIRUS, PROTOZOI, FUNGHI.
IL SISTEMA IMMUNITARIO
arrow.gif (54 byte)Home Page Anagen.net arrow.gif (54 byte)Salute generale

Nel corso di una vita umana, l'organismo combatte e vince innumerevoli battaglie contro molte e diverse specie di infezioni.

Cosa è un'infezione? Questo termine significa in breve che i germi negativi stanno lanciando un'offensiva all'organismo umano.

I principali tipi di agenti infettivi sono i batteri, i virus e i protozooi.

Sistema ImmunitarioI batteri, benché ce li raffigurino come "animaletti", in realtà sono come delle "piante" di un'unica cellula, le più primitive fra le vegetazioni della Terra; attraverso milioni di anni l'hanno invasa e si sono adattate a forme superiori di vita.

Alcune varietà hanno persino imparato a convivere con gli animali e con l'uomo. Il nostro intestino per esempio brulica di una fantastica popolazione d'utili abitanti microbici, alcuni dei quali fabbricano vitamine che ci sono necessarie. Oltre la metà della massa delle feci è composta da microbi morti.

Nell'adattarsi all'uomo, molti batteri diventano altamente specifici. I germi che causano la meningite possono essere relativamente innocui nella gola, ma diventano distruttori feroci dei tessuti cerebrali e del midollo spinale.

Un comune streptococco è un pacifico abitante della bocca, ma, se riesce ad arrivare al cuore, può provocare una infezione che prima dell'avvento della penicillina era mortale nel 100% dei casi.

Alcuni batteri possono far danno quasi dovunque capitino.

Così lo strafilococco causa foruncoli sulla pelle, una grave infezione nei polmoni, un tipo mortale di meningite nel cervello e l'avvelenamento del sangue.

Le tossine prodotte dai batteri sono chimicamente simili ai veleni dei serpenti e alcune di esse sono incredibilmente letali.

La tossina del botulino, il micidiale batterio delle intossicazioni alimentari, è tra le sostanze più velenose della Terra : ne bastano 85 milionesimi di grammo per uccidere un uomo.

Talvolta i batteri uccidono causando danni di carattere  meccanico. Nella polmonite per esempio s'insediano nelle minuscole sacche d'aria all'interno dei polmoni, che sono ideali per la riproduzione. Il polmone che di solito è spugnoso, diventa più duro e poco cedevole. Se le sacche d'aria colmate sono molte, la vittima soffoca.

Di fronte alle minacce batteriche, il corpo dispone di tutta una varietà di misure difensive. Per ciascuna tossina secreta dai microbi, l'organismo fabbrica un'antitossina che agisce come una sostanza chimica neutralizzante.

VirusI virus, che sono diffusi quasi quanto lo sono i batteri, sono immensamente più piccoli. Non sono visibili con i microscopi ottici.

Sono giustamente definiti sostanze chimiche viventi e sembrano occupare un posto di transizione fra le cose vive e quelle non vive.

Alcuni possono essere cristallizzati e conservati in bottiglie, dove rimangono quiescenti per anni. Poi, a contatto con tessuti vivi, cominciano a riprodursi, dando origine ai più svariati malanni : poliomelite, febbre gialla, morbillo, orecchioni, influenza, raffreddore.

Mentre i batteri ci minacciano con i veleni che fabbricano, i virus attaccano direttamente le cellule dell'organismo. Una volta dentro cominciano a consumare l'alimento che avrebbe dovuto nutrire la cellula.

I virus si riproducono con una velocità prodigiosa divorando tutto e poi abbandonano la cellula morta o moribonda per andare all'assalto di un'altra.

Dato il loro modo d'attacco, i virus hanno un enorme vantaggio sui batteri. Vivendo all'interno della cellula, sono largamente immuni dalla controffensiva delle forze protettive naturali dell'organismo, così come da quella degli antibiotici o dei sulfamidici. Ma quando migrano da una cellula all'altra possono essere attaccati dagli anticorpi circolanti nel sangue.

 

 

 

 

 

I protozoi, la terza grande classe di agenti d'infezione, sono minuscoli animaletti monocellulari : alcuni hanno perfino rudimentali apparati digestivi e di riproduzione. Provocano malattie come la malattia del sonno, la malaria, la dissenteria amebica.

Il più semplice è l'ameba che non ha lo scheletro e muta continuamente forma. Si sposta e assume il cibo emettendo prolungamenti irregolari dotati di lenti movimenti, capaci di rientrare nel suo corpo.

Generalmente l'organismo combatte i protozoi in maniera simile a quello con cui si difende dai batteri e dai virus. Tali misure difensive però non sono altrettanto efficaci, e le malattie da protozoi tendono a persistere per anni.

I funghi o miceti invece sono creature si trovano a metà tra il regno animale e quello vegetale. Ve ne sono di varie dimensioni, e tutti si comportano da parassiti nei confronti di animali o vegetali. Le infezioni da essi provocate (dette micotiche), si trasmettono facilmente da persona a persona, per contatto diretto o attraverso indumenti od oggetti.

Il genere umano è riuscito a sopravvivere a dispetto del continuo attacco di quest'orda di nemici, grazie ai pronti e meravigliosi meccanismi di difesa dell'organismo, che si sono evoluti attraverso i millenni.

Il sistema immunitario protegge il corpo dall'invasione degli organismi o molecole (agenti patogeni) che possono causare le malattie.

Il sistema immunitario deve essere in in grado di riconoscere in ogni momento ciò che è estraneo all'organismo e di innescare un'immediata risposta contro le sostanze penetrate all'interno del corpo.

Di tutte le meraviglie della vita, tra quelle che desta maggior ammirazione è la capacità dell'organismo di rinnovarsi, di riparare i danni subiti e di continuare a vivere.

Le prime barriere che il corpo offre ad eventuali germi invasori sono:

Le allergie, sono invece delle risposte non appropriate del sistema immunitario, vengono considerate come il risultato dell'attivazione dei mastociti che hanno riconosciuto un nemico. In questo caso essi liberano l'istamina, scatenano i sintomi ben noti: eruzioni cutanee, nasi arrossati, occhi che prudono, tosse e respirazione affannosa. È per questo motivo che vi sono molti farmaci anti-allergici che agiscono contro la produzione di istamina e vengono definiti "anti-istaminici".

La reazione allergica viene generalmente attivata da sostanze esterne definite allergeni, tra esse troviamo: polline, polvere, insetti o animali, peli di animali, ecc.

Ogni volta che ci facciamo un taglietto con il rasoio o sbucciando la frutta, s'inizia un lavoro di costruzione molto più complicato di quello d'innalzare un grattacielo. Noi consideriamo questo potere rigenerativo come cosa naturale; se non ci fosse, la chirurgia non potrebbe esistere : la più piccola ferita potrebbe condurre alla morte.

Il processo infiammatorio comincia quando varie sostanze chimiche sono prodotte nella sede d'una invasione di germi dagli invasori stessi, mentre le cellule lese dell'organismo si difendono. Queste sostanze chimiche trasudano in tutte le direzioni fino a raggiungere i vasi sanguigni più vicini. Qui esse provocano il rilassamento delle pareti vasali, il che permette la fuoriuscita del plasma, ossia della parte acquosa del sangue. Al plasma si accompagnano i globuli bianchi del sangue, cioè i leucociti, e varie sostanze chimiche che frenano lo sviluppo dei germi.

LeucocitiI leucociti sono una delle nostre difese più curiose ed efficaci. In apparenza essi sono simili all'ameba e come l'ameba possono spostarsi da un punto all'altro del corpo. I leucociti sono attratti come una calamita verso la sede di un'invasione batterica. Quand'essi la raggiungono, ingoiano tutte le particelle estranee che vi trovano.

Ci sono altri fattori connessi all'infiammazione che aiutano i leucociti nella loro opera. Nel plasma sanguigno c'è una sostanza chimica detta fibrogeno che si solidifica rapidamente in una trama di fili. Questa, con altre sostanze del plasma e con i leucociti, forma una barriera intorno al campo di battaglia, prendendo in trappola i germi in modo che l'infezione venga localizzata. Foruncoli ed ascessi sono esempi tipici del modo in cui la formazione di questa barriera protegge il resto dell'organismo dall'invasione dei germi.

Mentra avviene la mobilitazione dei leucociti, il midollo osseo è posto in allarme e accelera la produzione di nuove riserve di leucociti.

Se i leucociti non possono completare l'opera di rastrellamento dei germi, a loro si aggiungono cellule di maggiori dimensioni (ma sempre microscopiche) chiamate macrofagi. Questi possono ingoiare non soltanto i batteri, ma anche i leucociti che albergano batteri.

L'organismo ha bisogno di un mezzo per liberarsi dei germi dopo che sono stati ingoiati e per eliminare altri prodotti di rifiuto. A questo scopo i tessuti sono drenati da una rete di canali detta sistema linfatico.

Leucociti, macrofagi e particelle invadenti entrano nei vasi di questa rete e sono portati dal liquido linfatico ai nodi linfatici regionali, ossia alle ghiandole linfatiche situate in punti strategici dell'organismo. Ogni nodo funziona da filtro, trattenendo i batteri e le altre particelle. Il liquido linfatico fluisce da un nodo all'altro finché raggiunge quelli situati nel collo, dove è scaricato nella corrente sanguigna. A questo punto in genere tutti i germi sono già stati filtrati.

Tuttavia dopo una malattia i germi possono sopravvivere nei nodi linfatici per giorni e settimane; le ghiandole del collo sono le ultime barriere che impediscono ai germi di raggiungere la corrente sanguigna, e la loro sopravvivenza spiega perché queste ghiandole rimangono talvolta gonfie e dolenti anche dopo la scomparsa degli altri sintomi.

Anche se alcuni germi riescono a raggiungere la corrente sanguigna, un'altra linea di difesa li attende : il midollo osseo, il fegato, la milza e qualche altro organo minore contengono una moltitudine di macrofagi  che espurgano dal sangue le particelle invadenti.

In che modo i leucociti e i macrofagi riescono a distinguere i germi invasori e le altre particelle dalle cellule e dalle molecole proprie dell'organismo? Il nostro corpo è munito di un sistema di identificazione che "etichetta" le particelle invadenti. Queste etichette che si attaccano agli invasori si chiamano anticorpi. I leucociti e i macrofagi cercano e divorano quasi tutte le particelle che incontrano ma quelle che essi cercano e divorano con la massima voracità sono quelle alle quali gli anticorpi hanno apposto l'etichetta di invasori.

Molte guarigioni da un'infezione sono da attribuire in gran parte all'azione degli anticorpi. Chi per esempio non ha mai avuto la scarlattina è privo di anticorpi adatti agli streptococchi che causano questa malattia. Però alcuni giorni i germi continueranno forse a moltiplicarsi e il malato starà sempre peggio ma una volta che la produzione degli anticorpi sarà avviata in pieno, gli anticorpi accorreranno in quantità, si attaccheranno agli streptococchi della scarlattina e questi cadranno preda dei voraci leucociti e dei macrofagi e la guarigione avrà inizio.

Sono soprattutto gli anticorpi che ci rendono immuni da altri attacchi di molte malattie comuni. La prima volta che si è colpiti da una malattia come la scarlattina o il morbillo, le fabbriche di anticorpi richiedono molti giorni per imparare a produrre il tipo giusto. Tuttavia, una volta che l'abbiano imparato, la produzione può cominciare molto rapidamente e, entro poche ore dall'entrata di qualche migliaio di germi, potranno essere prodotte grandi quantità di anticorpi del tipo desiderato. Così la seconda e le successive invasioni di un particolare tipo di germe sono spesso debellate prima ancora che si possa sospettare di essere stati infettati.

Gli anticorpi inoltre permettono di combattere le malattie infettive per mezzo della vaccinazione. Il vaccino è una sostanza che insegna preventivamente al nostro organismo come produrre rapidamente gli anticorpi contro una malattia dalla quale non si è stati ancora colpiti.

Alcuni tipi di germi hanno imparato il modo di sfuggire alle difese degli anticorpi. Il virus dell'influenza ne è l'esempio più evidente. Ogni tanti anni si presenta un virus influenzale resistente ai comuni anticorpi influenzali. Quando ciò accade, un'influenza pandemica si diffonde nel mondo. Ogni tipo di influenza richiede un diverso anticorpo.

Gli anticorpi che circolano nel sangue si trovano per lo più in quella parte del plasma sanguigno detta gammaglobulina. Questa sostanza ricca di anticorpi può essere estratta dal sangue dei donatori e conservata per lunghi periodi.

Quando è attaccato da tossine (sostanze velenose prodotte da germi) l'organismo produce antitossine, cioè anticorpi specifici. E, come ci si può immunizzare contro le malattie da virus mediante i vaccini contenenti virus denaturati, ci si può immunizzare contro le tossine di malattie come la difterite e il tetano, mediante iniezioni di tossine denaturate, dette tossoidi.

Nell'economia dell'organismo, la ferita ha sempre la precedenza. Anche coloro che morivano di fame nei campi di concentramento della seconda guerra mondiale conservavano il potere di cicatrizzazione. Tutto il materiale necessario al processo di cicatrizzazione è fornito mediante la demolizione di tessuti d'altre parti del corpo. Così il tessuto muscolare si disgrega per trasformarsi in amminoacidi, che andranno a formare i nuovi tessuti nella guarigione della ferita. Questo è il motivo per cui i feriti gravi deperiscono. La ferita si riempie gradatamente di tessuto di granulazione, un materiale rosso, spugnoso, da rapprezzo, che viene poi sostituito da tessuto cicatriziale rigido e fibroso. La costruzione del nuovo tessuto è una delle autentiche meraviglie della Natura : quasi come obbedendo ad una misteriosa forza direttiva, le cellule fibrose si dispongono in esatta formazione geometrica, come i cristalli chimici. Successivamente si forma un nuovo sistema circolatorio ed infine le nuove terminazioni nervose. Con il tempo, forse entro un anno, il tessuto cicatriziale sarà sostituito da tessuto funzionale. Il lavoro di ricostruzione sarà allora compiuto.

Non bisogna dimenticare inoltre che tutte le attività aerobiche di resistenza possono potenziare il sistema immunitario. L'importante è non esagerare.

Uno studio giapponese ha scoperto che l'esercizio fisico moderato, senza smanie agonistiche, mantiene elevati i livelli di un particolare gruppo di anticorpi, i linfociti T CD8+.

L'attività fisica intensa invece può risultare troppo stressante per l'organismo tanto da indebolirlo temporaneamente.

Tra i prodotti appositamente studiati per il sistema immunitario possiamo elencare : Baicalin (antivirale), Beta Lievito Glucan (immunostimolante), Emperor's Brew (rhodiola), Glutammina, Melatonina, Multizyme, NK-Life, Oxylift.

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